Newsgroup: free.it.religioni.scientology
Da: Pietro Bono <bono.pie...@gmail.com>
Data: Thu, 8 Jan 2009 18:31:14 -0800 (PST)
Locale: Gio 8 Gen 2009 21:31
Oggetto: Re: perchè è caduto Allarme Scientology (era Allarme non può scomparire!)
Desidero fare una piccola premessa su quanto ho da dire, questo perchè
ho intenzione di essere esplicito. Come ho avuto modo di dire anche altrove (forum Cesap compreso), nella mia vita ho fatto un mare di errori. Molti dei quali sulla pelle delle persone. Così ora, l’ultima delle mie intenzioni, è proprio quella di fare il bacchettone. Credo però che ci sia errore ed errore. Perché ritengo che se mi rendo conto, in qualche modo, di aver fatto un errore e continuo imperterrito a proseguire su quella strada, allora c’è qualcosa che non va’. Qualche mese fa’ ho aperto un NG sul Cesap. Quando oggi qualcuno ha parlato qui di “panni sporchi”, mi si è accesa Ho fatto questa lunga premessa perché ritengo che i comportamenti a > ...come la Tinelli, che dietro le spalle “sparge veleno” Tramite un articolo di Martinez, infatti, sono risalito ad una lettera > contro una collega (la DiMarzio) presso tutti gli altri colleghi, che > la “segnala” all’autorità giudiziaria e che fa lo stesso con un’altra > collega (Martini) che interviene a difesa della prima: se tutto era > morale e nobile perché non farlo pubblicamente? perché non intervenire > mai in un dibattito a cui non l’hanno sollecitata i “settaroli” di > Arkeon, ma dei colleghi? > Ma quello che mi chiedo è cosa si debba pensare di chi, di fronte a > queste modalità, non ha ritenuto di convocare un dibattito trasparente > almeno tra pari; non ha ritenuto fare chiarezza e mettere ordine in > questo guazzabuglio; non ha compreso - e qui è il punto che credo più > importante – che in gioco non c’era un conflitto tra esponenti del > mondo antisette, bensì la capacità dello stesso di cogliere le lacune > al proprio interno, la mancanza di un “codice deontologico” su come > gestire la valutazione dei “gruppi a rischio” e l’aiuto agli ex, le > relazioni con l’autorità giudiziaria, l’incapacità di darsi delle > regole per gestire conflitti interni a tutela delle persone e – in > ultima analisi – della credibilità del mondo antisette. del 2000 di Amitrani. http://groups.google.com/group/it.cultura.religioni/browse_thread/thr... Lettera esplicitamente riservata al direttivo del GRIS, che qualcuno fece successivamente circolare. Per fortuna, aggiungo io. Sinceramente non sono in grado di sapere se a quella lettera sono seguiti dei commenti da parte degli interessati. E personalmente sarei ben interessato a conoscerli, soprattutto per sentire la posizione del Segretario del GRIS Giuseppe Ferrari. Certo è che le questioni che solleva Amitrani sono articolate, precise e anche inquietanti. Ogni persona, ogni famiglia, ogni gruppo può celare nel proprio armadio, qualche cosa di poco chiaro. Qualche volta anche di peggio. E questo può anche accadere. Quello che personalmente non comprendo, e ormai non tollero più, è che davanti all’evidenza, quando si tratta di casi che coinvolgono situazioni delicate e pubbliche, si rimanga in silenzio e si faccia finta di niente. Quando ho letto il libro di Antonella Beccaria sul caso Dimitri (1996) Così Ferrari, ha attraversato indenne come Segretario del GRIS molte Questo stile di conduzione, quello di Ferrari, credo sia divenuto poi Il fatto è che Ferrari, nell’estate 2006, sembrava possibilista nel Pare strano che solo dopo l’entrata in campo della Dott.ssa Di Marzio Detto francamente, osservando queste modalità, capisco bene Cosimo > ...Attualmente questo mondo sembra una specie di quartiere di periferia, Così mi viene da pensare a Federico, un bambino di tre anni, messo in > abitato da quattro gatti, sconosciuto dal resto del mondo che vi si > tiene alla larga, regolato al proprio interno dalla legge dell’omertà > e del più forte. E’ un mondo incapace di dialogare con studiosi e > ricercatori, percepiti come un pericolo da evitare perché hanno idee > che non si condividono, come se solo chi ha “le ferite sulla pelle” > avesse i gradi per parlare. Ma tant’è questo mondo è comunque il solo > referente disponibile sia per le persone in cerca di aiuto sia per le > istituzioni. mezzo nel 1996, non da spregevoli malfattori, ma da stimati professionisti, psicologi, avvocati, magistrati. Messo in mezzo a perizie che gli fanno dire di tutto e di più, e se non bastasse anche coinvolto in riti per scacciare da lui, il maligno. (pag. 72) http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=177 E mi chiedo, dal profondo del cuore, cosa ne è stato di quel bimbo. Qualcuno gli ha poi raccontato la verità. Qualcuno ha chiesto scusa a quella famiglia? Posso sbagliarmi, ma non credo. E poi penso alle famiglie di arkeon ed ai loro bimbi. E penso alle carte degli inquirenti in cui risulta in sostanza, che Questa, secondo me, è la vera follia. Questa è la vera perversione: Cosimo dice: > Voi potreste dire “e che mi riguarda? Io voglio solo occuparmi di fare Concordo, col particolare che avendo famiglia, io mi sarei anche > informazione corretta su Scientology. Del mondo antisette non mi può > fregar di meno”. > Figuratevi cosa poteva fregare a me del mondo antisette, io volevo > solo fare i miei 4 seminari all’anno (quattro!) per guardare meglio > certi aspetti della mia vita e per dare ad altri la possibilità che > avevo ricevuto io di potermi specchiare e conoscere attraverso un > altro. accontentato di due di seminari all’anno. Battute a parte, sono certo che se il movimento anti-sette fosse Oggi qualcuno su queste pagine, si poneva la domanda legittima: “ma Un saluto a tutti. Pietro Bono Devi eseguire l'accesso prima di poter postare i messaggi.
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