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Da Allarme Scientology: "La storia di Carol, membro della Sea Org per 26 anni" -- Parte 3: Vietato Internet, Vietato avere una tv, Vietato avere un videoregistratore

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erni

da leggere,
2 mag 2013, 12:30:2702/05/13
a
Continua la storia di Carol.
---
http://xenu.com-it.net/txt/carol_2013.htm
---

Citazioni dall'articolo linkato:
-------------------------------------------------------------------------
<<Quando comparvero Internet e i computer, a noi membri dello staff fu
proibito l'accesso alla Rete. La mia primissima esperienza in Internet
fu nell'ottobre 2008, dopo aver lasciato la Sea Org. Ma ne parlerò
dopo.

Bene, in biblioteca c'erano dei computer così le guardie della
sicurezza di Flag vi facevano i giri di sorveglianza per impedire che
i membri della Sea Org li utilizzassero. Una volta uscita dallo staff
mi sono resa conto che l'accesso a Internet significava anche accesso
alla posta elettronica - una linea vitale di collegamento con il mondo
esterno. Le nostre linee di comunicazione erano intenzionalmente
tagliate e venivamo tenuti all'oscuro di tutto. Non avevo idea di
quali fossero i miei diritti o delle leggi contro il traffico di
esseri umani, il quale impedisce alle persone di spostarsi
liberamente. Non avevo idea di come entrare in Internet o anche solo
di come fare per mandare una e-mail. E naturalmente non potevo
chiederlo a nessuno. Andavo spesso in biblioteca perché per me
ascoltare audio-libri era una sorta di evasione. Li ascoltavo quando
facevo ginnastica, quando pulivo la mia stanza, sull'autobus, ogni
qualvolta mi fosse possibile. Era quasi bello come guardare un film.

Naturalmente nessuno era autorizzato ad avere una TV o un
videoregistratore. Ciononostante, per un po' riuscii a tenermi un
piccolo lettore DVD. Ma una guardia lo trovò durante un'ispezione e me
lo portò via. Me ne procurai un altro e lo nascosi con più attenzione.
Riuscivo a usarlo di rado, ma il solo sapere di averlo mi era di
conforto. Le guardie della sicurezza potevano entrare nella tua stanza
quando tu non c'eri. Potevano rovistare nei cassetti e negli armadi
alla ricerca di "materiale di contrabbando" - vale a dire qualsiasi
cosa fosse nell'elenco di cose che non potevamo tenere.>>
-------------------------------------------------------------------------

Sbaglio od in Cina i suoi abitanti hanno piu' liberta' di
informazione?

erni.

Leonardo Serni

da leggere,
2 mag 2013, 14:03:4802/05/13
a
On Thu, 2 May 2013 09:30:27 -0700 (PDT), erni <ernest...@libero.it> wrote:

>Naturalmente nessuno era autorizzato ad avere una TV o un
>videoregistratore. Ciononostante, per un po' riuscii a tenermi un
>piccolo lettore DVD. Ma una guardia lo trovò durante un'ispezione e me
>lo portò via. Me ne procurai un altro e lo nascosi con più attenzione.
>Riuscivo a usarlo di rado, ma il solo sapere di averlo mi era di
>conforto.

Io una cosa non capisco. Allora: o sei consapevole che il non darti la TV fa
parte di una strategia che avra' risultati, tipo, che so, non mangiare carne
o carboidrati o grassi in modo da dimagrire.

E allora se vuoi ottenere il risultato, sia un OT VIII o nove chili di meno,
sai che devi fare cosi'. Shut up and soldier.

O non ne sei consapevole (o addirittura pensi che non c'entri niente), pero'
allora devi anche avere l'opinione di avere a che fare con degli stronzi.

Voglio dire, io per es. penso che le tasse vadano pagate, per avere servizi,
e quindi le pago. Se non lo pensassi, non mi limiterei a "evadere", ma farei
proprio campagna per l'evasione e me ne andrei, cambierei Paese, perche' per
forza dovrei dire: "Se pagare soldi non serve, e mi fanno pagare soldi, sono
un branco di profittatori, e io non ci sto".

Se anche UNA cosa la trovassi sbagliata e ne fossi convinto dovrei per forza
chiedermi: "Ma allora, se mi sono accorto di questa, QUANTE ALTRE potrebbero
essermene sfuggite?", e mettere in dubbio tutta la baracca.

Che uno agisca "contro il sistema" (nascondendo un DVD) ma rimanga dentro il
sistema, non lo capisco. Cioe', lo capirei se uno fosse obbligato, tipo come
succede in Cina, che mica tutti possono scappare all'estero, oppure uno vede
come obbligo morale di rimanere dentro per aiutare gli altri. Ma in CoS? :-?

Leonardo

--
Were I Glenallan's Earl this tide, and were you Roland Cheyne,
My spur would be in my horse's side, the bridle upon his mane.
If they hae twenty thousand blades and we twice ten times ten,
Yet they hae but their tartan plaids, and we're mail-clad men.

erni

da leggere,
2 mag 2013, 15:25:2602/05/13
a
On 2 Mag, 20:03, Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote:
> On Thu, 2 May 2013 09:30:27 -0700 (PDT), erni <ernesto.me...@libero.it> wrote:
> >Naturalmente nessuno era autorizzato ad avere una TV o un
> >videoregistratore. Ciononostante, per un po' riuscii a tenermi un
> >piccolo lettore DVD. Ma una guardia lo trovò durante un'ispezione e me
> >lo portò via. Me ne procurai un altro e lo nascosi con più attenzione.
> >Riuscivo a usarlo di rado, ma il solo sapere di averlo mi era di
> >conforto.
> Che uno agisca "contro il sistema" (nascondendo un DVD) ma rimanga dentro il
> sistema, non lo capisco. Cioe', lo capirei se uno fosse obbligato, tipo come
> succede in Cina, che mica tutti possono scappare all'estero, oppure uno vede
> come obbligo morale di rimanere dentro per aiutare gli altri. Ma in CoS? :-?
>
> Leonardo

La soluzione puo' essere:
"non e' il Sistema Scientology che sbaglia, ma qualche dirigente.
Questi sbagli (minori) comunque non toccano il fatto che rimanere in
Sea Org per salvare l'umanita' sia giusto."

Quando pero' una persona vede troppe cose irrazionali o "grandi sbagli
della dirigenza", allora puo' veramente iniziare a cambiare idea.

erni.

Alessia Guidi

da leggere,
3 mag 2013, 11:14:2503/05/13
a
On Thu, 02 May 2013 20:03:48 +0200, Leonardo Serni <ser...@tin.it>
wrote:

>On Thu, 2 May 2013 09:30:27 -0700 (PDT), erni <ernest...@libero.it> wrote:
>
>>Naturalmente nessuno era autorizzato ad avere una TV o un
>>videoregistratore. Ciononostante, per un po' riuscii a tenermi un
>>piccolo lettore DVD. Ma una guardia lo trov� durante un'ispezione e me
>>lo port� via. Me ne procurai un altro e lo nascosi con pi� attenzione.
>>Riuscivo a usarlo di rado, ma il solo sapere di averlo mi era di
>>conforto.
>
>Io una cosa non capisco. Allora: o sei consapevole che il non darti la TV fa
>parte di una strategia che avra' risultati, tipo, che so, non mangiare carne
>o carboidrati o grassi in modo da dimagrire.
>
>E allora se vuoi ottenere il risultato, sia un OT VIII o nove chili di meno,
>sai che devi fare cosi'. Shut up and soldier.
>
>O non ne sei consapevole (o addirittura pensi che non c'entri niente), pero'
>allora devi anche avere l'opinione di avere a che fare con degli stronzi.

[...]


>
>Che uno agisca "contro il sistema" (nascondendo un DVD) ma rimanga dentro il
>sistema, non lo capisco. Cioe', lo capirei se uno fosse obbligato, tipo come
>succede in Cina, che mica tutti possono scappare all'estero, oppure uno vede
>come obbligo morale di rimanere dentro per aiutare gli altri. Ma in CoS? :-?


Penso che molto dipenda dal tipo di "investimento". Se si e' investito
molto in Scientology in termini di energie, denaro, scelte di vita,
amicizie/famiglia ecc., non e' cosi' facile mollare tutto e allora si
tende a voltarsi dall'altra parte, a giustificare, a razionalizzare.
La razionalizzazione piu' comune e' quella che dice Erni: <<non e' il
Sistema Scientology che sbaglia, ma qualche dirigente. Questi sbagli
(minori) comunque non toccano il fatto che rimanere in [Scientology o
Sea Org] per salvare l'umanita' sia giusto.>>

Poco importa che alla fine sia una razionalizzazione che si avvita su
se stessa, perche' se Scientology rende l'abile piu' abile, se ti
mette in grado di azzerare i comportamenti irrazionali, se aumenta
drammaticamente il QI ecc., allora non dovrebbero esistere dirigenti
che "sbagliano"... non dovrebbero esistere staff stupidi e cosi' via.

Chi ci ha investito relativamente poco, come fu per me quando decisi
di porre termine all'esperienza, non ha grosse difficolta' a chiuderla
li' senza troppi patemi. Per chi ci ha investito una vita intera come
la Carol del racconto il discorso diventa molto piu' difficile.

Quello che a me continua a stupire e' che, indipendentemente dagli
iniziali risultati positivi che tutti o quasi hanno nei primi tempi,
non si colgano le mille contraddizioni che pure sono visibili fin da
subito... se solo si ha voglia di guardarsi intorno, di osservare, di
fare domande e di ascoltare le risposte...

massimo

da leggere,
3 mag 2013, 11:55:2703/05/13
a
Il 02/05/2013 20:03, Leonardo Serni ha scritto:
> On Thu, 2 May 2013 09:30:27 -0700 (PDT), erni <ernest...@libero.it> wrote:
>

>
> Voglio dire, io per es. penso che le tasse vadano pagate, per avere servizi,
> e quindi le pago. Se non lo pensassi, non mi limiterei a "evadere", ma farei
> proprio campagna per l'evasione e me ne andrei, cambierei Paese, perche' per
> forza dovrei dire: "Se pagare soldi non serve, e mi fanno pagare soldi, sono
> un branco di profittatori, e io non ci sto".
>
> Se anche UNA cosa la trovassi sbagliata e ne fossi convinto dovrei per forza
> chiedermi: "Ma allora, se mi sono accorto di questa, QUANTE ALTRE potrebbero
> essermene sfuggite?", e mettere in dubbio tutta la baracca.
>
> Che uno agisca "contro il sistema" (nascondendo un DVD) ma rimanga dentro il
> sistema, non lo capisco. Cioe', lo capirei se uno fosse obbligato, tipo come
> succede in Cina, che mica tutti possono scappare all'estero, oppure uno vede
> come obbligo morale di rimanere dentro per aiutare gli altri. Ma in CoS? :-?
>
> Leonardo
>

Quello che a me colpisce, da queste storie, � chel'ultima cosa in cui i
protagonisti si impegnano � proprio la tecnologia e lo studio.
L'auditing diventa una seccatura, utile a fare verifiche di sicurezza su
cui si deve trovare il modo di barare per sopravvivere.Si viene
inquadrati in una specie di regime militare in cui il massimo obiettivo
diventa mantenerni una posizione lavorativa che piace all'interno
dell'org., accontentarsi dell'auto o del cellulare che in qualche modo
si e' nascosto.
Non si parla mai di "guadagni spirituali" , di entusiasmo per nuovi
miglioramenti psicologici, della felicita' di partecipare a nuovi corsi,
ma semplicemente e quasi paraddosalemnte di sopravvivenza (termine tanto
caro) all'interno del sistema, E impressionante, questo
vale all'interno dell'organizzazione che dovrebbe essere l'apice, che
dovrebbe sfornare Thetan operanti con controllo sul mest, mentre l'unica
cosa per cui riescono a lottare e' cercare di barcamenarsi fra sonno e
lavoro estenuante. Ma mai , mai che nel ricordo degli ex , si parli o ci
si soffermi a ricordare i momenti in cui si sono dedicati alla
dottrina/tecnologia di Hubbard.
E' desolante. Sembra che piu' ci si trova in una struttura avanzata di
Scientology e pi� si � infelici.

Kumbaz

da leggere,
5 mag 2013, 06:04:3705/05/13
a
Quello che GIUSTAMENTE evidenzi pare essere lo spaccato quotidiano
riguardante UNICAMENTE la triste vita da staff (che in realtà
numericamente rappresenta la minoranza rispetto al totale degli
scientologist praticanti).......mentre per quanto riguarda il pubblic
(cioè coloro che PAGANDO hanno diritto a ricevere tutti i "servizi")
il discorso cambia radicalmente, infatti in essi l'attenzione si
sposta esclusivamente sui RISULTATI e sui "guadagni" derivanti
dall'applicazione della dottrina (sia esso auditing o training)!

Forse se leggi qualche articolo pubblicato nei vari blog degli
indipendenti (in particolare quelli di "Lareception") dove spesso ci
si sofferma su tali risultati (in particolare quando qualcuno attesta
un qualche corso o livello di auditing) ti renderai conto della
differenza (i commenti e le descrizioni, a mio modo di vedere, sono
quasi sempre al limite dell'allucinatorio!)!!

erni

da leggere,
6 mag 2013, 13:53:1006/05/13
a
On 5 Mag, 12:04, Kumbaz <veni...@yahoo.it> wrote:
> Forse se leggi qualche articolo pubblicato nei vari blog degli
> indipendenti (in particolare quelli di "Lareception") dove spesso ci
> si sofferma su tali risultati (in particolare quando qualcuno attesta
> un qualche corso o livello di auditing) ti renderai conto della
> differenza (i commenti e le descrizioni, a mio modo di vedere, sono
> quasi sempre al limite dell'allucinatorio!)!!

Perche' sono al limite dell'allucinatorio e quali differenze ci sono
con i successi di Scientology?

erni.

massimo

da leggere,
6 mag 2013, 14:13:1306/05/13
a

>
> Quello che GIUSTAMENTE evidenzi pare essere lo spaccato quotidiano
> riguardante UNICAMENTE la triste vita da staff (che in realt�
> numericamente rappresenta la minoranza rispetto al totale degli
> scientologist praticanti).......mentre per quanto riguarda il pubblic
> (cio� coloro che PAGANDO hanno diritto a ricevere tutti i "servizi")
> il discorso cambia radicalmente, infatti in essi l'attenzione si
> sposta esclusivamente sui RISULTATI e sui "guadagni" derivanti
> dall'applicazione della dottrina (sia esso auditing o training)!

Quindi esistono scientologisti che possono permettersi di restare public
a vita?
Avevo visto su youtube il documnetario di un giornalista tedesco che
aveva finto di essere interessato alla tecnologia di Hubbard.
Dopo qualche mese si vedeva che veniva chiamato continuamente e in
maniera pressante a firmare per diventare staff permanente.
Il giornalista fu costretto ad abbandonare precipitosamente, tante erano
le telefonate, e i tentativi di conivolgerlo in ogni modo: diceva di
avere subito una vero e proprio stess psicologico.
Dici che questo tipo di pressione viene fatto unicamente a chi non pu�
permettersi di pagare?

Grazie delle info

Kumbaz

da leggere,
6 mag 2013, 16:57:5806/05/13
a
Ora che sono ben aldifuori di un certo contagioso modo di percepire la
realtà (quella scientologica ovviamente) certi commenti riguardanti i
risultati ottenuti mi paiono appunto "allucinatori", sopratutto se
messi a confronto con quelli che vengono invece raccontati da persone
che percorrono cammini aventi obiettivi simili!

Ovviamente non ci sono "differenze con i successi di Scientology" in
quanto SONO SCIENTOLOGY!

Kumbaz

da leggere,
7 mag 2013, 04:09:3707/05/13
a
On 6 Mag, 20:13, massimo <i...@i.it> wrote:
> > Quello che GIUSTAMENTE evidenzi pare essere lo spaccato quotidiano
> > riguardante UNICAMENTE la triste vita da staff (che in realt
> > numericamente rappresenta la minoranza rispetto al totale degli
> > scientologist praticanti).......mentre per quanto riguarda il pubblic
> > (cio coloro che PAGANDO hanno diritto a ricevere tutti i "servizi")
> > il discorso cambia radicalmente, infatti in essi l'attenzione si
> > sposta esclusivamente sui RISULTATI e sui "guadagni" derivanti
> > dall'applicazione della dottrina (sia esso auditing o training)!
>
> Quindi esistono scientologisti che possono permettersi di restare public
> a vita?

Sì certamente, e fortunatamente (almeno per loro) sono la maggioranza!


> Avevo visto su youtube il documnetario di un giornalista tedesco che
> aveva finto di essere  interessato alla tecnologia di Hubbard.
> Dopo qualche mese si vedeva che veniva chiamato continuamente e in
> maniera pressante a firmare per diventare staff permanente.
> Il giornalista fu costretto ad abbandonare precipitosamente, tante erano
> le telefonate, e i tentativi di conivolgerlo in ogni modo: diceva di
> avere subito una vero e proprio stess psicologico.
> Dici che questo tipo di pressione viene fatto unicamente a chi non pu
> permettersi di pagare?
>

Tutti coloro che hanno aderito a Scientology, anche per un breve
periodo, hanno subito una o più pressione di qualche tipo, quella che
il giornalista tedesco che citi ha dovuto sopportare (il reclutamento)
è una delle più diffuse, dalla mia esperienza e dal mio punto di vista
questo tentativo di forte coinvolgimento non dipende dal grado di
ricchezza (altrimenti ad esempio la Gardini non sarebbe mai dovuta
diventare una sea org member); uno slogan in voga ai miei tempi
recitava più o meno "chiunque può qualificare ma solo i migliori
vengono scelti"!

L'unica reale differenza, anche se non ne ho mai avuto esperienza
diretta non essendo un VIP ;-), la si riscontra nel tipo di
maneggiamento adottato, esistono infatti strutture specifiche (i
Celebrity Centers) che usano criteri particolari nel trattare con
personalità di un certo valore, sopratutto se provenienti dal mondo
artistico, che di certo si differenziano rispetto all' approccio con
il "public" comune.

Hubbard considerava (giustamente) l'artista una personalità molto
influente e dunque aveva delineato un modus operandi specifico per
trattare con loro (se hai pazienza troverai molte policies a riguardo
sull'argomento), sicuramente le pressioni esagerate non rientrano in
questa modalità ed onestamente non saprei dirti se anche per loro
esiste un programma di reclutamento dall'impatto così stressante come
quello che viene propinato al comune aderente, a rigor di logica non
dovrebbe essere così anche perchè un VIP che ostenta esternamente la
sua appartenenza al movimento sicuramente è più visibile di un ex VIP
diventato sea org member!! ;-)

> Grazie delle info

Prego......come al solito non ho molto tempo ma spero di essere stato
abbastanza esaustivo! ;-)

erni

da leggere,
8 mag 2013, 12:31:0708/05/13
a
On 6 Mag, 22:57, Kumbaz <veni...@yahoo.it> wrote:
> Ovviamente non ci sono "differenze con i successi di Scientology" in
> quanto SONO SCIENTOLOGY!

Cioe' dici che le storie di successo degli indipendenti sono uguali
alle storie di successo scientologiche.

erni.

Kumbaz

da leggere,
9 mag 2013, 05:16:4509/05/13
a
Ormai sono "secoli" che non leggo storie di successo scientologiche
(su eticaeverità sò che ogni tanto ne pubblicano qualcuna ma quel sito
lo visito molto raramente, è talmente INSULSO e SGRADEVOLE che non
merita molta attenzione, fà SOLAMENTE la sua EGREGIA figura nel dare
il senso di ciò che significa essere uno scientologist FANATICO e di
questo ringrazio sentitamente i suoi autori ed i suoi utenti poichè
così facendo fanno dei danni che ad impegnarcisi non ci si riesce
nemmeno!!!) tuttavia lo standard "successistico";-) degli indipendenti
mi pare essere il medesimo...stesse panzane che poi, come ci
raccontava Mariapia, auditor con moltissima esperienza alle spalle,
dopo qualche mese vengono smontate dal contatto con la
realtà.....cioè, in poche parole, cessato il momento euforico
allucinatorio, si ritorna con le stesse identiche problematiche che in
sede di stesura del successo sembravano essere "magicamente" risolte!!!

erni

da leggere,
10 mag 2013, 12:35:1810/05/13
a
Cerco di citare dal tuo post la risposta al mio commento, in quanto e'
un po' nascosta (risposta che comunque non condivido).

Kumbaz ha scritto:
<<Ormai sono "secoli" che non leggo storie di successo scientologiche
[...] tuttavia lo standard "successistico";-) degli indipendenti mi
pare essere il medesimo...stesse panzane [...]>>

erni.
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