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utilitarismo e etica di Scientology

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Alessia

unread,
May 16, 2012, 7:22:15 AM5/16/12
to

http://it.wikipedia.org/wiki/Utilitarismo

L'utilitarismo (dal latino utilis, utile) e' una dottrina filosofica
di natura etica per la quale e' "bene" (o "giusto") cio' che aumenta
la felicita' degli esseri sensibili. Si definisce percio' utilita' la
misura della felicita' di un essere sensibile.

Bentham (XVIII secolo): Utilita' e' cio' che produce vantaggio e che
rende minimo il dolore e massimo il piacere. Bentham fa dell'etica una
scienza quantificabile, introducendo il concetto di algebra morale:
"Il massimo della felicita' per il massimo numero di persone".

L'utilitarismo e' una dottrina dell'obbligo morale, del valore morale.
Francis Hutchesonm in "An Inquire Concerning Moral Good and Evil"
(1725) afferma che "la migliore azione possibile e' quella che procura
la maggiore felicita' per il maggior numero; e la peggiore quella che
genera la miseria".

======


Insomma, anche in questo campo sembra che L. Ron Hubbard non abbia
scoperto nulla. Sono fatto sue le teorie economiche classiche.

erni

unread,
May 25, 2012, 3:59:17 PM5/25/12
to
On 16 Mag, 13:22, Alessia <alessia.gu...@libero.it> wrote:
> http://it.wikipedia.org/wiki/Utilitarismo
>
> Bentham (XVIII secolo): Utilita' e' cio' che produce vantaggio e che
> rende minimo il dolore e massimo il piacere. Bentham fa dell'etica una
> scienza quantificabile, introducendo il concetto di algebra morale:
> "Il massimo della felicita' per il massimo numero di persone".

Incredibile !

Sembra il concetto "del maggior bene per il maggior numero di
dinamiche" !

Grazie Alessia per questa segnalazione !

Cio' che ritenevo fra i concetti piu' importanti inventati da Hubbard,
in realta' probabilmente e' derivato da quello su scritto (o da altri
simili, perche' vi sono altre versioni di altri autori).

"Il maggior bene per il maggior numero delle dinamiche" comunque e'
diverso, anche perche' non tratta solo di persone, ma anche di ogni
essere vivente (animali, piante, ecc.), di entita' fisiche non vive,
(oggetti, spazio, ecc.) ,di spiriti e altre cose spirituali, e
dell'essere supremo o Dio.

erni.

Leonardo Serni

unread,
May 26, 2012, 8:35:01 AM5/26/12
to
On Wed, 16 May 2012 13:22:15 +0200, Alessia <alessi...@libero.it> wrote:

>L'utilitarismo (dal latino utilis, utile) e' una dottrina filosofica
>di natura etica per la quale e' "bene" (o "giusto") cio' che aumenta
>la felicita' degli esseri sensibili. Si definisce percio' utilita' la
>misura della felicita' di un essere sensibile.

>Bentham (XVIII secolo): Utilita' e' cio' che produce vantaggio e che
>rende minimo il dolore e massimo il piacere. Bentham fa dell'etica una
>scienza quantificabile, introducendo il concetto di algebra morale:
>"Il massimo della felicita' per il massimo numero di persone".

Solo un appunto - non a te ma a Wikipedia :-)

L'etica NON è stata resa una "scienza quantificabile" perché non è stata data
né una metrica né una unità di misura. Senza questo, non c'è quantificabilità
e senza quantificabilità non c'è scienza.

La legge per esempio quando parla di "danni" esige qualcosa di misurabile, se
del caso a cura di un esperto (p.e. "certificazione di invalidita' al 20%" e'
un giudizio dato dal medico - si SUPPONE che "il medico" sia uno strumento di
misura uniforme e ripetibile).

Nel caso che l'oggetto da misurare sia un fenomeno INTERNO, effettuare misure
dall'ESTERNO e' difficile; e impossibile addirittura se non c'e' cooperazione
da parte dell'attore ("Ma io mi sento bene, non mi ritengo plagiato").

===

A Hubbard bisogna forse dare il credito di avere "cercato" di superare questa
difficoltà. Lo ha fatto in un modo IMHO disastrosamente sbagliato... dapprima
utilizzando grandezze sostanzialmente economiche per valutare il "bene" (che,
tra l'altro, è cosa diversa da "felicità"); e poi, concentrandosi addirittura
sulla loro derivata prima ("upstat"), operazione scientificamente non valida,
e moralmente discutibile, visto che equivale al "fine che giustifica i mezzi"
di machiavelliana memoria.

Hubbard di fatto misura il "bene" in dollari (peggio: in... "dUSD/dt"). Vero:
non ci sono molti altri sistemi e il suo alla grossa potrebbe funzionare. Ma,
personalmente, ho sempre ritenuto che tenersi il problema fosse meglio che il
trovare una cattiva soluzione. Costretto a valutare la felicità ad occhio, ci
posso stare; con il bene valutato su una scala di statistiche arbitrarie, no.

Scientologists' mileage may vary :-D

Leonardo

--
Tell us whether you spy, in the light of the morn,
what saluted was fiercely at the fall of the past day:
whose pips and whose bands in the very heart of the fray
bravely floated from the bulwarks to which we were sworn?

Alessia

unread,
May 26, 2012, 2:08:21 PM5/26/12
to
On Fri, 25 May 2012 12:59:17 -0700 (PDT), erni
<ernest...@libero.it> wrote:


>Cio' che ritenevo fra i concetti piu' importanti inventati da Hubbard,
>in realta' probabilmente e' derivato da quello su scritto (o da altri
>simili, perche' vi sono altre versioni di altri autori).
>
>"Il maggior bene per il maggior numero delle dinamiche" comunque e'
>diverso, anche perche' non tratta solo di persone, ma anche di ogni
>essere vivente (animali, piante, ecc.), di entita' fisiche non vive,
>(oggetti, spazio, ecc.) ,di spiriti e altre cose spirituali, e
>dell'essere supremo o Dio.

La sostanza non cambia, sempre di "algebra morale" si tratta, quella
di Bentham
http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Bentham

Non certo una "scoperta" hubbardiana.

erni

unread,
May 27, 2012, 12:38:45 PM5/27/12
to
Leonardo Serni ha scritto:
> Costretto a valutare la felicità ad occhio, ci
> posso stare; con il bene valutato su una scala di statistiche arbitrarie, no.

La puoi spiegare meglio?


> Scientologists' mileage may vary :-D

Pure questa....

erni.

Leonardo Serni

unread,
May 27, 2012, 1:51:14 PM5/27/12
to
On Sun, 27 May 2012 09:38:45 -0700 (PDT), erni <ernest...@libero.it>
wrote:

>Leonardo Serni ha scritto:

>> Costretto a valutare la felicità ad occhio, ci
>> posso stare; con il bene valutato su una scala di statistiche arbitrarie, no.

>La puoi spiegare meglio?

Normalmente uno non può dire "sono felice TOT"; già non è facile dire "sono
più/meno felice di un mese fa" (salvo casi piuttosto macroscopici, malattie
e lutti e cose del genere, chiaramente!).

Bisogna che lavori a occhio, quindi non certo in modo "scientifico". Pero',
uno lo sa e si regola di conseguenza: fa delle tare e si prende dei margini
di sicurezza. Lavora col "più o meno". Non se la prende se le cose non sono
chiarissime perche' SA che non possono esserlo.

Nel momento in cui arriva uno a sostenere di poter fare misure "precise" di
un concetto sfuggente come la "felicità", c'e' una grossa pressione perche'
i "misurati" si uniformino alle misure.

Oggi la teoria dice che devo essere felice, e quindi se non mi sento felice
sono indotto a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in me.

Mentre per cose fisiche visibili sei sicuro di te, e, se la mia teoria dice
"Oggi Erni ha tre occhi", tu concludi sicuro "Oggi il Leo s'e' ubriacato di
sidro, guardate qua: DUE occhi, DUE!"...

...per cose "psichiche" la cosa e' meno sicura.

E sforzarsi di allineare il proprio stato mentale interno a una "direttiva"
esterna e' la via piu' sicura che conosco per finire neurotici... o peggio.

>> Scientologists' mileage may vary :-D

>Pure questa....

Ah, e' un gioco di parole. Quando un nerd riporta dei risultati tipo - cosa
ti posso dire... - le prestazioni di una scheda video in certe circostanze,
spesso aggiunge una frase, presa dal mercato automobilistico, "Your mileage
may vary" ossia "il vostro chilometraggio potrebbe essere diverso", col che
si intende che non e' proprio sicuro sicuro che uno ottenga i suoi identici
risultati.

Io ho ulteriormente modificato la frase per significare che a me, l'idea di
adattarmi ad una "statistica di felicita'" ripugna profondamente. Pero', mi
rendo conto che su questa strada gli scientologi fanno vari chilometri.

erni

unread,
May 27, 2012, 2:36:31 PM5/27/12
to
On 26 Mag, 20:08, Alessia <alessia.gu...@libero.it> wrote:
> La sostanza non cambia, sempre di "algebra morale" si tratta, quella
> di Benthamhttp://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Bentham
>
> Non certo una "scoperta" hubbardiana.

Ho letto la sua biografia, ed anche se non concordo con tutte le sue
idee, vedo che e' stato un geniaccio.

erni.

erni

unread,
May 28, 2012, 6:28:02 AM5/28/12
to
On 27 Mag, 19:51, Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote:
> Nel momento in cui arriva uno a sostenere di poter fare misure "precise" di
> un concetto sfuggente come la "felicità", c'e' una grossa pressione perche'
> i "misurati" si uniformino alle misure.

Ok, volevo dire che il concetto di Ron Hubbard del maggior bene non
misura direttamente la felicita'. Quella e' una cosa che forse tenta
di fare Bentham.


> Oggi la teoria dice che devo essere felice, e quindi se non mi sento felice
> sono indotto a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in me.

Giusto per precisare, riguardo a Scientology, non conosco frasi
esplicite che dicono che "devi essere felice perche'...", ma conosco
concetti che spiegano (o cercano di spiegare) i motivi del proprio
stato di felicita'/infelicita'.



>
> >> Scientologists' mileage may vary :-D
> >Pure questa....
>
> Ah, e' un gioco di parole. Quando un nerd riporta dei risultati tipo - cosa [...]

Gia' era un gergo "esotico" ed in piu' era difficile da capire....
almeno per me.

Serni's mileage may vary :-)

erni.

Leonardo Serni

unread,
May 28, 2012, 11:59:59 AM5/28/12
to
On Mon, 28 May 2012 03:28:02 -0700 (PDT), erni <ernest...@libero.it>
wrote:

>On 27 Mag, 19:51, Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote:
>> Nel momento in cui arriva uno a sostenere di poter fare misure "precise" di
>> un concetto sfuggente come la "felicità", c'e' una grossa pressione perche'
>> i "misurati" si uniformino alle misure.

>Ok, volevo dire che il concetto di Ron Hubbard del maggior bene non
>misura direttamente la felicita'.

Azzarderei che sia perfino peggio. Perche' in fondo cos'e' il "bene"? Come lo
misuri? La felicita' almeno, la puoi provare: ma ci sta che uno faccia il tuo
BENE rendendoti - almeno temporaneamente - infelicissimo. Per esempio, il tuo
dentista.

>> Oggi la teoria dice che devo essere felice, e quindi se non mi sento felice
>> sono indotto a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in me.

>Giusto per precisare, riguardo a Scientology, non conosco frasi
>esplicite che dicono che "devi essere felice perche'...", ma conosco
>concetti che spiegano (o cercano di spiegare) i motivi del proprio
>stato di felicita'/infelicita'.

E' in realta' la stessa cosa. Se dico "nella situazione X sei felice" (ovvero
"non sei felice perche' non sei nella situazione X"), di fatto sto affermando
che, se riesci a portarti nella situazione X - avere un milione di dollari, o
portarsi a letto Claudia Schiffer, o attestare Clear - allora sarai felice.

Ma che succede se ti trovi con un milione di dollari in tasca ma continuano a
girarti le balle?

a) C'e' qualcosa di sbagliato nella teoria
b) Ti SEMBRA di avere un milione di dollari ma non e' vero
c) C'e' qualcos'altro di sbagliato in te

C'e' una forte pressione a dirottare sulle risposte (b) e (c). E, nel caso di
Scientology, "non sei un vero Clear" oppure "hai degli altri overt" oppure il
malocchio :-D

>Gia' era un gergo "esotico" ed in piu' era difficile da capire....
>almeno per me.

>Serni's mileage may vary :-)

Perfetto. Vedo che hai capito benissimo ;-)

erni

unread,
May 30, 2012, 3:43:50 PM5/30/12
to
On 28 Mag, 17:59, Leonardo Serni <ser...@tin.it> wrote:
> >Ok, volevo dire che il concetto di Ron Hubbard del maggior bene non
> >misura direttamente la felicita'.
> Azzarderei che sia perfino peggio. Perche' in fondo cos'e' il "bene"? Come lo
> misuri? La felicita' almeno, la puoi provare: ma ci sta che uno faccia il tuo
> BENE rendendoti - almeno temporaneamente - infelicissimo. Per esempio, il tuo
> dentista.

Gia' previsto da Ron Hubbard. Cito dal libro di etica, pag.21 [1]:
<< Perche' sia buona, una cosa deve apportare un contributo
all'individuo, alla sua famiglia, ai suoi figli, al suo gruppo,
all'Umanita' o alla vita. Per essere buona, una cosa deve contenere
costruzione in misura superiore alla distruzione che contiene. Una
nuova cura che salva cento vite e ne stronca una, e' una cura
accettabile. >>

> >Giusto per precisare, riguardo a Scientology, non conosco frasi
> >esplicite che dicono che "devi essere felice perche'...", ma conosco
> >concetti che spiegano (o cercano di spiegare) i motivi del proprio
> >stato di felicita'/infelicita'.
> E' in realta' la stessa cosa. Se dico "nella situazione X sei felice" (ovvero
> "non sei felice perche' non sei nella situazione X"), di fatto sto affermando
> che, se riesci a portarti nella situazione X - avere un milione di dollari, o
> portarsi a letto Claudia Schiffer, o attestare Clear - allora sarai felice.

Ecco cosa ho trovato riguardo la felicita' nel libro di etica, a pag.
29:
<< Conoscere ed usare l'etica e' la via d'uscita dalla trappola di
degradazione e dolore.

Possiamo tutti raggiungere la felicita' e la sopravvivenza ottimale
per noi stessi e per gli altri, usando la Tech di Etica. >>

In questo caso, non ti dice "nella situazione X sarai felice", ma usa
la parola "possiamo" che mi sembra dare "una possibilita' per avere
qualcosa" e non una certezza.

erni.

erni

unread,
May 30, 2012, 4:23:17 PM5/30/12
to
On 30 Mag, 21:43, erni <ernesto.me...@libero.it> wrote:
> Gia' previsto da Ron Hubbard. Cito dal libro di etica, pag.21 [1]:

Dimenticavo il libro:
[1] INTRODUZIONE ALL'ETICA DI SCIENTOLOGY, di L. Ron Hubbard, edito da
New Era Publications International ApS, copyright 1998, 2007; oltre
513 pagine.

erni.
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