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sogni rubati e altro

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Alessia Guidi

unread,
Nov 25, 2009, 7:24:47 AM11/25/09
to

altro: su Allarme Scientology la traduzione in inglese della
valutazione tecnica del Mark VI di Leonardo Serni
http://xenu.com-it.net/meter/e-meter_e.htm

Se qualcuno frequenta forum stranieri potrebbe postare l'indirizzo?
Grazie.

Una decina di giorni fa abbiamo aperto un Mark VII e appena Leonardo
ha tempo ci scriver� le sue conclusioni. Un saluto e un ringraziamento
a tutti i presenti, � stata una bella giornata in allegria (scusa
Dulca se non ho apprezzato la tua aria... digital divide). Un
ringraziamento particolare alla persona che mi ha donato il Mark VII,
so che appartiene all'esercito dei lurker.


E' terminata la traduzione del bellissimo libro "Sogni Rubati -
Counterfeit Dreams" di Jeff Hawkins
http://xenu.com-it.net/libri/sognirubati/index.htm

Ne consiglio vivamente la lettura, come ha scritto Bryce � una delle
cose pi� belle che siano mai state scritte su Scn.

Riporto la prefazione del traduttore


Jeff Hawkins � stato staff della Chiesa di Scientology per 35 anni, la
maggioranza dei quali in Sea Org. Per tutta la sua carriera si �
occupato di promozione e marketing, ha tra l'altro lavorato, curato e
diretto le riviste interne e ha progettato e lanciato alcune tra le
campagne pubblicitarie di maggior successo della Chiesa di
Scientology. Ha lavorato a Pubs WW a Edimburgo, partecipato al
trasferimento a Copenhagen di quella che sarebbe diventata la New Era
Publications, concluso la carriera a Golden Era Productions oltre a
collaborazioni con Bridge Publications e ASI (Author Services Inc.)

Il suo � un racconto dettagliato della vita di staff e mostra la
schizofrenia delle decine e decine di organizzazioni Scientology, la
loro farraginosa burocrazia, il complicato organigramma. Parla
dell'indifferenza verso il vero merito del lavoro svolto, della follia
delle "statistiche", di come venga premiata l'obbedienza piuttosto che
la creativit� e il buon senso, spesso messo da parte per compiacere i
capi di turno. E di come, in definitiva, a vincere sia sempre
l'ottusit�, in quello che dovrebbe invece essere il regno per
eccellenza della razionalit� (caratteristica dell'Essere "chiarito"
con la "tecnologia" di Hubbard) e dell'intelligenza al suo massimo
livello.
Ciononostante quello di Hawkins � un racconto pacato e sereno che non
scade mai nel vittimismo, ma nemmeno nell'apologia.

Con Hawkins si ripercorrono quattro decenni fondamentali per la storia
della Chiesa di Scientology: gli anni della costituzione della Sea Org
come organizzazione veramente "del mare", imbarcata sulla piccola
flotta privata del "Commodoro". Lo sbarco a terra e la nascita della
Flag odierna, infine la costruzione e l'organizzazione interna della
INT Base, la Base Internazionale nel deserto californiano dove
risiedono i funzionari di vertice del movimento, oltre che il suo
attuale capo supremo: David Miscavige.
Nel suo racconto compaiono nomi che diventeranno famosi, dal
"Capitano" Bill Robertson (che ha poi fondato le Ron's Org, gruppo
"squirrel" di un certo successo) a Mike Rinder, che sar� per molti
anni il dirigente internazionale di OSA e ha lasciato il gruppo in
anni recenti.

Per chi non � alla ricerca di facile scandalismo, quella di Hawkins �
una lettura interessante dall'inizio alla fine.


Leonardo Serni

unread,
Nov 25, 2009, 10:53:12 AM11/25/09
to
On Wed, 25 Nov 2009 13:24:47 +0100, Alessia Guidi
<alessi...@libero.it> wrote:

>Una decina di giorni fa abbiamo aperto un Mark VII e appena Leonardo
>ha tempo ci scriver� le sue conclusioni.

Beh, posso anticiparne due: una e' che con il Mark VII evidentemente la
CoS ha deciso di fare un salto di qualita', e di affidarsi a gente "del
mestiere" (la mia stima del costo del dispositivo va rivista "in su" di
un buon 50%). Il circuito master e' finalmente una cosa professionale.

Fermo restando che se si fossero affidati *ancora di piu'* e si fossero
fatti riprogettare l'aggeggio da zero, secondo me veniva meglio assai -
piu' piccolo, piu' compatto e con un look meno anni '50, ma questi sono
gusti miei, eh.

L'altra conclusione e' che sfortunatamente, l'"amateur" la cui opera si
intravedeva nel Mark VI e' riuscito a infilare le zampacce anche dentro
al Mark VII - fossi nei boss di Scientology, gli farei fare tre anni di
corso di Elettronica stando in ginocchio sui ceci.

Non e' riuscito a fare danni, pero' il risultato e' lo stesso un triste
esempio di "scienza voodoo"... due periti elettronici e un mio ex prof,
senza conoscersi, hanno espresso lo stesso parere negativo: da un "Leo,
mi pigli per il culo?" a "Serni, non l'avr� mica fatto lei questo, eh?"

Il prof, tra l'altro, ha attirato la mia attenzione su una cosa che era
sfuggita sia a me che a Ribelle60 (che anche aveva commentato il layout
con un commosso quanto ironico "E' bellissimo...").

Quel tripudio di gioghi a "difesa" del circuito e-Meter sono dei filtri
PASSA BASSO RF, e nel campo d'azione di un e-Meter (fino addirittura ai
quarzi della scheda) hanno risposta piatta.

Anche se fossero montati correttamente, non servirebbero ad una minchia
lo stesso. Il prof m'ha fatto notare che la grossa fonte di rumore - il
trasformatorone - produce si' rumore, ma l'inerzia della lancetta basta
e avanza a fare da filtro meccanico, passa basso con taglio sui 3-5 Hz.

Sicche', rimane il mystero mysterioso del perche' ne abbiano SENTITO la
necessita'. Qui piu' che un elettrotecnico ci vorrebbe la zia Uoller, o
uno psicologo.

Leonardo

--

The cock doth craw, the day doth daw,
the channerin' worm doth chide:
gin we be mist oot o' oor place,
a sair pain we maun bide.

bryce

unread,
Nov 26, 2009, 3:40:47 AM11/26/09
to
On 25 Nov, 13:24, Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it> wrote:

> E' terminata la traduzione del bellissimo libro "Sogni Rubati -

> Counterfeit Dreams" di Jeff Hawkinshttp://xenu.com-it.net/libri/sognirubati/index.htm
>
> Ne consiglio vivamente la lettura, come ha scritto Bryce è una delle
> cose più belle che siano mai state scritte su Scn.

Ho scritto personalmente a Jeff per ringraziarlo del suo bellissimo
lavoro che considero, per l'appunto, il miglior scritto mai pubblicato
su Scientology. Meriterebbe una pubblicazione su carta in Italia e mi
piacerebbe davvero che fosse possibile (ma... forse è possibile... o
no?) un libro del genere sarebbe più dirompente di qualsiasi
manifestazione e mi piacerebbe che tutti avessero l'opportunità di
leggerlo.
Jeff mi ha risposto ed è stato molto gentile! Chissà cosa penserebbe
della possibilità di una pubblicazione... l'idea mi frulla in mente da
qualche giorno e per ora mi limito a "pensarla a voce alta".

I miei ringraziamenti a Simonetta invece li faccio direttamente qui
(anche perchè non risponde alle mail!) grazie per avere tradotto così
bene ed in modo così vivo la storia di Jeff. Il tuo impegno per
mostrare ai visitatori di internet cosa sia Scientology realmente,
dietro la facciata di "chiesa" e "religione", è costante ed è
straordinario.

Bryce.

Alessia Guidi

unread,
Nov 26, 2009, 7:03:58 AM11/26/09
to
On Thu, 26 Nov 2009 00:40:47 -0800 (PST), bryce
<brycet...@hotmail.com> wrote:


>
>I miei ringraziamenti a Simonetta invece li faccio direttamente qui

>(anche perch� non risponde alle mail!)


l'indirizzo di Allarme � cambiato ormai da quasi un anno...
allarmescientology - chiocchiola - email.it

il vecchio mar...@xenu.com-it.net non funziona pi� e chi scrive l�
non otterr� risposta.

erni

unread,
Nov 26, 2009, 1:51:46 PM11/26/09
to
On 25 Nov, 13:24, Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it> wrote:
> altro: su Allarme Scientology la traduzione in inglese della
> valutazione tecnica del Mark VI di Leonardo Sernihttp://xenu.com-it.net/meter/e-meter_e.htm

>
> Se qualcuno frequenta forum stranieri potrebbe postare l'indirizzo?

Fatto.

http://groups.google.com/group/alt.religion.scientology/browse_thread/thread/9f2ee5eed1ff3e24#

erni.

Clarabella

unread,
Nov 27, 2009, 5:14:58 AM11/27/09
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:a7gqg5pivc1t2esnk...@4ax.com...

> On Wed, 25 Nov 2009 13:24:47 +0100, Alessia Guidi
> <alessi...@libero.it> wrote:
>
>>Una decina di giorni fa abbiamo aperto un Mark VII e appena Leonardo
>>ha tempo ci scriver� le sue conclusioni.
>
> Beh, posso anticiparne due: una e' che con il Mark VII evidentemente la
> CoS ha deciso di fare un salto di qualita', e di affidarsi a gente "del
> mestiere" (la mia stima del costo del dispositivo va rivista "in su" di
> un buon 50%). Il circuito master e' finalmente una cosa professionale.
>
> Fermo restando che se si fossero affidati *ancora di piu'* e si fossero
> fatti riprogettare l'aggeggio da zero, secondo me veniva meglio assai -
> piu' piccolo, piu' compatto e con un look meno anni '50, ma questi sono
> gusti miei, eh.
> ...

E' bello avere pareri di occhi esperti. Grazie Leonardo.

Chiss� come sar� il prossimo e-meter, il Mark VIII Ultra E-Meter. Esiste
gi�. E' stato fabbricato in Giappone nel 2004 su una linea di produzione che
una volta produceva i Walkman della Sony. Peccato che monta una porta
seriale anzich� lo standard USB, in pratica � nato gi� vecchio ed
incompatibile con i computer di oggi. Ne sono stati prodotti 20.000 pezzi
che ora ammuffiscono sugli scaffali della Bandini Warehouse a Los Angeles,
in attesa che David Miscavige ne decide il lancio. Dicono che prima deve
finire di vendere le scorte del vecchio Mark Super VII Quantum, che
altrimenti gli rimarrebbero sul groppone.

L'aspetto del nuovo Mark VIII Ultra E-Meter:
http://www.cs.cmu.edu/~dst/E-Meter/mark-viii-ultra.jpg

(Fonte: http://www.cs.cmu.edu/~dst/E-Meter/ )

Clarabella

unread,
Nov 27, 2009, 5:15:36 AM11/27/09
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:a7gqg5pivc1t2esnk...@4ax.com...
> On Wed, 25 Nov 2009 13:24:47 +0100, Alessia Guidi
> <alessi...@libero.it> wrote:
>
>>Una decina di giorni fa abbiamo aperto un Mark VII e appena Leonardo
>>ha tempo ci scriver� le sue conclusioni.
>
> Beh, posso anticiparne due: una e' che con il Mark VII evidentemente la
> CoS ha deciso di fare un salto di qualita', e di affidarsi a gente "del
> mestiere" (la mia stima del costo del dispositivo va rivista "in su" di
> un buon 50%). Il circuito master e' finalmente una cosa professionale.
>
> Fermo restando che se si fossero affidati *ancora di piu'* e si fossero
> fatti riprogettare l'aggeggio da zero, secondo me veniva meglio assai -
> piu' piccolo, piu' compatto e con un look meno anni '50, ma questi sono
> gusti miei, eh.
> ...

E' bello avere pareri di occhi esperti. Grazie.

Ciss� come sar� il prossimo e-meter, il Mark VIII Ultra E-Meter. Esiste gi�.


E' stato fabbricato in Giappone nel 2004 su una linea di produzione che una
volta produceva i Walkman della Sony. Peccato che monta una porta seriale
anzich� lo standard USB, in pratica � nato gi� vecchio ed incompatibile con

i computer di oggi. Ce ne sono gi� 20.000 pezzi prodotti, che ammuffiscono
sugli scaffali della bandini Warehouse a Los Angeles, in attesa che David


Miscavige ne decide il lancio. Dicono che prima deve finire di vendere le
scorte del vecchio Mark Super VII Quantum, che altrimenti gli rimarrebbero
sul groppone.

Fonte:
http://www.cs.cmu.edu/~dst/E-Meter/

Leonardo Serni

unread,
Nov 27, 2009, 6:58:47 AM11/27/09
to
On Fri, 27 Nov 2009 11:14:58 +0100, "Clarabella"
<xxxxxx...@xxxxxxxxxxxxx.co.uk> wrote:

>> Beh, posso anticiparne due: una e' che con il Mark VII evidentemente la
>> CoS ha deciso di fare un salto di qualita', e di affidarsi a gente "del
>> mestiere" (la mia stima del costo del dispositivo va rivista "in su" di
>> un buon 50%). Il circuito master e' finalmente una cosa professionale.

Oh, una (anzi, tre) delle scelte progettuali che mi erano incomprensibili
mi sono divenute chiare leggendo alcuni dei link. Come mi aveva suggerito
uno dei presenti, sono implementazioni di "obsolescenza programmata" e di
"job security".

L'E-meter e' un accrocco che internamente lavora a sei volt (ridotti a 5,
nel caso della scheda elettronica che opera a livelli TTL).

Eppure dentro, dal punto di vista elettrico, c'e' di tutto, e di piu'. Un
pacco batterie messo nel posto piu' grullo possibile, un sistema ricarica
che funziona a bassa tensione continua dall'esterno OPPURE usando un cavo
da infilare nel muro.

Per operare col cavo a muro serve un trasformatore (che c'e'), che emette
un tripudio di interferenze sui 50-60 Hz, e FORSE per questo i circuiti -
nel punto sbagliato, BTW - sono schermati con olle toroidali.

Niente di tutto questo e' lontanamente necessario.

I due modi migliori di lavorare sono:

a) Fare come fanno i produttori di notebook. Nel notebook entrano 20V, ma
mica un cavo del duevventi: vengono da uno scatolotto alimentatore che
sta a distanza di sicurezza dal dispositivo.

b) Fare come fa la Canon. Sul retro dell'e-Meter, lo spazio c'e', si apre
uno sportellino con dentro questo


http://rocky.digikey.com/weblib/Memory%20Protection%20Devices/Web%20Photos/BH26AASF.jpg

(ce n'e' di vari tipi, anche da 7 e 8). Le batterie si ricaricano ogni
volta che si vuole, uno ne puo' comprare due pacchetti, caricabatterie
per ricaricabili a 1.2V si trovano a ogni cantone, e, quando non e' in
uso, si estraggono.

Perche', messe come sono messe nell'e-Meter, quelle batterie sono bombe a
tempo: *saldate* sulla basetta e fissate con la colla a caldo, gli do tre
anni prima che comincino a perdere (come difatti...). A quel punto i casi
sono due: o uno ogni due anni porta lo strumento a revisionare (cosa che,
a rigore, non sarebbe necessaria), oppure rischia che il pacco coli acido
sui circuiti, come mi sa che fosse successo all'altro e-Meter. Al che, il
tecnico fa una riparazione (quando ci ripenso mi vengono i brividi) e, mi
immagino, la fa pagare salatissima.

Tra l'altro, per come e' organizzato, il pacco batterie cola acido dritto
nel punto peggiore possibile.

Staccando sei cavetti, e facendo una piccola modifica all'e-Meter Mk VII,
si puo' trasformarlo da "Uso un bordello di componenti interni" a "Uso un
comodo pacco batterie esterne ricaricabili da 19 EUR a MediaWorld".

Oh... quasi quasi... :-)

Leonardo "Pimp my e-Meter"

Clarabella

unread,
Nov 27, 2009, 3:55:04 PM11/27/09
to
"Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:adcvg5lqtv09oof03...@4ax.com...
> ...

> Perche', messe come sono messe nell'e-Meter, quelle batterie sono bombe a
> tempo: *saldate* sulla basetta e fissate con la colla a caldo, gli do tre
> anni prima che comincino a perdere (come difatti...). A quel punto i casi
> sono due: o uno ogni due anni porta lo strumento a revisionare (cosa che,
> a rigore, non sarebbe necessaria), oppure rischia che il pacco coli acido
> sui circuiti, come mi sa che fosse successo all'altro e-Meter. Al che, il
> tecnico fa una riparazione (quando ci ripenso mi vengono i brividi) e, mi
> immagino, la fa pagare salatissima.
>

Ogni scientologist � obbligato fare ricertificare l'e-meter ogni anno.
E' considerato un CRIMINE audire con un e-meter che ha la
certificazione annuale scaduta, proprio non si pu� fare. Ogni anno si �
obbligati a spedire i due e-meter (� obbligatorio avere sempre
anche un e-meter di scorta) a Gold, in California, per farlo
ricertificare. Il prezzo della ricertificazione � di 200,00 USD cadauno +
spese di spedizione. Se per� ci sono parti da sostituire sono incluse in
questa cifra.

shen144

unread,
Nov 27, 2009, 4:40:29 PM11/27/09
to
On 27 Nov, 21:55, "Clarabella" <xxxxxxxxx...@xxxxxxxxxxxxx.co.uk>
wrote:
> "Leonardo Serni" <ser...@tin.it> ha scritto nel messaggionews:adcvg5lqtv09oof03...@4ax.com...

>
> > ...
> > Perche', messe come sono messe nell'e-Meter, quelle batterie sono bombe a
> > tempo: *saldate* sulla basetta e fissate con la colla a caldo, gli do tre
> > anni prima che comincino a perdere (come difatti...). A quel punto i casi
> > sono due: o uno ogni due anni porta lo strumento a revisionare (cosa che,
> > a rigore, non sarebbe necessaria), oppure rischia che il pacco coli acido
> > sui circuiti, come mi sa che fosse successo all'altro e-Meter. Al che, il
> > tecnico fa una riparazione (quando ci ripenso mi vengono i brividi) e, mi
> > immagino, la fa pagare salatissima.
>
> Ogni scientologist è obbligato fare ricertificare l'e-meter ogni anno.

> E' considerato un CRIMINE audire con un e-meter che ha la
> certificazione annuale scaduta, proprio non si può fare. Ogni anno si è
> obbligati a spedire i due e-meter (è obbligatorio avere sempre

> anche un e-meter di scorta) a Gold, in California, per farlo
> ricertificare. Il prezzo della ricertificazione è di 200,00 USD cadauno +
> spese di spedizione. Se però ci sono parti da sostituire sono incluse in
> questa cifra.

WoW!!
Si è chiarito il ...mistero :-))

Indotto garantito, proprio il massimo del campionario!!

Come direbbe mio nonno

!!Gesù!! Alla faccia del "business" :-)))

Shen

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