Vorrei rispondere ad alcune considerazioni fatte da Ilaria/Solidarietà alcuni giorni fa, approfittando dell'occasione per argomentare su alcuni punti che considero fondamentali, il tutto senza l'intenzione di scatenare delle polemiche.
Probabilmente ripeterò alcune cose già dette da altri, spero me ne vogliate scusare.
Avrei voluto tenere il post breve, ma non ce l'ho fatta, mi scuso anche per questo.
************°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° PUNTO 1 - FINO ALL'AVVENTO DI INTERNET NON ERA AFFATTO COSA IMMEDIATA RENDERSI CONTO DEL "LATO OSCURO" DI DIANETICS/SCIENTOLOGY _________________
A sostegno di questa mia tesi vorrei far notare ad Ilaria che nel suo messaggio del 2/10/07 ha scritto
" Ho letto molto sugli utilissimi e piu' noti siti italiani che trattano l'argomento e sono rimasta sconvolta, oltre che dalla malvagita' e dal potere di questa setta, del fatto che cosi' tante persone, anche, almeno apparentemente, intelligenti credono nei suoi dogmi."
per poi scrivere il 3/10/07 che
"il mio quesito pero' riguardava l'assoluta' idiozia e la consistenza palesemente fittizia e volta al proprio tornaconto delle tesi di questa Scientology. Ovvero, a mio parere, non ci sarebbe bisogno di avere contro-informazioni per capire che sono delle enormi pagliacciate"
Non concordo con questa sua ultima affermazione ( ...a mio parere, non ci sarebbe bisogno di avere contro-informazioni per capire che sono delle enormi pagliacciate), e vorrei far notare come il suo punto di osservazione sia stato assai più ampio e privilegiato, rispetto a quello consentito allo scientologist medio, prima dell'avvento di Internet.
Dai suoi messaggi si deduce infatti che deve aver letto MOLTO sui vari siti critici, PRIMA di trarre le conclusioni negative che ha qui espresso.
La inviterei quindi a tener conto di questo fattore, che giudico determinante.
Siamo proprio sicuri che in assenza di tutte quelle preziose informazioni critiche avrebbe comunque catalogato Scientology nello stesso modo?
Non è forse più probabile pensare che - ad un esame superficiale ed in assenza di Internet - avrebbe semplicemente catalogato Dianetics/Scientology come gruppo alternativo un po' ingenuo del tipo "Migliora te stesso con la psicoanalisi", "Ascolta il tuo vero io con le tecniche di rilassamento Jacobson", "Impara ad ottenere il massimo da te stesso con la meditazione", "Ritrova il tuo equilibrio con lo yoga" e simili?
Leggere un romanzo poliziesco partendo dall'ultima pagina, sapendo già chi è il colpevole e come agì, rende "ovvie" le vicende della storia; il senno di poi ci fa meravigliare del fatto che la vittima e gli investigatori non si fossero accorti sin dall'inizio di cosa stava accadendo.
E questo è l'errore più frequente in cui può cadere chi non ha mai frequentato Dianetics/Scientology e apprende tramite Internet inquietanti retroscena.
Se costoro sono curiosi di capire come mai, nell'era pre-Internet, parecchie persone caddero nella "trappola" di Ron, dovrebbero fare un piccolo sforzo per leggere il romanzo nella giusta sequenza: partendo dalla prima pagina, con lo stato d'animo proprio di chi ancora non sospetta l'esistenza di un crimine.
********************************************** PUNTO 2 - LE TEORIE E LE TECNICHE DI DIANETICS 1950 IN CUI CI SI IMBATTE DURANTE I PRIMI CONTATTI CON LA SETTA NON SONO INSENSATE E A MIO AVVISO HANNO CREDIBILITA' PARI A QUELLA DELLA PSICOANALISI.
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Chi assimila Dianetics (e Scientology) a fenomeni grossolani e palesemente antiscientifici come Vanna Marchi, maghi, astrologi ecc.. ecc... secondo me sbaglia in modo clamoroso e dimostra di non aver capito la portata del fenomeno.
Certo, proseguendo per la strada, più avanti compaiono comportamenti equivoci, "ricatti morali", imposizioni insensate, richieste di denaro al limite dell'estorsione e, in qualche raro caso, violenze o ritorsioni che possono ricordare quanto accaduto nella vicenda Marchi. Inoltre, man mano che si avanza nella setta, si tende a praticare l'autocensura dei propri pensieri "scorretti" e ad aderire a forme di "pseudomagìa" (dove si pensa che un'intenzione limpida e ben direzionata possa causare praticamente qualunque cosa).
Ma la differenza tra i due fenomeni resta comunque abissale.
Vanna Marchi faceva leva sulla superstizione popolare di grana grossa e sull'irrazionalità, mentre Hubbard - al contrario - ha intrecciato con il comune buon senso teorie psudoscientifiche apparentemente MOLTO razionali e rigorose (almeno per quando riguarda il tratto iniziale del percorso da lui disegnato).
Su teoria e tecnica di Dianetics molto è stato scritto; comunque le "autorità" in genere ne dicono un gran male e le stroncano, CON LA MOTIVAZIONE PRINCIPALE che si tratta di un agglomerato di sciocchezze pseudoscientifiche.
A questo punto suggerisco di utilizzare la psicoanalisi come termine di paragone omogeneo per valutare come si presentano agli occhi del neofita Dianetics/Scientology; con un riguardo particolare per Dianetics, che di norma costituisce la rampa di accesso per la quale si sale "a bordo".
L'equazione ("Mente reattiva" di Dianetics) = ("Inconscio" della psicanalisi) sebbene non del tutto vera, risulta inevitabile ed è stata più volte ammessa anche dagli studiosi e dai critici più feroci di Hubbard.
Anche il fatto che la "terapia" di Dianetics consista nell'indurre il "paziente" a ricordare episodi dal suo passato per risolvere ciò che si trova nella Mente Reattiva/Inconscio e trarne miglioramento in senso ampio, risulta simile alle tecniche utilizzate da buona parte degli psicoanalisti.
Sempre tenendo conto che stiamo leggendo il romanzo dall'inizio, che non sappiamo ancora quali brutte cose troveremo in futuro sul nostro cammino, e che stiamo cercando un termine di paragone omogeneo, prendiamo brevemente in esame la Psicoanalisi.
Scopriamo che essa viene ancor oggi insegnata nelle università
"Sigmund Freud (1856-1939) is considered the father of psychoanalysis, which may be the granddaddy of all pseudoscientific psychotherapies, second only to Scientology as the champion purveyor of false and misleading claims about the mind, mental health, and mental illness."
[Trad.: Sigmund Freud (1856-1939) è considerato il padre della psicoanalisi, il che vale a dire che potrebbe essere considerato come il nonno di tutte le psicoterapie pseudoscientifiche, secondo solo a Scientology come propugnatore modello di affermazioni false e fuorvianti riguardo alla mente, la salute mentale, e la malattia mentale.]
La psicoanalisi quindi - a quanto pare - NON viene affatto riconosciuta come disciplina scientifica, ed è anch'essa considerata alla stregua di pseudoscienza e di credo, alla pari di Dianetics/Scientology.
Eppure, ciò nonostante, essa fa spesso parte della formazione didattica degli psicologi, e viene insegnata nelle università che istruiscono gli psicoterapeuti. Ciò nonostante esistono fior di professionisti che amministrano terapie basandosi sulla sua teoria psudoscientifica.
"Quaranta autori internazionali - storici, filosofi, psicologi, medici, ricercatori, ex pazienti - sostengono in questo libro tesi che il pubblico italiano non è abituato ad ascoltare, ma che la maggioranza della comunità scientifica ritiene fatti assodati. La psicoanalisi è una scienza? No, è una potente e seduttiva fabbrica di favole. La psicoanalisi guarisce? Quando lo fa è spesso per un effetto placebo, o per il buon rapporto che alcuni analisti riescono a instaurare con alcuni pazienti, e nel caso di molte sindromi è in netto svantaggio rispetto ad altre forme di psicoterapia e alla terapia farmacologica. La psicoanalisi aiuta a conoscere se stessi? Tutt'altro: le ipotesi teoriche su cui si basano gli interventi degli analisti ortodossi fanno acqua da tutte le parti. (...)"
Sembra che stiano parlando di Dianetics, e infatti una gran quantità di pensatori e scienziati, stroncano la psicoanalisi più o meno con le stesse motivazioni con cui venne e viene stroncata Dianetics.
Ad esempio cito l'interessante articolo "Era Freud uno pseudoscienziato?" di Frank Cioffi - Filosofo della Scienza
La risposta che Cioffi offre alla domanda è un circostanziato SI.
La psicanalisi insomma è materia controversa, ma per comune ammissione di molti di quelli che l'hanno presa in esame seriamente, non risulta avere fondamento scientifico dimostrabile, e al più le viene riconosciuto lo status di "arte"!
Però, nonostante questa assoluta mancanza di basi scientifiche e l'impossibilità di stabilire in modo oggettivo se la Psicoanalisi "funzioni" oppure no, anche le persone colte comunemente ne accettano i princìpi, danno per scontato che sia una scienza in grado di spiegare il comportamento umano e non trovano per nulla scandaloso il fatto che venga insegnata e messa in pratica con il beneplacito delle autorità accademiche.
Sul sito di divulgazione scientifica "Via Lattea", Silvano Fuso del CICAP risponde in merito alla psicoanalisi, producendosi in un'affermazione che io trovo
...
> Non è forse più probabile pensare che - ad un esame superficiale ed in > assenza di Internet - avrebbe semplicemente catalogato Dianetics/Scientology > come gruppo alternativo un po' ingenuo del tipo "Migliora te stesso con la > psicoanalisi", "Ascolta il tuo vero io con le tecniche di rilassamento > Jacobson", "Impara ad ottenere il massimo da te stesso con la meditazione", > "Ritrova il tuo equilibrio con lo yoga" e simili?
Come no! A me hanno fatto persino il test, prima dell'avvento dei siti critici su Internet. Risultato? "Compra il libro". Invece sono andato in un gruppo, gratuitamente, a fare un po' di yoga. Risultato? Più rilassato, magari non felicissimo ma in fondo è una *mia* scelta non uno scambio.
Posso aggiungere un'altra analogia fra Scientology e psicanalisi?
Ebbene anche la psicanalisi non scherza quanto a costi.
Una seduta di un'ora varia dai 50 euro ai 100 euro (nel migliore dei casi) Tenuto conto che per una terapia freudiana si dovrebbe andare almeno 2 volte alla settimana per qualche anno, mentre nelle terapie brevi una volta per 8 o 9 mesi .... fate un po' di conti. Inoltre nella prima fase , se non si ottengono risultati, si puo' essere liquidati dal terapeuta dicendo: o che occorre tempo oppure che forse non si tratta "dell'indirizzo giusto".
> Posso aggiungere un'altra analogia fra Scientology e psicanalisi?
> Ebbene anche la psicanalisi non scherza quanto a costi.
> Una seduta di un'ora varia dai 50 euro ai 100 euro (nel migliore dei casi) > Tenuto conto che per una terapia freudiana si dovrebbe andare almeno 2 volte > alla settimana per qualche anno, mentre nelle terapie brevi una volta per 8 > o 9 mesi .... fate un po' di conti. > Inoltre nella prima fase , se non si ottengono risultati, si puo' essere > liquidati dal terapeuta dicendo: o che occorre tempo oppure che forse non si > tratta "dell'indirizzo giusto".
> Indi....
Indi il terapeuta è un medico o sbaglio? Indi la religione non è solo commercio o sbaglio? Ah si, malcomprendo!
La differenza tra Dianetics e la psicoanalisi è ovvia... ed è più di una:
Dianetics è un libro uscito nel 1950 e ancora viene studiato come verità. I libri di Freud, invece in psicoanalisi, hanno solo valore storico e come riferimento puramente teorico. Tant'è vero che se dai un'occhiata ai corsi di laurea e ai testi che si usano scoprirai che non c'è nemmeno un libro di Freud ma solamente manuali... perchè? Perchè la psicoanalisi è una scienza e in quanto tale è soggetta a dibattito, falsificazione e sopratutto PERFEZIONAMENTO.
Dalla morte di Ron Hubbard Dianetics non è più cambiata invece dalla morte di Freud di cose ne sono cambiate.
In più, nelle facoltà, il dialogo sulla psicoanalisi è apertissimo... La stessa cosa non si può dire di Dianetics nelle chiese di Scientology, dove se metti in discussione qualcosa è perchè non hai compreso tutte le parole o perchè vuoi remare contro Scientology e vieni spedito in etica.
<ilbellodiinterventoclin...@gmail.com> wrote: > La differenza tra Dianetics e la psicoanalisi è ovvia... ed è più di > una:
> Dianetics è un libro uscito nel 1950 e ancora viene studiato come > verità. I libri di Freud, invece in psicoanalisi, hanno solo valore > storico e come riferimento puramente teorico. Tant'è vero che se dai > un'occhiata > ai corsi di laurea e ai testi che si usano scoprirai che non c'è > nemmeno un libro di Freud ma solamente manuali... perchè? Perchè la > psicoanalisi è una scienza e in quanto tale è soggetta a dibattito, > falsificazione > e sopratutto PERFEZIONAMENTO.
> Dalla morte di Ron Hubbard Dianetics non è più cambiata invece dalla > morte di Freud di cose ne sono cambiate.
> In più, nelle facoltà, il dialogo sulla psicoanalisi è apertissimo... > La stessa cosa non si può dire di Dianetics nelle chiese di > Scientology, dove se metti in discussione qualcosa è perchè non hai > compreso tutte le > parole o perchè vuoi remare contro Scientology e vieni spedito in > etica.
Quoto in pieno ma aggiungo che forse SalfS.voleva dire che mentree un psicoterapeuta si definisce "medico", ed è quindi normale pagarlo sempre e contatantemtnte, SCN si definisce religione, che non è normale pagarla sempre e constantemente.
>Perchè la >psicoanalisi è una scienza e in quanto tale è soggetta a dibattito, >falsificazione >e sopratutto PERFEZIONAMENTO.
Mi spiace contraddirti ma la psicoanalisi - sebbene parecchie intuizioni di Freud abbiano contribuito ad ampliare il punto di vista sul comportamento umano - non è una scienza (a differenza della psicologia).
Popper ( http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper) negò che la psicoanalisi potesse soddisfare il criterio di falsificabilità, negò che fosse una scienza e la paragonò all'astrologia.
Sarebbe bello poter leggere tutti suoi scritti ... ma sono troppi ...in ogni caso, fidandoci di chi l'ha già fatto, possiamo ragionevolmente condensare il suo punto di vista con " La psicoanalisi non ha i mezzi per farsi scienza, perché in essa gioca un ruolo troppo forte la suggestione che lega l'analista al proprio paziente" .. e questo ne impedisce di fatto un approccio sperimentale attendibile.
Ti invito anche a leggere questo articolo, dal titolo illuminante "Perchè la psicoanalisi non sarà mai scienza", scritto da Aldo Carotenuto, docente di Psicologia della Personalità presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Roma "La Sapienza". http://www.direnzo.it/main.phtml?Language=it&Doc=0002&rif=35
Ci sono altri esperti in materia che hanno espresso il loro parere assolutamente negativo nei confronti della psicoanalisi - ad esempio Luciano Mecacci - docente di Psicologia Generale all'Università di Firenze - che nel suo libro "Il caso Marilyn M. e altri disastri della psicoanalisi" mostra come i fondatori di tale disciplina siano stati spesso animati da motivazioni tutt'altro che limpide e quanto i loro comportamenti siano stati lontani da un approccio di tipo scientifico.
" Così un caso clinico in psicoanalisi non è solo un romanzo di per sé, come spesso si dice un romanzo proprio la storia di tutto ciò che è accaduto intorno a quel caso: la vita dell'analista non è distaccata dal caso del paziente, vi entra e s'intreccia in modo strutturale; ciò che viene riferito e pubblicato è diverso da ciò che sì sa privatamente; poi gli aspetti privati saltano fuori e ciò che si sa pubblicamente si mescola con quello che si sa privatamente in una nuova versione del romanzo globale. Alla fine, come siano andate veramente le cose non lo saprà mai nessuno. Ma non è la verità che viene inseguita dalla psicoanalisi. Ciò cui essa mira è una interpretazione, una narrazione plausibile di come potrebbero essere andate le cose e, allo stesso tempo, una narrazione affascinante come un giallo o un thriller."
Viene immediato il paragone tra questa "narrazione" non vera ma "affascinante come un giallo o un thriller" e quanto raccontano i prechiari durante le sedute di Dianetics, che al fascino del giallo e del thriller spesso aggiungono quello della fantascienza .
Nota a margine: Dobbiamo pure riconoscere che Hubbard fu (per suo demerito) costretto ad agire al di fuori del sistema, mentre i fondatori della psicoanalisi poterono operare dal suo interno con tutte le facilitazioni che ciò comportava. Sarebbe stato interessante vedere quale destino avrebbe avuto Dianetics se solo Hubbard fosse stato in possesso di una laurea in medicina (possibilmente non comprata per qualche dollaro presso la fasulla Sequoia University ) in grado di dargli una parvenza di credibilità scientifica.
Come ho già detto, considero che la psicoanalisi sia assolutamente affascinante e verosimile, ma non ha mai superato verifiche oggettive, che prevedono ampia casistica di esperimenti ripetibili effettuati in condizioni neutre.
Quanto al PERFEZIONAMENTO cui alludi sono alquanto scettico; per perfezionarsi la psicoanalisi dovrebbe abbandonare alcuni assunti chiave su cui si basa e che - allo stato attuale delle cose - la scienza non è in grado di provare, tipo l'esistenza dell'inconscio, l'esistenza di ricordi repressi, i sogni come via di accesso indiretta all'inconscio .. e a quel punto non sarebbe più psicoanalisi ma altro.
Magari in futuro la scienza ci proverà che Freud aveva ragione, ma per ora non è così. Lo stesso discorso vale per la teoria della mente espressa da Hubbard nel 1950 ... ammesso che qualcuno riesca a dedicarsi alla sua analisi e sperimentazione scientifica.
>Dalla morte di Ron Hubbard Dianetics non è più cambiata invece dalla >morte di Freud di cose ne sono cambiate.
>In più, nelle facoltà, il dialogo sulla psicoanalisi è apertissimo...
Sono del tuo stesso parere. Infatti non a caso avevo scritto: _____ "Certo, i paralleli tra il neurologo austriaco, orgoglioso della propria "invenzione", presumibilmente pronto a truccare alcuni dati pur di vederla trionfare, e lo scrittore di fantascienza americano che con la teoria degli engram e la tecnica dell'auditing cercò di conquistare fama e potere, dando in seguito origine ad un culto controverso e totalitario, si fermano qua.
Mentre la Psicoanalisi è aperta alle critiche, al dibattito pubblico e alle verifiche, Dianetics viene difesa con dedizione militare e rifiuta ogni valutazione, critica o sperimentazione." _____
(scusate l'autocitazione, ma dato che il post è lungo vi ho risparmiato la fatica)
Non metto assolutamente in dubbio il fatto che la psicoanalisi - nonostante tutte le sue notevoli magagne, la sua indeterminazione e i suoi clamorosi fallimenti - appaia comunque più affidabile di Dianetics, ma questo è solo perchè Hubbard fece tutto quel che poteva per distruggere la propria reputazione.
Ma se si prova ad immaginare di non sapere nulla delle cose assurde che Hubbard combinò dal 1951 in avanti, e ci si limita a quanto c'è scritto sul libro Dianetics, il parallelo tra la credibilità della psicoanalisi e quella di Dianetics del 1950 (per ora nulle entrambi) regge.
> "SelfSearcher" <selfsearche...@gmail.com> ha scritto nel messaggio > Indi il > terapeuta è un medico o sbaglio? Indi la religione non è solo >> commercio o sbaglio? Ah si, malcomprendo!
>> SelfS.
> Scusa, potresti spiegare più chiaramente il tuo pensiero?
> Giaga
Io vado dallo psicologo (o psicoterapeuta, i termini sono quasi sinonimi) se ne ho bisogno? Spesso è così, altre volte no. Però quando entriamo in uno studio medico, sappiamo tutti di andare da un medico laureato ed abilitato. O non è così?
Io vado in chiesa: ci vado per molti motivi diversi (arte sacra, ricerca di dipinti, anche un po' di meditazione e preghiera a volte). Quando io entro in chiesa sono consapevole di non trovarmi di fronte o dentro ad un negozio o ad uno studio ma di essere in un posto accessibile a chiunque pratichi (o non pratichi) la tua religione. E per leggere i libri in essa contenuti, Bibbia compresa (almeno i Vangeli che spesso ci sono), io non pago un centesimo. Caso mai lascio di mia sponte l'offerta perchè sono cristiano e amo la parrocchia ma nulla più. Anzi, aggiungo che il prete è il primo a lasciarmene una copia se glielo chiedo. Questo è quanto accade nella chiesa che frequento, non in tutte. Devo dirlo. Voglio comprarmi una bella Bibbia? Libero di farlo: vado in libreria. Anzi no: vado in biblioteca e la noleggio per un po' pagando, ovvio.
> Quoto in pieno ma aggiungo che forse SalfS.voleva dire che mentree un > psicoterapeuta si definisce "medico", ed è quindi normale pagarlo > sempre e contatantemtnte, SCN si definisce religione, che non è > normale pagarla sempre e constantemente.
Se posso permettermi: non è normale per un cristiano in special modo. Credo sia doveroso affermarlo.
On 12 Ott, 21:08, SelfSearcher <selfsearche...@gmail.com> wrote:
> Furion ha scritto:
> > Quoto in pieno ma aggiungo che forse SalfS.voleva dire che mentree un > > psicoterapeuta si definisce "medico", ed è quindi normale pagarlo > > sempre e contatantemtnte, SCN si definisce religione, che non è > > normale pagarla sempre e constantemente.
> Se posso permettermi: non è normale per un cristiano in special modo. > Credo sia doveroso affermarlo.
> SelfS.
So già che qualcuno dirà che il matrimonio costa, che il funerale costa e tutte queste cose qui...
Io allora dico che bisogna andare a guardare gli ORDINI DI GRANDEZZA di differenza che ci sono tra i costi delle religioni normali (di norma non obbligatori ma solo "tradizionali") e SCN.
Se una cosa normalmente costa 10, in SCN costa 1000
> Io allora dico che bisogna andare a guardare gli ORDINI DI GRANDEZZA > di differenza che ci sono tra i costi delle religioni normali (di > norma non obbligatori ma solo "tradizionali") e SCN.
> Se una cosa normalmente costa 10, in SCN costa 1000
Potrei darti ragione (e lo faccio) sulla base di ciò che ho letto in giro però non sarebbe giusto. Comunque sia si, in Scientology tutto si paga e molto viene fatto per il guadagno fine a sè stesso.
>> Io allora dico che bisogna andare a guardare gli ORDINI DI GRANDEZZA >> di differenza che ci sono tra i costi delle religioni normali (di >> norma non obbligatori ma solo "tradizionali") e SCN.
>> Se una cosa normalmente costa 10, in SCN costa 1000
P.S: il funerale in sè non viene fatto (eseguito) dalla Chiesa ma da imprese esterne. Si, e il prete mica me lo pago, almeno non per il fatto della messa caso mai lo faccio perchè lo voglio e quindi gli dò un'offerta. Altrimenti qualcuno lo trovano.
> Io vado dallo psicologo (o psicoterapeuta, i termini sono quasi sinonimi) > se ne ho bisogno? Spesso è così, altre volte no. Però quando entriamo in > uno studio medico, sappiamo tutti di andare da un medico laureato ed > abilitato. O non è così?
Ovviamente è così ... in molti casi, ma non in tutti.
Ci sono alcuni, tra cui il sottoscritto, che si sono rivolte a Scientology DOPO essere stati inutilmente in terapia per mesi e mesi da ben due diversi psicoterapeuti laureati ed abilitati, che però non avevano risolto una bella cippa di niente.
Qualche anno dopo quelle inutili terapie, che mi avevano lasciato nello stesso profondo stato di depressione che avevo prima di intraprenderle, mi avvicinai a Scientology praticamente per caso, grazie ad un incontro casuale per strada con un vecchio amico che mi condusse in un'org..
Avendo in passato letto alcune cose molto negative su Hubbard fui sorpreso dal trovare cose diverse e molto migliori di quelle che avevo letto, e allora decisi di approfondire.
Iniziai a frequentare i corsi più economici (20.000 lire di spesa) e si crearono alcune belle amicizie con altri public nuovi come me.
Teoricamente - avendo ricevuto in precedenza terapie da psicologi/psicoanalisti - non avrei qualificato per l'auditing, ma insistendo un po' riuscìi a superare anche questo ostacolo.
Nel corso delle prime settimane di studio e consulenza nella setta risolsi cose che non avevo immaginato di poter affrontare. A differenza della metodologia applicata dagli psicoterapeuti laureati e certificati - che avevano girato in tondo per mesi, dandomi l'impressione di non capire assolutamente che cosa stessero facendo - le tecniche di Hubbard mirarono direttamente al mio problema, senza girarci troppo intorno, e il sollievo che provai fu davvero enorme.
Questo fu un bene ed un male allo stesso tempo, perchè quei "successi" mi spinsero a rimanere .. e nel giro di 2/3 anni ciò che era un paradiso si trasformò LENTAMENTE in un inferno.
> Io vado in chiesa: ci vado per molti motivi diversi (arte sacra, ricerca > di dipinti, anche un po' di meditazione e preghiera a volte). Quando io > entro in chiesa sono consapevole di non trovarmi di fronte o dentro ad un > negozio o ad uno studio ma di essere in un posto accessibile a chiunque > pratichi (o non pratichi) la tua religione. E per leggere i libri in essa > contenuti, Bibbia compresa (almeno i Vangeli che spesso ci sono), io non > pago un centesimo. Caso mai lascio di mia sponte l'offerta perchè sono > cristiano e amo la parrocchia ma nulla più. Anzi, aggiungo che il prete è > il primo a lasciarmene una copia se glielo chiedo. Questo è quanto accade > nella chiesa che frequento, non in tutte. Devo dirlo. > Voglio comprarmi una bella Bibbia? Libero di farlo: vado in libreria. Anzi > no: vado in biblioteca e la noleggio per un po' pagando, ovvio.
Mi permetto di farti notare che il fatto che la tua religione ti consenta queste belle cose, non implica automaticamente che anche le altre religioni debbano agire in modo analogo.
Ancor oggi ci sono religioni che praticano sacrifici animali, o l'infibulazione, o che chiedono ai loro fedeli di contribuire con un decimo dello stipendio, o che impediscono ai propri rappresentati di sposarsi, tanto per accennare ad alcune cose; per cui se ci si limita a paragonare le usanze di una religione con quelle di un'altra, pensando che solo la propria sia quella giusta, non si va da nessuna parte.
Comunque, fatta questa necessaria premessa, che io sappia NESSUNO entra o è mai entrato in Scientology con lo spirito che ha chi si reca in una Chiesa o di chi aderisce ad una religione.
Scientology viene - da alcuni ma non da tutti - riconosciuta come religione solo per via della mitologia spaziale che Hubbard ha creato; ed è notorio che Hubbard spinse sulla definizione di religione SOLO per fini fiscali e per avere le mani libere dall'accusa di praticare psicoterapia senza averne le qualifiche.
Novantanove scientologist su cento sanno benissimo che la loro è una chiesa fittizia, e sono lì unicamente per ricevere/studiare/somministrare psicoterapie "spirituali".
Il termine Chiesa è sempre stato percepito con imbarazzo dagli scientologist, che accettano il fatto solo perchè necessario alla sopravvivenza della struttura.
> Mi permetto di farti notare che il fatto che la tua religione ti consenta > queste belle cose, non implica automaticamente che anche le altre religioni > debbano agire in modo analogo. > Il termine Chiesa è sempre stato percepito con imbarazzo dagli > scientologist, che accettano il fatto solo perchè necessario alla > sopravvivenza della struttura.
> Giaga (aka Gianni Gambescia)
Ah, adesso mi è chiaro: mentire è lecito se porta dei frutti. Una ragione in più per non scegliere Scientology, una "Chiesa" non voluta nemmeno dai propri "fedeli".
> Ci sono alcuni, tra cui il sottoscritto, che si sono rivolte a > Scientology DOPO essere stati inutilmente in terapia per mesi e mesi da > ben due diversi psicoterapeuti laureati ed abilitati, che però non avevano > risolto una bella cippa di niente.
Io mi riferivo appunto a questo caso. Anche io sono stato in terapia per tre anni , ho speso cifre immense, e, senza generalizzare, anche nel mio caso non ho risolto nulla. Un giorno spinto dalla disperazione , anch'io chiamai una chiesa di Scientoloy (prima di leggere il libro) ma mi resi conto, che avendo assunto farmaci e frequentato l'ambiente psichiatrico, ero considerato quasi come un essere immondo non feci piu' nulla... Tutto questo per dire che , a mio parere , chi si rivolge a Scientology non è sempre uno sprovveduto ingenuo... ma magari chi ha bisogno di aiuto e si aggrappa a chiunque tenda una mano...
> Tutto questo per dire che , a mio parere , chi si rivolge a Scientology non > è sempre uno sprovveduto ingenuo... ma magari chi ha bisogno di aiuto e si > aggrappa a chiunque tenda una mano...
Succede per Scientology, succede per i cristiani e sucede per le altre religioni. Per fortuna non sempre va a finire male.
Gli scritti di Popper a cui fai riferimento sono vecchi, l'epistemologia contemporanea non fa più riferimento a Karl Popper. La psicoanalisi, hai ragione tu, non è una scienza. La psicoanalisi è una psicoterapia, fa parte della grande famiglia delle psicoterapie e in quanto tali non sono scientifiche. Dai una occhiata al paradigma indiziario, è a quello che la psicoanalisi fa riferimento.
La psicoanalisi contemporanea, aggiungo, non fa più riferimento a Freud. Ammetto che è difficile saperlo, se non impossibile, se non si è nell'ambiente, ma se entri in un'aula dove si fanno lezioni di psicoanalisi non vedrai nemmeno l'ombra di libri di Freud.
Il discorso che fai purtroppo non regge perchè ti stai basando su documenti vecchissimi! La psicoanalisi al giorno d'oggi è diversa e non si basa più sui "testi classici".
> Già ... > il problema molto spesso è riuscire a localizzarle e metterle a fuoco.
> Giaga (aka Gianni Gambescia)
Anche perchè una risposta c'è sempre ma non è detto sia quella giusta specie quando dobbiamo per forza essere noi a decidere cosa fare. Quindi, per me, valutare la mia opinione non dico sia una costante ma su molte cose è un fatto indice di quanto io ne sia interessato.
> Anche perchè una risposta c'è sempre ma non è detto sia quella giusta > specie quando dobbiamo per forza essere noi a decidere cosa fare. > Quindi, per me, valutare la mia opinione non dico sia una costante ma su > molte cose è un fatto indice di quanto io ne sia interessato.
> SelfS.
Scusa l'ignoranza, ma non ci ho capito niente... :-(
>> Anche perchè una risposta c'è sempre ma non è detto sia quella giusta >> specie quando dobbiamo per forza essere noi a decidere cosa fare. >> Quindi, per me, valutare la mia opinione non dico sia una costante ma su >> molte cose è un fatto indice di quanto io ne sia interessato.
>> SelfS.
>Scusa l'ignoranza, ma non ci ho capito niente... :-(
E' un po' come dire: "La risposta è dentro di te... però è SBAGLIATA!" ;-) (citazione da Guzzanti)