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il ritorno alle sorgenti

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Rafmi...@libero.it

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May 6, 2012, 4:32:22 AM5/6/12
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brani da"La sovversione della Liturgia" (by don Camillo, da Chiesa e
postconcilio)

Chiesa e post concilio
DOVE STA ANDANDO LA CHIESA CATTOLICA? E' VERO CHE QUELLA VISIBILE (LA CHIESA
UNA SANTA È VIVA E IMMACOLATA NEL SUO SPOSO) RISCHIA DI SUBIRE UNA
'MUTAZIONE GENETICA' O QUESTA È GIÀ AVVENUTA NOSTRO MALGRADO E NE VEDIAMO
SOLO ORA GLI EFFETTI? SIAMO IN TEMPO PER RIMEDIARE? E COME?


SABATO 5 MAGGIO 2012
Tempo di CRISI, oggi si paga il conto molto salato!

La Liturgia che santificava Don Bosco e Teresa di Lisieux
...spazzata via?
C'è la CRISI, non si parla di altro in questi tempi! IMU, aumento dell'IVA,
Patrimoniale, articolo 18, crollo delle istituzioni democratiche, corruzione
dei partiti, dittatura delle borse e delle banche, degrado morale e civile,
immigrazione volutamente irregolare, perdita dell'identità nazionale per una
fantomatica identità mondialista e tante altre cose, ma noi continuiamo a
parlare di latino di Messe Tridentine e di Tradizione manipolata. Ma c'è un
nesso?
A soli due anni dalla chiusura del Concilio, Louis Salleron, pubblicava
nell'ottobre 1967 sulla rivista cattolica Itinéraires diretta da Jean
Madiran tra le più prestigiose riviste liturgiche francesi, degli
interessanti articoli che sono stati raccolti in un libro "La sovversione
della Liturgia". (Scaricabile in formato pdf)

C'è per esempio una parte dove cerca di mettere in guardia, con uno sguardo
assolutamente profetico, dalla catastrofe che sarebbe giunta per la perdita
del latino nella Chiesa e nella Liturgia.

"Figuriamoci la soppressione totale del Latino! [L'autore ancora non sapeva
cosa sarebbe successo nel '69 L'autore critica il Messale del 1965, che è
traduzione , già infedele di quello del 1962, con aggiunte, ttipo la
"preghiera dei fedeli", inserite in un'impalcatura ancra apparentmente
tridentina]. In venti anni il cattolicesimo sarebbe
disarticolato. Ogni paese avrebbe i suoi propri riti e presto la sua propria
fede, perché, quanto l'unità di lingua più non fissa, verrebbe a frazionarsi
in ogni direzione. Roma non potrebbe più comunicare con i Vescovi e le
Parrocchie perché sarebbe costretta a ricorrere soltanto a traduzioni, il
cui senso varierebbe da un paese all'altro. Così pure le « Chiese
nazionali » affermerebbero di più in più la loro indipendenza. Se anche il
Latino fosse conservato come lingua ufficiale - necessariamente, qual altra
lingua « viva » si sceglierebbe? - non vi sarebbero più che gli specialisti
a studiarlo. Nei seminari lo si insegnerebbe solo vagamente - a che scopo,
quando dopo, nella vita, non servirebbe mai più? La distanza allora fra i
preti che lo sapessero e coloro che l'ignorassero menerebbe alla creazione
di due generi di clero che riuscirebbe praticamente impossibile mettere
d'accordo. Non parliamo poi della teologia e della filosofia tradizionale;
esse sparirebbero insieme con il Latino che fa corpo con esse." [L'autore
scrive nel 1967]


Ma sorprendente a dir poco, è l'analisi che fa a livello politico.


"Da che cosa proviene questo saccheggio della Liturgia?



La spartizione dell'Europa
L'analisi delle cause guiderebbe lontano. Additiamo soltanto la scossa senza
precedenti data dalla seconda guerra mondiale. L'Europa, vecchia terra di
cristianità cattolica, ne è stata sconvolta in profondità. Se il nazismo fu
vinto, non è alle proprie forze che l'Europa deve l'essersene liberata. I
«liberatori» vennero dall'est e dall'ovest. Nei carri dei loro eserciti
vittoriosi, essi portarono le loro ideologie rispettive. Per l'U.R.S.S. era
il comunismo ateo. Per gli Stati Uniti era il liberalismo protestante.
Insieme all'Europa, anche la Chiesa fu permeata da quelle ideologie. In più
dell'ateismo di cui conosciamo la strana voga, il comunismo ha diffuso le
proprie sue strutture; il collettivismo invade i cervelli come le
istituzioni; la burocrazia, la tecnocrazia regnano sovrane. Dal lato suo, il
liberalismo ha introdotto il relativismo negli spiriti, ed il
protestantesimo conia la nostra Liturgia secondo le forme che gli sono
proprie: lingue volgari, primato della parola, chiese spoglie e nude, riti
della Protesta... []. Sebbene diversi nella sostanza, e su molti
punti radicalmente opposti, il Comunismo ateo e liberalismo protestante
convergono in un umanesimo democratico che conduce all'assalto contro i
dogmi e la struttura del Cattolicesimo, di cui si tenta di fare una specie
di Pantheon, da mettersi al posto della Chiesa fondata su Pietro. Il
Concilio aveva elevato una diga, cercando di assimilare quello che poteva
assimilare delle idee del mondo moderno. Ma i novatori stanno impadronendosi
del Concilio, ne invocano quello che essi chiamano lo spirito e che il Papa
chiama per stigmatizzarlo « il cosiddetto spirito postconciliare ». Questo
cosiddetto spirito postconciliare nutre e mantiene un clima rivoluzionario
dove, in mezzo ad altri, cinque principali temi di sovversione incontrano il
maggior favore: il ritorno alle sorgenti, la desacralizzazione,
l'intelligibilità, il comunitarismo ed il culto dell'uomo.

IL RITORNO ALLE SORGENTI

Ogni società che voglia durare deve ora conservare, ora innovare. Deve
conservare tutto quanto forma la sua stessa essenza, l'anima sua, lo spirito
suo, il suo principio vitale. Deve innovare, cioè scoprire le forme del
proprio crescere, in modo che le apparenti novità del suo sviluppo esterno
altro non siano che la manifestazione e la conferma del vigore originale
della sua realtà più profonda. Senza avventurarci negli aspetti teologi del
problema, specialmente riguardo le relazioni fra Tradizione e Sacra
Scrittura, potremo dire che la Chiesa, in quanto società formata da uomini,
non si sottrae alle leggi che regolano la vita delle società. Ora è ben noto
che, nelle società antiche, uno dei processi rivoluzionari più frequenti è
quello del «ritorno alle origini». Non si tratta più di potare l'albero
perché porti frutti più belli; lo si sega raso terra, sotto pretesto di
ridare alle radici tutto il loro vigore. « L'arte di rovinare gli Stati »
scrive Pascal, « consiste nello scompiglio arrecato ai costumi stabiliti e
si ottiene spingendo il bisturi fino alle origini per mettere a nudo i loro
difetti e la loro mancanza di autorità e di giustizia. Bisogna - si dice
allora - ricorrere alle leggi basilari e primitive dello Stato, sopraffatte
da usi ingiusti. È un giuoco sicuro per chi voglia tutto perdere... »
(Pensées 294 dell'edizione Brunschviege p. 183 dell'edizione Zacharie
Tourneur). Da parte sua Bossuet ricorda «la licenza in cui precipitano gli
spiriti, quando sono scosse le basi della religione e si spostano i termini
di confine dopo posti». (Orazione funebre per Enrichetta Maria di Francia,
Regina di Gran Bretagna). Che si tratti di uno Stato o della Chiesa, il
metodo è identico, ci si riferisce sempre agli esempi vaghi e per lo più
mitici del più lontano passato, per meglio rompere con una tradizione che
non si ha più voglia di seguire, né di ringiovanire. Ecco perché noi vediamo
i novatori prendersela non soltanto con la controriforma, ma colla totalità
della storia della Chiesa, battezzata col comodo nome di costantinismo, per
andare a cercare le forme del Cristianesimo autentico nella Chiesa
primitiva...." [e ancora non aveva conosciuto Kiko]
PUBBLICATO DA DON CAMILLO
1 settimana fam.. Missa Gregoriana em Portugal
A angustiada entrevista de Irmã Lúcia em 1957 : "a Santíssima Virgem está
muito triste, por ninguém fazer caso da Sua Mensagem, nem os bons nem os
maus "




Pier

unread,
Jun 28, 2012, 12:21:38 AM6/28/12
to

> DOVE STA ANDANDO LA CHIESA CATTOLICA? E' VERO CHE QUELLA VISIBILE (LA CHIESA
> UNA SANTA È VIVA E IMMACOLATA NEL SUO SPOSO) RISCHIA DI SUBIRE UNA
> 'MUTAZIONE GENETICA' O QUESTA È GIÀ AVVENUTA NOSTRO MALGRADO E NE VEDIAMO
> SOLO ORA GLI EFFETTI? SIAMO IN TEMPO PER RIMEDIARE? E COME?


Il giornalista Marco Pollini, forse il più autorevole ed informato
vaticanista,
ha parlato per radio dicendo quanto segue, espresso sommariamente per punti

il vescovo di Parigi ha detto qualche giorno fa che Bertone molto
probabilmente verrà sostituito a breve. Anche Ravasi, Scola ed altri
avevano chiesto la stessa cosa 3 anni fa, ma l'attuale papa non volle
per continuare in un chiuso conservatorismo
Il precedente papa Voitila incontrava ogni giorno Navarro per avere
le indispensabili notizie e pareri, mentre l'attuale e fine padre
Lombardi non viene chiamato più di una volta al mese dall'attuale
paontefice, che quindi sarebbe chiuso alle riforme
uno dei punti più scottanti è lo IOR che tra non molto verrà
visitato dalla commissione Europea la quale di sicuro troverà parecchie
cose non in regola, troppe cose insabbiate per troppo tempo.
l'espressione usata di *comunicazione distorta* non è appropriato
perchè i problemi spinosi , sfuggiti coi corvi (vedi l'attuale
segretario in carcere) non è esatta per comprendere l'attuale
sbandamento e le fazioni ai vertici. (= pretesa silenzio)
i problemi urgenti si accumulano : a) ruolo delle associazioni e
movimenti, b) rapporti coi divorziati, c) chiesa Nord Europa (1
sacerdote / 5 parrocchie), d) Chiese che vanno per conto proprio, come
il Brasile, e) ruolo dei laici, f) sostanziose ed urgenti riforme che
non vengono

Queste le cose principali che ricordo di una scioccante esposizione dei
fatti condotti all'attuale papa che non vuole , per paura, i
cambiamenti. Prova ne sarebbe anche una serie di particolari come il
caso Englaro, preservativo, islam, ecc, ora risultati come un boomerang
perchè la maggioranza della gerarchia non condivide.
In aggiunta tutte le deviazioni dallo spitito originario di molte cose
interne alla Chiesa denunciate anche dall'ultimo numero di Micro Mega
che ne parla per molte pagine nell'ultimo numero analizzando
CL(Formigoni, Verzè, compagnia delle opere) ed altrinoti casi gravi di
mammona....

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