Ma, l'interpretazione incentrata sul primato dell'idea di creazione è esatta
?
No, per due motivi
In primo luogo, il primato dell'idea di creazione non è giustificabile
storicamente.
L'ordine dei testi biblici, con il mito della creazione all'inizio, non
rispecchia la cronologia della loro stesura.
Il testo rivelato ricostruisce a posteriori l'insieme delle vicende che
costituiscono le tappe della storia sacra.
Di fatto, però, la narrazione del capp. 12-50 di Genesi è più antico dei
capitoli 1-11 e, soprattutto , dei primi tre.
L'evento fondatore della fede di Israele è l'ALLEANZA con Jhwh, per
iniziativa di questi, a partire da Abramo, tramandata attraverso ricordi di
vita familiare e di clan dai patriarchi ebrei, raccolti e rielaborati in
forma di scrittura. Successivamente, la riflessione religiosa ha fatto
risalire fino alle origini stesse del mondo il disegno divino di elezione e
salvezza.
E' questa la chiave di lettura della genesi e non la CREAZIONE DAL NULLA.
In secondo luogo, ciò è riscontrabile anche e soprattutto sul piano
dottrinario.
La categoria teologica legata alla storia di Israele in tutti i suoi momenti
è infatti quello di ALLEANZA
In altri termini è un DONO, non un PRODOTTO, risponde a una logica di amore
piuttosto che di funzionalità. Il DONO non è un'oggetto manipolabile in
vista di un'utile, ma è denso di significati simbolici, al di là della bruta
fattualità, che svelano il cuore del donatore.
Il dono è inatteso, sorprendente e chiama a una risposta libera, a seconda
del credito che si dà al donatore.
E' la storia di TUTTE le vocazioni alla fede, a partire da Abramo (Gn 12,
1-6)
Tutto ciò è molto lontano dalla logica dispotica della tecnica: alterare a
piacimento il mondo per i propri fini vorrebbe dire tradire i significati
simbolici della RELAZIONE AMOROSA
Quella di creazione, prima di essere una categoria ontologica alla maniera
del pensiero greco che indica la produzione di un'ente da parte di un'ente
maggiore, è una categoria teologica che indica un rapporto con Dio
assolutamente originale e diversa da ogni altro concetto.