L'Omofobia è un modello operativo interno ad ogni essere umano. La
personalità maschia si sviluppa tenendo lontana la personalità
(potenziale) frocia; volgarizzo 100 e passa anni di studi seri
sull'argomento. Ciò che chiamano Omofobia non è la stessa cosa della paura
dei ragni e ciò
ogni serio psichiatra lo sa; di seri ce ne sono pochi. L'Omofobia è un
modello operativo che permette ai piccoli della specie umana la
strutturazione della personalità nella direzione della Normalità; senza
Omofobia il bambino "rischia". Gli sfottò ci son sempre stati e sempre ci
saranno, essi purtroppo servono alle giovani generazione per districarsi tra
i tumulti psichici dell'identità instabile adolescenziali. L'unica cosa che
si può fare è reprimerli, ma il discorso non cambia. La deviazione "gaya"
non è altro che un disturbo della relazione interumana (leggere qualche
coraggioso sinistro contemporaneo). L'ignoranza impera, anche perchè i
media, che sono lobbytomizzati dai soliti simpatici e allegri personaggi con
disturbo d'interdizione all'eterosessualità (DIE), confondono
quotidianamente le acque. Si continua (ancora) a decidere per televoto se
"la terra è tonda o piatta", nè più nè meno quando (i DIE) si acquistarono
la "sanità" mentale. Addirittura è quotidiano il far passare per donna un
uomo castrato o travestito... mettete al riparo i bambini ed imparate loro
come smascherare il soggetto che delira d'esser donna. La donna (tutti
abbiamo avuto un mamma) è una benedettissima ALTRA COSA... è bene
insegnarglielo fin dalla tenera età per evitare di fargli fare la fine della
Gente Marrazza :).
Antonio Palladino.