Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

christmas in the heart

0 views
Skip to first unread message

Giuseppe Gazerro

unread,
Aug 26, 2009, 5:58:23 PM8/26/09
to
Ok, direi che il suo annuncio abbia provocato reazione decisamente
contrastanti.
O di qua o di la'.
Voi siete d'accordo o preferite aspettare?
Se siete d'accordo, da che parte state?
Tragedia o colpo di genio?


Io, non essendo d'accordo sull'aver avuto una reazione netta penso di
ascoltare l'album per decidere se mi piace o no ( a prescindere dal fatto
che i pezzi li conosca gia')
Per quanto riguarda il fatto in se', mi pare invece positivo.
(anche se ammetto una certa influenza della mia attitudine religiosa)

Voi?


--
beppe

www.giuseppegazerro.com
http://www.youtube.com/GiuseppeGazerro

Carlo Cesaretti

unread,
Aug 27, 2009, 11:27:04 AM8/27/09
to
per me la notizia di un nuovo album di Dylan � sempre una buona notizia.
Sarebbe buona anche quella di un prossimo "surf album" per la primavera
2010, come suggerito da qualcuno sul forum di Expectingrain.
Certo, l' ho trovata una cosa stranissima, attenuata solo dall'
imprevedibilit� degli ultimi anni - pensiamo ad una cosa del genere solo 10
anni fa - e comunque ho sospettato fino all' ultimo che si trattasse di una
bufala: una sorta di vendetta burlona per le anticipazioni di Together
Through Life. E pi� saltavano fuori le indiscrezioni e pi� ripensavo a "Snow
Over Interstate 80", il fantomatico Christmas Album del '65, quello s� una
bufala:
http://www.searchingforagem.com/Starlight/snowover.htm
Anche la data di uscita, met� ottobre, quando ancora vado a farmi il bagno
al mare nel fine-settimana, non mi ha aiutato a crederci... se la notizia
non fosse apparsa sul sito ufficiale, titolo e copertina sarebbero poi stati
per me la confutazione definif�tiva.
Impossibile farsene un'opinione fino all' uscita; anche il fatto di
conoscere le canzoni eseguite dagli altri, lo sappiamo che con Dylan, per
fortuna, non aiuta. Fino ad allora rimane per me il disco pi� atteso, ma �
quasi tutta curiosit�, mentre per il fatto in s�, tendo a considerarla una
cosa negativa, una specie di distrazione dall' inferno che vorrei che invece
cantasse... ma anch'io ammetto che su questo ha una certa influenza la mia
attitudine religiosa ;-)

Carlo


"Giuseppe Gazerro" <giusepp...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4a95b001$0$28507$4faf...@reader2.news.tin.it...

michele l'ulysse

unread,
Aug 28, 2009, 11:18:33 PM8/28/09
to
l'attitudine religiosa non c'entra niente,

White Christimas l'ha scritta un ebreo, e non per una conversione,

a me, a parte il benefico scopo,
sembra solo l'ennesima mossa che conferma il percorso di Bob,
da alcuni lustri ridisegnare se stesso andando in una direzione sempre
più classicamente classica,
a uccidere il rivoluzionario,

da anni ripeto che si vuole trasformare nell'Hank Williams del terzo
millennio,
forse sbagliavo, forse era Bing Crosby,

comunque, peggio di TTL, l'ultimo disco che non è mai uscito, non può
essere...

vediamo che succede

io non mi schiero, se mi sono ritrovato a cantare le lodi del signore,
(minuscolo e che non esiste) con Pressin' on a squarciagola, posso
anche ritrovarmi ad aspettare babbo natale (minuscolo e che non
esiste)

sta a Bob convincermi...

ciao

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Aug 29, 2009, 6:44:56 AM8/29/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9cf97f73-535f-46ec-b92a-

<comunque, peggio di TTL, l'ultimo disco che non � mai uscito, non pu�
<essere...

:)))
mah.....io continuo ad ascoltarlo abbastanza........
non mi dispiace tantissimo.....
pur essendo ovviamente d'accordo non sia un grandissimo album.

Nella mia mania di distinguere il mio parere dall'oggettivita' :), ho detto
gia' in RMD che io penso sia indubbiamente la cosa peggiore che abbia fatto
in studio da parecchi anni a sta parte.
(diciamo da dopo gli '80, per certo)
Ma, per me, soggettivamente, risulta un album godibilissimo.
Ben piu' di Modern Times (per me, eh! lo so che e' assurdo!) e moooolto piu'
di Time Out Of Mind che, per quanto la giri e per quanto cerchi almeno una
volta all'anno di *capirlo* per me resta l'unico, in assoluto, album di
Dylan che proprio non riesco ad ascoltare.
E capisco bene sia un grande album con grandissimo spessore.
TTL, scialbo, un po' vacuo, leggerino leggerino, lo metto su spesso e
volentieri.

Ma non ti piace nemmeno *Change Comin' On*?
Il tempo di *It's All Good*?
Niente di niente?

Carlo Cesaretti

unread,
Aug 29, 2009, 3:06:43 PM8/29/09
to
"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9cf97f73-535f-46ec...@g23g2000vbr.googlegroups.com...

>l'attitudine religiosa non c'entra niente,

nel tuo caso. Nel mio invece s�. La natura dell'attitudine religiosa
intendo, non il fatto che ci sia o meno. Per me fa una gran differenza il
fatto che Dylan si metta a cantare dio, cristo e la covenant woman,
piuttosto che babbonatale e le sue renne. Nel secondo caso, prevedo - perch�
� di previsioni che si parlava - che lo potr� ascoltare divertito, ma non
rapito e che probabilmente lo proporr� ai miei nipotini.

>a me, a parte il benefico scopo,
>sembra solo l'ennesima mossa che conferma il percorso di Bob,
>da alcuni lustri ridisegnare se stesso andando in una direzione sempre

>pi� classicamente classica,
>a uccidere il rivoluzionario,

>da anni ripeto che si vuole trasformare nell'Hank Williams del terzo
>millennio,
>forse sbagliavo, forse era Bing Crosby,

credo che tu abbia ragione, anche se per me si tratta ogni volta di una
constatazione meravigliata, mentre non sono mai stato in grado di prevedere
un cacchio.
Credo che la resistenza maggiore alla metamorfosi gli venga dalle sue stesse
vecchie canzoni: finch� in concerto far� cose come All Along The Watchtower
e Shelter From The Storm e magari ogni tanto si ricorder� di cose come
Jokerman, la nuova "direzione" non potr� apparirgli cos� definitiva.
A proposito di previsioni, sarebbe interessante provare a indovinare il
prossimo passo... a me manca davvero la fantasia.

>comunque, peggio di TTL, l'ultimo disco che non � mai uscito, non pu�
>essere...

sull' ultimo Dylan, per riprendere un discorso al quale avevo accennato
prima del concerto romano, ho cambiato atteggiamento.
La mia diversa prospettiva nasce da quando ho visto il concerto di Cohen la
scorsa estate all' auditorium di Roma. Un concerto meraviglioso, ma che se
avessi visto "da dylanista" (che ne scarica e ascolta decine diversi ogni
anno e non si fa mancare gli arretrati), avrei dovuto definire una noia
mortale.
Per caso, di l� a poco ho riascoltato per intero Milano '05, concerto al
quale ho assistito e che avevo sbrigativamente archiviato tra i non
interessanti; � stata una folgorazione: quello che mi era apparso noioso
allora, dopo un lungo digiuno di ascolto dei concerti di tutto il periodo
2004-06, mi � sembrato invece molto bello.
Un' altro cosa. Una decina di giorni fa stavo su un isola greca a
dimenticarmi di tutto. A un certo punto sento, dentro un negozietto di
chincaglieria, una musica strana che mi attrae stranamente, senza neanche
capire che tipo di musica fosse. Appena mi sporgo verso la sorgente mi
accorgo che � Together Trough Life... incredibile: mi deve avere attratto
qualcosa di misterioso, forse come � successo tanti anni fa quando ho
ascoltato Let's Stick Together cantata da un Dylan ancopra sconosciuto. Sono
rimasto un po' nel negozio ad ascoltare, come fosse la prima volta.
Ne ho tratto la considerazione che l' ultimo Dylan � pi� bello da lontano.
Anna dice che � la mia � miopia da vecchiaia.

Carlo

Giuseppe Gazerro

unread,
Aug 30, 2009, 4:21:35 PM8/30/09
to

"Carlo Cesaretti" <ilmio.divista> ha scritto nel messaggio
news:4a997c57$0$34614$4faf...@reader4.news.tin.it...


*************************************************


Together Trough Life... incredibile: mi deve avere attratto
> qualcosa di misterioso,

Let's Stick Together cantata da un Dylan ancopra sconosciuto. Sono
> rimasto un po' nel negozio ad ascoltare,

> Anna dice che � la mia � miopia da vecchiaia.

**********************************************************

Carlo, un paio di domande che mi son sorte spontanee dopo aver letto il tuo
post......
(se non altro per capirlo meglio)

Ok, hai rivalutato il Dylan del NET.
(io nn ce la sto facendo....and I try, oh, how I try....)
Ma:
TTL ascoltato giorni fa in grecia significa che nn l'avevi nemmeno comprato
e/o non ce l'hai???
Let's stick together cantata da un dylan ancora *sconosciuto*, intendi
sconosciuto *a te*?
Se si', significa che hai scopeto dylan nell'87?
E quindi a ritroso, suppongo, non potendo (suppongo ancora) essere stato
folgarato dalla tripletta Empire / Knocked / Down
E se si' (cioe' ascolti Dylan dall'87), come puoi definirti *vecchio*?
O avevi gia' oltre 30 anni allora?

Carlo Cesaretti

unread,
Aug 30, 2009, 5:07:17 PM8/30/09
to
"Giuseppe Gazerro" <giusepp...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4a9adf54$0$28506$4faf...@reader2.news.tin.it...


> Ok, hai rivalutato il Dylan del NET.
> (io nn ce la sto facendo....and I try, oh, how I try....)

no, io quello non lo devo rivalutare, perch� considero il NET un' opera
monumentale e meravigliosa e la prova pi� grande della grandezza di Dylan.
Quello che ho rivalutato, guardandolo "da lontano", � il triennio 2004-06
che avevo frettolosamente archiviato, mentre il 2008 ad esempio, al quale
altrimenti avrei riservato lo stesso trattamento, avevo avuto modo di
analizzarlo pi� approfonditamente concludendo che me lo sarei goduto
raccogliendone solo le perle.

> Ma:
> TTL ascoltato giorni fa in grecia significa che nn l'avevi nemmeno
> comprato e/o non ce l'hai???

no, l' album naturalmente l' ho acquistato subito e nei primi tempi l' ho
anche ascoltato diverse volte, senza ritenerlo un capolavoro, ma per intero
a differenza dei due precedenti di cui invece vado a capare solo 3 tracce da
ognuno. Il fatto � che in Grecia ne ho riconosciuto qualcosa, senza
riconoscerlo veramente, nel senso che la qualit� del suono che mi arrivava
era talmente cattiva che avvertivo solo una strana attrazione e
probabilmente una familiarit�.

> Let's stick together cantata da un dylan ancora *sconosciuto*, intendi
> sconosciuto *a te*?
> Se si', significa che hai scopeto dylan nell'87?

scoperto veramente solo nel '90, coi cd affittati e poco dopo coi bootleg
comprati a Portaportese. Mi aveva gi� folgorato la Shelter From The Storm
con la Rolling Thunder Revue diversi anni prima, ma ho citato Let's Stick
Together perch� l� per la prima volta ho sentito qualcosa che mi attraeva
stranamente, cio� in un modo diverso da tutto il resto e che non mi sembrava
oggettivamente bellissimo... sar� qualcosa legato alla voce...

> E quindi a ritroso, suppongo, non potendo (suppongo ancora) essere stato
> folgarato dalla tripletta Empire / Knocked / Down
> E se si' (cioe' ascolti Dylan dall'87), come puoi definirti *vecchio*?
> O avevi gia' oltre 30 anni allora?

ho 37 anni ma, sai, la vecchiaia � difficile da misurare. Possiamo farlo in
anni, in decadimento celebrale, in numero di concerti ascoltati, eccetera...
e gli amici di solito usano il metro meno favorevole ;-)

Carlo

michele l'ulysse

unread,
Sep 3, 2009, 11:09:36 AM9/3/09
to
> :)))
> mah.....io continuo ad ascoltarlo abbastanza........
> non mi dispiace tantissimo.....
caro Beppe,
tu sei legato al mistero della fede,
quindi capirai che accadono cose misteriose nel mondo,
questa non ultima...
;-)

> pur essendo ovviamente d'accordo non sia un grandissimo album.

diciamo senza tema che è un album di merda privo di alcun interesse


> Nella mia mania di distinguere il mio parere dall'oggettivita' :), ho detto
> gia' in RMD che io penso sia indubbiamente la cosa peggiore che abbia fatto
> in studio da parecchi anni a sta parte.
> (diciamo da dopo gli '80, per certo)

diciamo senza tema che la cosa peggiore di sempre, peggio degli '80,
e parliamo di questi benedetti '80

prtimo) gli anni '80 risentono di essere gli anni '80 medesimi,
e tutti hanno pagato un prezzo,
parlo di chi non faceva musica elettronica, post-disco, o pop,

secondo) a noi non è andata così male, Saved, Infidels, Oh, mercy,
sono usciti negli ottanta in questione, e questi li sbatto fra gli
album maiuscoli,
Shot of love non lo ascolto praticamente mai, ma è decente e contiene
qualche perla, Empire Burlesque, è il momento in cui il suono degli
'80 calpesta tutto, anche la testa di Bob, se solo in finale non ci
fosse quella testimonianza del fatto che Bob attraversa il tempo e lo
spazio come noi la camera da letto al risveglio, e gli altri pezzi non
sono male, alcuni hanno conosciuto grandi rivisitazioni, Supper Club,
M&A soundtrack, live 1988, e c'è When the night, quindi l'album è
buono, nel senso che i pezzi sono onesti nell'intenzione e riusciti,
poi la produzione è quello che è, KOL ha Brownsville girl, e DITG ha
Rank strangers to me, non sua ma non importa, questi album risiedono
negli obblighi contrattuali e nella vacuità del periodo noto "the coke
years", montagne ce n'era, nei camerini, assieme a Petty, e non parlo
di lattine, almeno fosse servita in maniera acida, ma no, niente, però
i due album non hanno pretese e riservano quel paio di cose per cui
almeno te li ricordi,

terzo) gli anni '80 sono gli anni che avrebbero potuto essere, Blind
Willie McTell e Series of dreams escono da quel decennio, sappiamo che
alcuni album avrebbero potuto avere un altro suono, pace, amen

questa ultima (penutlima) cosa non la voglio valutare per iscritto nel
dettaglio, mi limiterò a dire che, per la prima volta, non c'è alcuna
traccia di onestà, nemmeno un barlume, e la risata lo dice
chiaramente, e i testi tradiscono completamente la cosa, è un unicum
in questo senso, completamente a moduli intercambiabili, titoli
anonimi, assenza dello stile di Bob, assenza di quella traccia che mi
fa dire, anche in KOL o DITG, è lui, è il mio, è il nostro, non c'è
l'onestà dei contenuti né quella dell'interpretazione, né della forma
stilistica, salvo solo "but the mountains of the past" e il terzo
verso delle strofe di Shake shake mama (di cui ho dovuto consultare il
titolo, perché non ho ascoltato "l'album" il numero di volte
equivalente alle dita di una mano". E che Forgetful heart, dal vivo
ricordi Ain't talkin' non me ne frega un cazzo.

> Ma, per me, soggettivamente, risulta un album godibilissimo.

a me irrita,
come tu ti fai, forse, in qualche modo da TOOM, e dal NET,
io m'irrito qui, perché non c'è onestà, in niente, e quindo lo trovo
il peggiore di sempre, l'unico non ascoltabile,


> Ben piu' di Modern Times (per me, eh! lo so che e' assurdo!)

intendiamoci, Modern times, per quanto scrivano i giornali che da dopo
l'attacco di cuore non fanno altro che lodarlo, con TOOM a ragion
veduta,
NON è un capolavoro, ci sono 3 pezzi che si stagliano, che hanno
questo profilo incredibile,
poi ci sono i pezzi di Muddy Waters, che a me risultano godibili, e in
cui trovo Bob, i versi, lo stile, il guizzo, l'idea,
quindi mi diverto, Modern times è un bell'album di Muddy Waters con
collaborazioni di Bob Dylan e partecipazione di Bing Crosby, Hank
Wiliiams e Frank Sinatra, Beyond the horizon era il pezzo peggiore di
sempre, prima dell'incidente che attraversa la vita,

io lo metto su, e ascolto Thunder, a volte Rollin' a volte Someday, e
poi vado in loop con i tre pezzi, Working, Nettie and Ain't talkin'

e buona lì,

> e moooolto piu'
> di Time Out Of Mind che, per quanto la giri e per quanto cerchi almeno una
> volta all'anno di *capirlo* per me resta l'unico, in assoluto, album di
> Dylan che proprio non riesco ad ascoltare.

ma un terapeuta??

;-)))))


> E capisco bene sia un grande album con grandissimo spessore.

senti,
a volte ci sono ragioni intime, personali, a volte misconosciute a noi
medesimi, per cui una cosa di Bob non ci piglia,
forse TOOM è così con te,
forse arriverà un giorno...


> TTL, scialbo, un po' vacuo, leggerino leggerino, lo metto su spesso e
> volentieri.

ma DUE terapeuti????

8-)

> Ma non ti piace nemmeno *Change Comin' On*?
> Il tempo di *It's All Good*?
> Niente di niente?


non conosco queste titoli che citi, sono canzoni?

M

michele l'ulysse

unread,
Sep 3, 2009, 11:23:36 AM9/3/09
to
> nel tuo caso. Nel mio invece sì. La natura dell'attitudine religiosa

> intendo, non il fatto che ci sia o meno. Per me fa una gran differenza il
> fatto che Dylan si metta a cantare dio, cristo e la covenant woman,
> piuttosto che babbonatale e le sue renne.
non vedo perché,
quello che voglio dire è che le intenzioni sono dichiaratamente
differenti,
e inoltre, aggiungo, Bob ha dimostrato più volte come poteva rendere
alcune canzonette, sue o di altri, qualcosa di epico,
quindi, nei termini dell'esperienza sensoriale, secondo me non fa
grande differenza,
la fa in un'ottica critica,

>Nel secondo caso, prevedo - perchè
> è di previsioni che si parlava - che lo potrò ascoltare divertito, ma non
> rapito e che probabilmente lo proporrò ai miei nipotini.
possibile, possibile,
verosimile,

> credo che tu abbia ragione, anche se per me  si tratta ogni volta di una
> constatazione meravigliata, mentre non sono mai stato in grado di prevedere
> un cacchio.

oh bè,
non è che io preveda,
ho cominciato a vedere degli input e ho cercato di inquadrarli in un
possibile percorso e analizzarli,
e non c'è certezza che io abbia ragione, io mi sento di sostenere la
mia tesi con molti elementi,
ma è tutto lì,


> sull' ultimo Dylan, per riprendere un discorso al quale avevo accennato
> prima del concerto romano, ho cambiato atteggiamento.
> La mia diversa prospettiva nasce da quando ho visto il concerto di Cohen la
> scorsa estate all' auditorium di Roma. Un concerto meraviglioso, ma che se
> avessi visto "da dylanista" (che ne scarica e ascolta decine diversi ogni
> anno e non si fa mancare gli arretrati), avrei dovuto definire una noia
> mortale.

ti capisco,
a me piace Cohen, ma la sua cristallinità mi ha sempre un po' tediato,
la monotona perfezione? non so, una cosa del genere,


> Per caso, di lì a poco ho riascoltato per intero Milano '05, concerto al


> quale ho assistito e che avevo sbrigativamente archiviato tra i non

> interessanti; è stata una folgorazione: quello che  mi era apparso noioso


> allora, dopo un lungo digiuno di ascolto dei concerti di tutto il periodo

> 2004-06, mi è sembrato invece molto bello.

qui si apre un discorso ampio,
il periodo 2004-2006 è l'inizio della fine,
con ancora qualche colpo di coda,
sono gli anni di cui mi mancano più concerti,
e me ne mancano 75 nel periodo '74-03,
accumulo un gap enorme lì,

però, non so perché, ci sono cose che accadono, Milano è sempre
fortunata,
è come se si accendesse la luce,
credo che lui ce la metta tutta, per una ragione o per un'altra,
l'ultimo concerto che non mi è piaciuto, e devo dire l'unico è nel
1994 a Sonoria, anche perché Sanremo fu ben altro,
ma Milano, nella pena del tour europeo del 2003, salvo Londra, è
andato alla grande (anche Roma e Bolzano, quell'anno il tour si rialzò
in Italia) e così sempre, se i concerti in Italia non sono sempre
buoni (Pistoia 2006, Firenze 2000, Pescara, La Spezia 2001, Cernobbio
2004, Torino 2007, Chatillon 2008, Roma 2009) Milano è sempre
fortunata (1993, 2000, 2002, 2003, 2005, 2007, 2009),

ma in generale il periodo che indichi è davvero tremendo,
quando parlava Mr. Tambourine man...
lasciamo perdere,


beh
l'esperienza greca potrebbe anche essere legata al contesto,
vi faccio una confessione maniacale,
quando becco Bob in radio mi piace ancora di più,
perché non sono stato io a metterlo, mi spiego?
magari in un'isoletta greca...

M

michele l'ulysse

unread,
Sep 7, 2009, 2:44:03 PM9/7/09
to
non è il verso "but the mountains of the past"

bensì

"nothing but the moon and the stars"

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 10, 2009, 6:50:00 AM9/10/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:d0e6e5a0-abbb-47b8...@o41g2000yqb.googlegroups.com...

Premesso che era dai tempi delle prese per il culo comuni di fabio (o di te
tra me e fabio, o di me tra te e fabio, o di giorgia contro tutti) che non
leggevo un tuo post con il sorriso sulle labbra.�
.)
quindi lieto di questo, mi appresto a rispondere.
.)

<prtimo) gli anni '80 risentono di essere gli anni '80 medesimi,
<e tutti hanno pagato un prezzo,
<parlo di chi non faceva musica elettronica, post-disco, o pop,

non so.
prima o poi questo diventera' un luogo comune dimenticato.
io ho tanta di quella roba che amo, negli anni '80.....e credo anche
altri.....solo che quando si e' nella sinusoidale *contraria*
(illuminisimo.classicismo, romanticismo-illuminismo) si tende a buttar via
tutto tout court.
io non lo farei assolutamente.
bastano prince e i talking heads a dare grandezza (anche) a quella decade.
solo i 60 ed i 70 sono stati chiaramente superiori, ma e' per ovvi mtivi di
creativita' storica.
i 90 cos'han dato piu' degli 80?
e vogliamo parlare degli '00?

<secondo) a noi non � andata cos� male, Saved, Infidels, Oh, mercy,


<sono usciti negli ottanta in questione, e questi li sbatto fra gli
<album maiuscoli,

su dylan son d'accordo.
mi basta jokerman per dire dylan80 > dylan 90

<questa ultima (penutlima) cosa non la voglio valutare per iscritto nel

<dettaglio, mi limiter� a dire che, per la prima volta, non c'� alcuna
<traccia di onest�, nemmeno un barlume, e la risata lo dice
<chiaramente,

se pensiamo che la risata e' stata presa dalla maggioranza dei critici
d'oltreoceano e anche dai fans come una prova di un ritrovato dylan, pensa
te........
.)))

<e i testi tradiscono completamente la cosa,

qui non si puo' che essere d'accordo.....mancano proprio si'.....potrebbe
averli scritti Toni Garnier, senza dubbio.

<titoli
<anonimi,

su titoli andrei cauto.
tra le cose piu' retoriche, patetiche ed infantili di tutti i tempi ci sono,
secondo me, anche alcuni dei titoli del dylan anni 60
(love minus zero/no limit, It takes a lot, i pity the poor immigrant...)


<assenza dello stile di Bob,

d'accordissimo

<assenza di quella traccia che mi

<fa dire, anche in KOL o DITG, � lui, � il mio, � il nostro,

senza dubbio.
credevo lo fosse, a un primo ascolto, change comin on.
mi ero sbagliato.

<Beyond the horizon era il pezzo peggiore di
<sempre, prima dell'incidente che attraversa la vita,

Moonlight e' peggio ancora, secondo me

> E capisco bene sia un grande album con grandissimo spessore.
senti,
a volte ci sono ragioni intime, personali, a volte misconosciute a noi
medesimi, per cui una cosa di Bob non ci piglia,

forse TOOM � cos� con te,
forse arriver� un giorno...

non credo.
troppi ascolti, ormai.
non mi piace, punto e basta.
doveva riarrangiarlo (quantomeno) e suonarlo diversamente (e con altri).
tu veramenti riesci ad ascoltare highlands come una canzone e non come una
poesia recitata?
e riesci a paragonare una cavalcata epica siffatta a, chesso', Joey o
Brownsville o Jack Of Hearts?
bah,...

:)))

michele l'ulysse

unread,
Sep 10, 2009, 5:12:42 PM9/10/09
to

> Premesso che era dai tempi delle prese per il culo comuni di fabio (o di te
> tra me e fabio, o di me tra te e fabio, o di giorgia contro tutti) che non
> leggevo un tuo post con il sorriso sulle labbra.ù
> .)

meno male che a volte ritornano,

> quindi lieto di questo, mi appresto a rispondere.
> .)

ben fatto!

> non so.
> prima o poi questo diventera' un luogo comune dimenticato.
> io ho tanta di quella roba che amo, negli anni '80.....e credo anche
> altri.....solo che quando si e' nella sinusoidale *contraria*
> (illuminisimo.classicismo, romanticismo-illuminismo) si tende a buttar via
> tutto tout court.
> io non lo farei assolutamente.
> bastano prince e i talking heads a dare grandezza (anche) a quella decade.
> solo i 60 ed i 70 sono stati chiaramente superiori, ma e' per ovvi mtivi di
> creativita' storica.
> i 90 cos'han dato piu' degli 80?

beh...
sicuramente c'è sempre qualcosa di buono,
se si considera che il mondo è una sfera e non una linea,
ma, nella predominanza capitalista del mondo occidentale, quegli anni
hanno prodotto un suono di plastica elettronica, e in un vuoto di
contenuti,
diciamo che, generalizzando, ci sono tracce e identità,
il decennio post-disco fine '70, il decennio del trionfo del pop è
quello degli '80,
le fasi, i periodi, i cicli, sono tali, aldilà dell'arrotondamento
cronologico, perché hanno un'identità, non è l'unica ma la
predominante,
ed essa esce da una constatazione, diciamo così, quasi statistica,
c'erano ancora i Clash, ma loro appartengono al decennio precedente,
e se eri un paninaro, o un dark, o un metallaro, o un ciaina, o un
darkettone, bene i tuoi riferimenti culturali saranno i tuoi e non
quelli degli altri,
prima abbinerai gli 80 ai Cure e poi ai Duran Duran,

ma esulando dalla memoria soggettiva, lo sfracasso economico-
identitario è stato di natura plastico-silconico-pop, con nuances di
batterie campionate, voci gutturali dalle pronunce anglosassoni, o
dalle icone maddonare, o dal moonwalk,

un decennio di plastica,
anche se la bellezza non muore mai...

> su dylan son d'accordo.
> mi basta jokerman per dire dylan80 > dylan 90

ok

> se pensiamo che la risata e' stata presa dalla maggioranza dei critici
> d'oltreoceano e anche dai fans come una prova di un ritrovato dylan, pensa
> te........
> .)))

i critici stanno dicendo un monte di cazzate su Bob,
sono troppo impegnati al plauso privo di arbitrio,
ed la cosa peggiore che potesse capitare,
in quanto fenomeno tipico del viale del tramonto,


> qui non si puo' che essere d'accordo.....mancano proprio si'.....potrebbe
> averli scritti Toni Garnier, senza dubbio.

> <titoli
> <anonimi,
>
> su titoli andrei cauto.
> tra le cose piu' retoriche, patetiche ed infantili di tutti i tempi ci sono,
> secondo me, anche alcuni dei titoli del dylan anni 60

> (love minus zero/no limit, It takes a lot, i pity the poor immigrant...)

lì, piacciano o no, c'erano delle idee,
poi ho letto recentemente un'interpretazione molto interessante di I
pity the poor immigrant,

però tu non potresti giocare al gioco del 15, per esempio, e chiamare
Love minus zero > I pity...
cosa che invece puoi fare con i titoli di quest'ultimo album,
ti dirò di più, questa tendenza è sorta con TOOM,
salvo poi essere a doppio effetto,

Not dark yet > apparentemente ti dà un speranza,
poi ti dice che lo sta diventanto

Trying to get to heaven (before they close the door)
e così via,

titoli di una lingua parlata, ma con un ingegno che si distende nella
costruzione del testo,
e succede in tutto l'album, ti dà un un'impressione e poi ti porta da
un'altra parte,
qui non c'è proprio nessun luogo dove andare, né Houston né altro...

> <assenza dello stile di Bob,
>
> d'accordissimo

e questo è il punto

> <assenza di quella traccia che mi

> <fa dire, anche in KOL o DITG, è lui, è il mio, è il nostro,


>
> senza dubbio.
> credevo lo fosse, a un primo ascolto, change comin on.
> mi ero sbagliato.

non c'è speranza di recupero a posteriori, ci metto la mano sul fuoco,
ho sentito la gente dire la cose più assurde, in termini positivi,
dell'album,
ma non ci son santi, non c'è materia,

>  <Beyond the horizon era il pezzo peggiore di
> <sempre, prima dell'incidente che attraversa la vita,
>
> Moonlight e' peggio ancora, secondo me

anche a me non è mai piaciuto, ma Beyond mi è sempre dispiaciuto,

> non credo.
> troppi ascolti, ormai.
> non mi piace, punto e basta.
> doveva riarrangiarlo (quantomeno) e suonarlo diversamente (e con altri).

non mi trovo d'accordo,
amo le Cashdollars e i Roubillard,
e quel suono, e amo Lanois,
rimarrà l'ultimo CAPOLAVORO (VERO) di Bob,


> tu veramenti riesci ad ascoltare highlands come una canzone e non come una
> poesia recitata?

ebbene sì,
devi solo lasciarti andare,
non temere,
non fa male..
;-)

> e riesci a paragonare una cavalcata epica siffatta a, chesso', Joey o
> Brownsville o Jack Of Hearts?

ti dirò,
nell'ordine

Jack of hearts
Highlands
Joey
BG

M

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 11, 2009, 10:14:32 AM9/11/09
to

"michele l'ulysse" <michel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:47b03fce-cc0c-453c...@j19g2000yqk.googlegroups.com...


<ma esulando dalla memoria soggettiva, lo sfracasso economico-

<identitario � stato di natura plastico-silconico-pop, con nuances di


<batterie campionate, voci gutturali dalle pronunce anglosassoni, o
<dalle icone maddonare, o dal moonwalk,
<un decennio di plastica,
<anche se la bellezza non muore mai...

esatto.
sia quello che dici che la conclusione, che un po' la premessa contraddice.
perche', appunto, sara' stato un decennio di plastica, ok (anche se
insisterei a chiederti allora che cosa sia *questo* decennio, per me
artisticamente ben peggio....per non parlare dei 90.....)
Ma alla fine prendo Jokerman, The Name Of This Band Is Talking Heads, Around
The World In A Day e vedo l'infinito.
.)))


<i critici stanno dicendo un monte di cazzate su Bob,
<sono troppo impegnati al plauso privo di arbitrio,
<ed la cosa peggiore che potesse capitare,
<in quanto fenomeno tipico del viale del tramonto,

stradaccordo, quasi quasi la posto in RMD.
.)

> tu veramenti riesci ad ascoltare highlands come una canzone e non come una
> poesia recitata?

<ebbene s�,


<devi solo lasciarti andare,
<non temere,
<non fa male..
<;-)

male non fa, no.
ma non e' musica, e' un reading.
musica e' ordinary people (paragone per lunghezza)

michele l'ulysse

unread,
Sep 11, 2009, 10:35:35 AM9/11/09
to

> esatto.
> sia quello che dici che la conclusione, che un po' la premessa contraddice.
ma no ma no,
se quello che voglio dire è che da qualche parte nel mondo sta sempre
succedendo qualcosa di rilevante, più o meno,
ciò non toglie che ci sia un'identità preponderante, e quella degli
'80, credo, è quella di plastica,

> perche', appunto, sara' stato un decennio di plastica, ok (anche se
> insisterei a chiederti allora che cosa sia *questo* decennio, per me
> artisticamente ben peggio....per non parlare dei 90.....)
> Ma alla fine prendo Jokerman, The Name Of This Band Is Talking Heads, Around
> The World In A Day e vedo l'infinito.
> .)))

e chi ti dice nulla?
solo che rimane quell'identità lì,
nei '90 esce il grunge, che non amo particolarmente, però rispetto, i
Radiohead, Bjork, Ani DiFranco, Pj Harvey, gli Almamegretta, insomma
mi sembrano un decennio meno plasticoso,
i 00 i nostri eroi escono direttamente dai realityshows, però è una
plastica differente, e alla fine c'è anche Anthony and the Johnsons,
googla You are my sister al Letterman,

meglio, meno lacca nei capelli,


> stradaccordo, quasi quasi la posto in RMD.
> .)

fai pure

>
> male non fa, no.
> ma non e' musica, e' un reading.
> musica e' ordinary people (paragone per lunghezza)

non ho problemi con le lunghezze,
all'inizio il minimalismo di ritmo e melodia mi dava qualche problema,
poi ho capito, è il blues in cui tutto si dissolve,
e allora via...

verso Giove e oltre!

M

MarcoM

unread,
Sep 16, 2009, 4:21:16 PM9/16/09
to
Giuseppe Gazerro ha scritto:

> non so.
> prima o poi questo diventera' un luogo comune dimenticato.
> io ho tanta di quella roba che amo, negli anni '80.....e credo anche
> altri.....solo che quando si e' nella sinusoidale *contraria*
> (illuminisimo.classicismo, romanticismo-illuminismo) si tende a buttar
> via tutto tout court.
> io non lo farei assolutamente.
> bastano prince e i talking heads a dare grandezza (anche) a quella decade.

Veramente i Talking Heads sono un fenomeno tipicamente degli anni 70,
infatti i primi quattro album, i migliori amio avviso, vanno dal 1977 al
1980, con la perfezione di Remain in light.

Non credo che lo schifo degli anni 80 sia un luogo comune. Per l'Italia
sono stati (tra le tante cose) il boom dell'eroina, e del PSI di Craxi.
Non a caso sono gli anni del pop insulso e superficiale.
Chiunque fosse stato maggiorenne negli anni 70 non pu� non vedere lo
squallore del decennio successivo.

Ma attualmente sono personalmente in fase negativa.
Sorry.

--
[cut off the capital B to reply]

Giuseppe Gazerro

unread,
Sep 20, 2009, 12:06:49 PM9/20/09
to

"MarcoM" <marma...@liBbero.it> ha scritto nel messaggio
news:0Nbsm.64876$9f6....@twister1.libero.it...

> Giuseppe Gazerro ha scritto:
>
>> non so.
>> prima o poi questo diventera' un luogo comune dimenticato.
>> io ho tanta di quella roba che amo, negli anni '80.....e credo anche
>> altri.....solo che quando si e' nella sinusoidale *contraria*
>> (illuminisimo.classicismo, romanticismo-illuminismo) si tende a buttar
>> via tutto tout court.
>> io non lo farei assolutamente.
>> bastano prince e i talking heads a dare grandezza (anche) a quella
>> decade.
>
> Veramente i Talking Heads sono un fenomeno tipicamente degli anni 70,
> infatti i primi quattro album, i migliori amio avviso, vanno dal 1977 al
> 1980, con la perfezione di Remain in light.

Forse si' (anzi, sicuramente si'....mica si discutono le date.....) :)))
Ma per me I TH sono 80 in quanto il loro top e' per me il live *The Name Of
The Band...*
Uno dei pochi gruppi al mondo che ha dato il meglio di se' live.
Da *psycho killer* a *the government* a *memories* non c'e' confronto con i
pezzi registrati qualche anno prima in studio.

MarcoM

unread,
Oct 29, 2009, 4:38:42 PM10/29/09
to
Non vorrei esagerare, ma potrebbe essere l'album pi� interessante degli
ultimi 10 anni...
:oO
Marco

Giuseppe Gazerro

unread,
Oct 29, 2009, 4:52:56 PM10/29/09
to

"MarcoM" <marma...@liBbero.it> ha scritto nel messaggio
news:m3nGm.87874$9f6.1...@twister1.libero.it...

Tra quelli che si intitolano *christmas in the heart*?

Son d'accordo.

MarcoM

unread,
Oct 30, 2009, 4:17:38 AM10/30/09
to
Giuseppe Gazerro ha scritto:

> Tra quelli che si intitolano *christmas in the heart*?
>
> Son d'accordo.
>

No, fra i suoi...

Giuseppe Gazerro

unread,
Oct 30, 2009, 5:42:53 AM10/30/09
to

"MarcoM" <marma...@liBbero.it> ha scritto nel messaggio
news:CixGm.87986$9f6.1...@twister1.libero.it...

> Giuseppe Gazerro ha scritto:
>
>> Tra quelli che si intitolano *christmas in the heart*?
>>
>> Son d'accordo.
>>
>
> No, fra i suoi...


Ma allora non sei ironico?
Spiegami, allora, ti prego.
Perche' io, al di la' del fatto che Must Be Santa e Xmas Island le trovo
divertenti
(ma a me piace anche Britney Spears, nn faccio testo, io ascolto tutto), a
parte questo, dicevo, trovo questo album veramente imbarazzante per un
dylaniano stagionato come me che deve anche rispondere a chi mi chiede
*cos'e' 'sta roba?*
Dato che io in effetti non e' che l'abbia capito molto cosa sia *'sta roba*
(men che meno la questione della beneficenza), visto che non sei ironico, mi
spieghi cosa trovi in questo album?
Te ne sarei grato, senza alcuna ironia.

MarcoM

unread,
Oct 30, 2009, 3:03:10 PM10/30/09
to
Giuseppe Gazerro ha scritto:

> Ma allora non sei ironico?
> Spiegami, allora, ti prego.

Mi emoziona, semplicemente. Mi pare ben arrangiato, ben suonato e ben
cantato.
Senza quegli (per me davvero) imbarazzanti rocketti che fanno da
riempitivi ad album con s� delle perle, ma rare.
Poi sono il primo ad andare a comperare l'album appena uscito, certo, e
cose tipo Workingman's blues e Ain't talkin e Mississippi rimangono
grandi, come Sugar baby ed altre.
Non gli chiedo pi� di tramortirmi ad ogni disco, ne rispetto l'et�, la
volont�, tutto. Nemmeno pretendo un nuovo Blood on the tracks, non ci
sar� mai pi� un album cos�, nemmeno da qualche sbarbatello pieno di
ispirazione.
Ma da un disco che credevo fosse uno scherzo debbo dire che traggo
piacere nell'ascolto.
Il fatto di fare un intero album di cover poi mi sembra un gesto cos�
umile e generoso che da solo mi riconsola, come fu per i due album
meravigliosi del 1992 e 1993.
Posso benissimo perdonargli un album di canzoni di natale, nonostante
per me il natale non significhi proprio nulla, se non il fastidio per le
strade piene e la gente che DEVE per forza spendere e fare regali.
E non solo glielo perdono, ma lo ringrazio per esser vivo, ancora, e
produrre cose nuove ancora frequentemente.
Se poi dal vivo gettasse via quel mezzo chitarrista sgraziato (altro che
twang...) e riprendesse gli strumenti acustici gli farei un altare.
Ma i sogni sono sogni, e non � giusto portare qualcun altro nei propri.
Io non so come si fa a fare un lavoro per 50 anni, sempre in giro,
cantando una canzone per 2000 volte.
Sto cristo ci� 68 anni... e a me ancora emoziona.
Marco

0 new messages