Ho appena sentito telefonicamente Don Alessandro
Santoro, che ieri era alle Piagge a presentare un libro.
Quindi, a quanto è dato vedere, è pienamente
attivo e combattivo e a me personalmente ha fatto molto piacere di trovarlo in
questa condizione positiva di spirito, nonostante l'"esilio" che gli è stato
imposto.
Mi conferma che domenica mattina - 22 novembre - è
al Coordinamento Politico della Campagna di obiezione di coscienza alle spese
militari, che si tiene a Milano, in via Mario Pichi 1.
Abbiamo invitato all'incontro, noi obiettori ed
obiettrici, esponenti di "Noi siamo Chiesa" e delle comunità di base
cattoliche milanesi per discutere, nella prima parte, eventuali forme di
solidarietà a Milano per la protesta contro l'ingiustizia che ha subito la
comunità delle Piagge a Firenze. Don Santoro deve ritornare alle
Piagge!
Altri punti in discussione sono l'Albo degli
obiettori (domani con Max Aliprandini abbiamo un incontro al Ministero della
Difesa) e l'Assemblea OSM 2010.
Un argomento in discussione è anche il processo a
Turi Vaccaro il 27 novembre p.v. a Vicenza.
Il prete Alessandro ci tiene a rinnovare la piena
solidarietà a Turi e al suo gesto nonviolento, ma precisa che le forme
concrete della sua disponibilità ad agire le deve concordare con i soggetti
di movimento vicentini. (Sottolineatura per nulla affatto
casuale).
E' anche, per chiarire bene, il mio
atteggiamento.
Sollecitato da Rocco di Pisa, mi sono dichiarato
disponibile da subito a ripetere il gesto di Turi e Agnese avanzando l'ipotesi
di una "semina a staffetta", preferibilmente di individui e piccoli
gruppi.
Nella concitazione seguita all'arresto di Turi, poi
alla sua rocambolesca scarcerazione, poi alla sua dipartita da Vicenza, in cui
nemmeno si sapeva dove il nostro "Plougshares" era finito, mi è venuto
spontaneo, comunicandoglielo via email, riportare immediatamente a livello
pubblico l'importante solidarietà di Don Santoro.
Ma da subito mi pare di avere espresso chiaramente
che le azioni in cui può concretizzarsi questa solidarietà a Turi vanno
inserite in un contesto di strategia condivisa e di lungo periodo.
Questa mia proposta della "semina a staffetta"
(proporre è legittimo, no?) quindi non deve essere equivocata: la mia
formazione Satyagrahi mi impedisce di calare estemporaneamente iniziative
dall'alto sulle situazioni.
Anche se mi pare opportuno sottolineare che la
lotta contro la base di Vicenza "appartiene" ai vicentini allo stesso modo in
cui la lotta contro la base di Comiso "apparteneva" ai comisani...
Alfonso Navarra - FERMIAMO CHI
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