Gentile signor Sindaco,
leggendo la recensione, a firma Raffaella De Santis, a
pag.43 su la Repubblica di oggi, della bella mostra di Wildt in corso nella
sua città, sono sobbalzata a causa della frase finale, che spero non
corrisponda al vero.
Secondo De Santis il "Progetto Novecento" prevede a Forlì
per il prossimo anno la mostra DUX sull'arte italiana negli anni del
consenso.
Mi sembra un taglio decisamente " revisionista" in senso
filofascista.
Spero non corrisponda al vero. Lo spero vivamente.Mi
sembra impossibile che in una città come Forlì si possa concepire un titolo
simile.
Nel 1996 Londra e Berlino fecero una mostra straordinaria
( che partì da Londra che le dittature le combattè) "Arte e Potere "
- nei paesi delle dittature- ( titolo molto corretto poichè
si riferiva alla creazione artistica in Italia, Spagna, URSS e Germania negli
anni funesti tra il 1920 ed il 1945 ).
Perchè Forlì anzichè parlare di "dittatura" parla
di "consenso" ? Non le pare un modo scorretto, anche
storicamente, di affrontare il tema ?
Attendo una sua risposta che mi auguro sia di severa,
indignata smentita anche al quotidiano la Repubblica.
Un saluto antifascista nel giorno della
Memoria
marcella de negri
figlia del cap. Francesco De Negri, fucilato a Cefalonia
il 24 settembre 1943