IL VANGELO 25 11 2009

0 visualizzazioni
Passa al primo messaggio da leggere

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

da leggere,
25 nov 2009, 16:42:3125/11/09
a CENTRO RELIGIONE CRISTIANA
LA PAROLA DI OGGI
25 novembre 2009
Mercoledì
S. Caterina d'Alessandria - XXXIV tempo ordinario (B) - II

PREGHIERA DEL MATTINO
O Dio unico in tre persone, ti ringrazio con tutto il cuore di avermi
preservato questa notte da ogni pericolo del corpo e dell'anima.
Donami,
se così a te piace, la sapienza e la forza della tua parola, per
affrontare gli avversari della verità. La tua grazia sia sempre con
me.
Amen.

PRIMA LETTURA (Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28)
Apparvero le dita di una mano d'uomo, che scrivevano.
Dal libro del profeta Daniele
Il re Baldassar imbandì un gran banchetto a mille dei suoi dignitari e
insieme con loro si diede a bere vino.
Quando Baldassar ebbe molto bevuto comandò che fossero portati i vasi
d'oro e d'argento che Nabucodonosor suo padre aveva asportati dal
tempio,
che era in Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi grandi, le
sue
mogli e le sue concubine.
Furono quindi portati i vasi d'oro, che erano stati asportati dal
tempio
di Gerusalemme, e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue
concubine
li usarono per bere; mentre bevevano il vino, lodavano gli dei d'oro,
d'argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra.
In quel momento apparvero le dita di una mano d'uomo, le quali
scrivevano
sulla parete della sala reale, di fronte al candelabro. Nel vedere
quelle
dita che scrivevano, il re cambiò d'aspetto: spaventosi pensieri lo
assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i ginocchi
gli
battevano l'uno contro l'altro.
Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse:
"Sei
tu Daniele un deportato dei Giudei, che il re mio padre ha condotto
qua
dalla Giudea? Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dei
santi
e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. Mi è
stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e sciogliere
enigmi.
Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione,
tu
sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d'oro e sarai
il
terzo signore del regno".
Daniele rispose al re: "Tieni pure i tuoi doni per te e da' ad altri i
tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la
spiegazione.
Tu hai insolentito contro il Signore del cielo e sono stati portati
davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi
dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dei
d'oro, d'argento, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali
non
vedono, non odono e non comprendono e non hai glorificato Dio, nelle
cui
mani è la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie.
Da lui fu allora mandata quella mano che ha tracciato quello scritto,
di
cui la lettura è questa: Mene, Tekel, Peres, e questa ne è
l'interpretazione: Mene: Dio ha computato il tuo regno e gli ha posto
fine. Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato
mancante. Peres: il tuo regno è diviso e dato ai Medi e ai Persiani".
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dn 3,62-67)
R. A te la lode e la gloria, splendore del creato.
Benedite, sole e luna, il Signore.
Benedite, stelle del cielo, il Signore R.
Benedite, piogge e rugiade, il Signore.
Benedite, o venti tutti, il Signore. R.
Benedite, fuoco e calore, il Signore.
Benedite, freddo e caldo, il Signore. R.

CANTO AL VANGELO (Ap 2,10)
R. Alleluia, alleluia.
Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
e ti darò la corona della vita.
R. Alleluia.

VANGELO (Lc 21,12-19)
Sarete odiati da tutti per causa del mio nome, ma nemmeno un capello
del
vostro capo perirà.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Metteranno le mani su di
voi
e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni,
trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.
Questo
vi darà occasione di render testimonianza.
Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi
darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno
resistere, né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli
amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per
causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime".
Parola del Signore.

OMELIA
Questo brano di Vangelo espone alcune delle questioni fondamentali
della
vita: la salvezza, le persecuzioni, la fine dei tempi. Quando avverrà
tutto ciò? Questi interrogativi, sempre presenti, sono l'espressione
del
nostro smarrimento di fronte alla vita. Perciò desideriamo conoscere,
scoprire il senso del nostro passato e del nostro futuro. In questo
modo
cerchiamo di superare la nostra disperazione, la nostra paura di
fronte
alla fine dei tempi, di fronte a tutte le sofferenze che vengono
elencate
in questo brano. Tuttavia spesso la nostra fede nella potenza di Dio
vacilla.
Ma tutti i tormenti, tutte le persecuzioni sopportate per la gloria di
Dio
sono per noi altrettante occasioni di testimoniare la potenza del
Redentore e l'Amore di Dio!
Il Vangelo non ci fornisce soluzioni pronte per i nostri problemi.
Esso
ci ricorda soltanto che è importante perseverare e restare radicati
nella
verità di Gesù Cristo. Durante la nostra vita terrena, siamo portati a
subire tentazioni, a soffrire pene, dispiaceri, incomprensioni, crisi
di
disperazione di ogni specie al punto che la vita ci può sembrare vuota
e
priva di significato.
Ma per quanto dolorose e vane possano sembrare le cose terrene e la
vita,
la vittoria sulla rovina definitiva, eterna e assoluta è nelle mani di
Cristo (Lc 21,8-9).
I discepoli e i fedeli di Cristo, quelli che hanno fondato e costruito
la
loro vita sulla Parola di Dio, possono far fronte a tutte le
persecuzioni
e trionfare su di esse, stimolati e fortificati dalla grazia di Nostro
Signore. Di conseguenza, noi che crediamo in Dio, dobbiamo
salvaguardare
i valori umani che il mondo spesso calpesta. È nostro dovere
proteggere
questi valori e la dignità dell'uomo, perché è nostro fratello in
Cristo.
In mezzo al mondo che disprezza e irride i valori sacri dell'uomo e di
Dio, dobbiamo difenderli e continuare a praticarli.

PREGHIERA DELLA SERA
Perdonami, o Dio, i peccati che oggi ho potuto commettere. Desidero
addormentarmi per questa notte riconciliato con te, che sei la bontà,
l'amore e la verità. Benedicimi prima che mi prenda il sonno e
conservami
questa notte nella tua grazia. Amen.


***************************************
...Conoscere la Parola, Vivere la Parola,
Amare la Parola, Annunciare la Parola...
***************************************

La Parola è un servizio gratuito.
Viene pubblicata nei giorni feriali.

Per iscrizioni/cancellazioni:
http://www.verbumweb.net/it/sml/processmail.php

Mercoledì 25 Novembre 2009
Mercoledì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

S. CATERINA D'ALESSANDRIA, Vergine e Martire (mf)



Meditazione del giorno
San Gregorio Magno : «Con la vostra perseveranza otterrete la vita»

Letture del giorno

Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28.
Il re Baldassàr imbandì un gran banchetto a mille dei suoi dignitari
e
insieme con loro si diede a bere vino.
Quando Baldassàr ebbe molto bevuto comandò che fossero portati i vasi
d'oro
e d'argento che Nabucodònosor suo padre aveva asportati dal tempio,
che era
in Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi grandi, le sue
mogli e
le sue concubine.
Furono quindi portati i vasi d'oro, che erano stati asportati dal
tempio di
Gerusalemme, e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine
li
usarono per bere;
mentre bevevano il vino, lodavano gli dei d'oro, d'argento, di bronzo,
di
ferro, di legno e di pietra.
In quel momento apparvero le dita di una mano d'uomo, le quali
scrivevano
sulla parete della sala reale, di fronte al candelabro. Nel vedere
quelle
dita che scrivevano,
il re cambiò d'aspetto: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture
dei
suoi fianchi si allentarono, i ginocchi gli battevano l'uno contro
l'altro.

Fu quindi introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse:
"Sei
tu Daniele un deportato dei Giudei, che il re mio padre ha condotto
qua
dalla Giudea?
Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dei santi e che si
trova in
te luce, intelligenza e sapienza straordinaria.
Ora, mi è stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e
sciogliere
enigmi. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la
spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una
collana
d'oro e sarai il terzo signore del regno".
Daniele rispose al re: "Tieni pure i tuoi doni per te e dà ad altri i
tuoi
regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la
spiegazione.
Anzi tu hai insolentito contro il Signore del cielo e sono stati
portati
davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi
dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dei
d'oro,
d'argento, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali non
vedono,
non odono e non comprendono e non hai glorificato Dio, nelle cui mani
è la
tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie.
Da lui fu allora mandata quella mano che ha tracciato quello scritto,
di cui questa è la lettura: mene, tekel, peres,
e questa ne è l'interpretazione: Mene: Dio ha computato il tuo regno e
gli
ha posto fine.
Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato
mancante.
Peres: il tuo regno è diviso e dato ai Medi e ai Persiani".


Dn 3,62.63.64.65.66.67.
Benedite, sole e luna, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, stelle del cielo, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.
Benedite, piogge e rugiade, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.
Benedite, o venti tutti, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.
Benedite, freddo e caldo, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei
secoli.


Lc 21,12-19.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi
perseguiteranno,
consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a
re e
a governatori, a causa del mio nome.
Questo vi darà occasione di render testimonianza.
Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa;
io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non
potranno
resistere, né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e
dagli
amici, e metteranno a morte alcuni di voi;
sarete odiati da tutti per causa del mio nome.
Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.


Traduzione liturgica della Bibbia



Meditazione del giorno

San Gregorio Magno (circa 540-604), papa e dottore della Chiesa
Commento morale al libro di Giobbe, Lib 10, 47-48 ; PL 75, 946

«Con la vostra perseveranza otterrete la vita»

«Colui che, come me, viene deriso dai propri amici invocherà Dio,
che lo esaudirà» (Giobbe 12,4 Vulgata)... A volte l'anima persevera
nel
bene, eppure subisce la derisione degli uomini. Agisce in modo
ammirevole,
e riceve delle ingiurie. Allora colui che le lodi avrebbero potuto
attirare
al di fuori, respinto dagli affronti, rientra in se stesso. E si
fortifica
in Dio tanto più saldamente per il fatto che non trova all'esterno
nulla su
cui potersi riposare. Ripone tutta la propria speranza nel suo
Creatore e,
in mezzo alle beffe oltraggiose, implora solo più il testimone
interiore.
L'anima dell'uomo afflitto si avvicina a Dio ancor di più per il fatto
che
si trova abbandonato dal favore degli uomini. Egli s'immerge subito
nella
preghiera, e, sotto l'oppressione venuta dal di fuori, si purifica
per
prenetrare le realtà interiori. È quindi con ragione che questo testo
dice:
«Colui che, come me, viene deriso dai propri amici invocherà Dio che
lo
esaudirà...» Quando questi sventurati trovano delle armi nella
preghiera,
arrivano a toccare interiormente la bontà divina: questa li esaudisce
perché, all'esterno, sono privati dell'elogio degli uomini...

«Ci si fa beffe della semplicità del giusto» (Jb 12,4). La sapienza
di questo mondo consiste nel dissimulare il cuore sotto artifici, a
velare
il pensiero con le parole, a mostrare come vero ciò che è falso, a
provare
la falsità di ciò che è vero. La saggezza dei giusti, al contrario,
consiste nel non inventare nulla per farsi valere, nel rivelare il
proprio
pensiero nelle loro parole, nell'amare la verità così come essa è,
nel
fuggire la falsità, nel fare il bene gratuitamente, nel preferire
sopportare il male piuttosto che farlo, nel non cercare mai di
vendicarsi
di un'offesa, nel considerare come un beneficio l'insulto che si
riceve per
la verità. Ma è proprio questa semplicità dei giusti che viene
derisa,
perché i sapienti di questo mondo credono che la purezza sia
stupidità.
Tutto ciò che si fa con integrità, lo considerano evidentemente come
assurdo; tutto ciò che la Verità approva nella condotta degli uomini
appare
come una follia alla cosiddetta sapienza di questo mondo.




Gestisca direttamente il suo abbonamento a questo indirizzo : :
www.vangelodelgiorno.org



-----------------------------------------------


« O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi una fede retta, speranza certa,
carità perfetta e umiltà profonda.
Dammi, Signore, senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà.
Amen. »

SAN FRANCESCO (Preghiera davanti al Crocifisso)


-----------------------------------------------


Il Vangelo del giorno è un'associazione senza scopo di lucro ed esiste
solo
grazie all'azione volontaria di un'équipe internazionale. Il
funzionamento
del servizio e la sua diffusione attraverso nuove lingue sono
finanziati
solo grazie ai doni degli abbonati.

Le offerte vanno indirizzate a :

VANGELO DEL GIORNO / EAQ
4, Quai Koch
F-67000 STRASBOURG


Rispondi a tutti
Rispondi all'autore
Inoltra
0 nuovi messaggi