|
|
Spiragli o feritoie? Adesso che la notizia la conoscete e i commenti alle elezioni israeliane li avete letti, temiamo solo che -come capita spesso- ricordiate solo i titoli pieni di stupore per la “clamorosa sconfitta di Netanyahu”, concludendo che la “inaspettata e buona notizia” inauguri la fine della colonizzazione e “la chiusura del capitolo dell'occupazione della Palestina”, come scrive La Repubblica. |
Palestina alla
fame. Un lento genocidio (di abuna
Manuel Musallam)
Mentre i media parlano di percentuali e di seggi al
parlamento, veniamo informati sull'inedito look tecno di Naftali Bennet e
di tutti i leader israeliani che hanno un'unica caratteristica comune:
attuare insieme “la grande rimozione”: cioé far finta che i palestinesi e
l'occupazione semplicemente non esistano. Per fortuna che dal cuore dei
Territori Occupati ci scrive il carissimo abuna Manuel che, con le parole
soffocate dalla sofferenza per le sorti del suo popolo, ci inchioda ad
ascoltare e partecipare questo appello.
|
Yad Vashem, Jerusalem
(di Norberto
Julini) |
|
Israele, ok a piano che obbliga beduini a diventare stanziali Proprio mentre si diffonde nelle scuole e nelle città la Campagna “Non alberi stranieri ma cartelli stradali” per difedere i diritti dei villaggi non riconosciuti del Neghev www.giornataonu.it oltre centomila beduini saranno costretti a trasferirsi in case ancora da costruire. Per i deputati arabi lo Stato in realtà vuole solo accaparrarsi terre beduine... |
|
Un bando per Israele (di Luigi Fioravanti) Sul sito della Farnesina è uscita la segnalazione di bandi per accordi di cooperazione tra Italia e Israele. La boccascucita Luigi Fioravanti presenta il suo bando di cooperazione... |
|
|