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Restando "assisi" su una pace fasulla “Il nostro mondo, pur soggetto a processi di globalizzazione, dovrebbe conservare un principio di moralità, ancora più di prima.“ Commosso, mentre riceve ad Assisi la cittadinanza onoraria, esordisce così il Presidente dello stato israeliano, di quello stato che egli, come tutti i sionisti, definisce orgogliosamente 'stato ebraico”. E ci domandiamo allora di quale mondo stia parlando, a quale parte del mondo si riferisca. E quale moralità abbia in mente, come modello per raggiungere la coesistenza pacifica in Medio Oriente. |
Samer Issawi:
"La mia vittoria è di tutta la Palestina e dimostra che la giustizia
vince!” (di Samer
Issawi)
Dio è grande, lode a Dio. Ringrazio
Dio prima di tutto per questa vittoria e per la sua generosità nel
concedermela. I negoziatori mi hanno offerto prima di tutto l'esilio a
Gaza per dieci anni, che ho rifiutato completamente. Poi mi hanno offerto
la deportazione in un Paese a mia scelta; per cui ho risposto che, con
piene capacità mentali e libero da qualsiasi debolezza della volontà,
rigettavo totalmente l'idea dell'estradizione, anche se mi avessero
esiliato nell'onorevole Gaza. Anche se è parte della mia patria, ho
insistito che intendevo ritornare a casa, tra le braccia dei miei genitori
e della mia famiglia, al mio villaggio. Ho detto e ho ripetuto: o
Gerusalemme, o il martirio. Non c'è una terza opzione. Ho rifiutato di
piegarmi all'occupazione e alle sue umiliazione.
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Sentenza: criminali perché
palestinesi (di Nurit
Peled) |
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Basta con le demolizioni Le agenzie umanitarie internazionali hanno rivolto un
appello per la fine immediata delle demolizioni. |
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Vittoria Samer Issawi, con il suo
sciopero della fame |
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