Qui dalla zona del porto ci prende un tuffo al cuore ogni volta che in lontananza sentiamo l'eco delle bombe che cadono a distanza di qualche chilometro e penso subito alle persone che conosco. Gli ultimi quattro giorni qui a Gaza sono stati un susseguirsi di bombardamenti e il drammatico bilancio è finora di 24 morti e 46 feriti ma le cifre sono destinate ad aumentare. Circa 180 razzi sono stati sparati da Gaza, molti dei quali intercettati dal sistema di difesa israeliano o esplosi prima di superare il confine. Mentre nel sud di Israele la chiusura delle scuole lascerà a casa 200 mila bambini, è sorprendente come qui a Gaza invece la vita quotidiana sia andata avanti "normalmente". Oggi è stata anche inaugurata all'università AzZahar la settimana anti-apartheid. La situazione umanitaria è insostenibile. Da metà febbraio è iniziata la crisi del carburante e da settimane le ore di elettricità sono state drasticamente ridotte. Dai benzinai ci sono code lunghissime di auto e di gente con le taniche da riempire. Non finisce mai di sorprendere l'inesauribile capacità dei gazawi di resistere a tutto questo. Speriamo che questo disastro umanitario finisca al più presto,
un abbraccio da Gaza, Adriana