Abuna Manuel è sfinito. Dopo
quattordici anni nella "prigione" di Gaza e dopo aver portato sulle
spalle e nel corpo l'immane sofferenza della sua gente, ha lanciato un
appello a tutti quelli che in Paesi diversi del mondo non vogliono dimenticare
il massacro di un anno fa... Il 20 dicembre, in ogni parte del mondo,
facciamo memoria e risvegliamo le coscienze! Il Patriarca Latino di
Gerusalemme ha raccolto questo appello e invita attraverso Pax Christi a
"sentirci uniti a chi più soffre".
Diffondiamo il più possibile questo appello
per il 20 dicembre, con la consapevolezza che è semplicemente un dovere la
nostra vicinanza a tutti i di palestinesi che hanno visto "insanguinare lo
scorso Natale nella Striscia di Gaza". Rispondiamo alla desolante domanda che
emerge dalle parole autorevoli del Patriarca Twal: "un enorme numero di vittime
tra cui centinaia di bambini, e la distruzione di case e città, hanno
trasformato al festa della vita nascente nel lutto di tanta desolazione e
morte". E quest'anno, che Natale stiamo preparando per Gaza?
in allegato la Newsletter
BoccheScucite
n.90 - 28
novembre 2009
Fiesole, 28 novembre 2009. Ci
scusiamo con chi mette alla prova l'effettiva puntualità di BoccheScucite
verificando l'esatta data in cui esce, ma stavolta lasciateci rompere il ritmo
quindicinale per sottolineare la data assolutamente sconosciuta del 28 novembre,
consacrata da anni alla celebrazione della “Giornata internazionale per i
diritti del popolo palestinese”. Chissà se vedremo mai un parlamentare che si
alzi in aula per ricordare che esiste questa ricorrenza, questa "Giornata" da
celebrare... Noi, per parte nostra, dall'affollatissima collina fiesolana, con
lo stesso ardire profetico di Ernesto Balducci, inviamo il numero 90 di
BoccheScucite e chiediamo ancora una volta la fine dell'occupazione dei
territori palestinesi e il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese
nello Stato nei confii del 1967.