Salam Fayyad: scusate se siamo occupati da 45 anni; ci rendiamo conto che nel mondo esistono oggi altre priorità. Se appena risolvete i vostri problemi vi ricordate dei nostri, ci fate un favore.
Marwan Barghouti, dal carcere: “Non c’è ragione di fare tentativi disperati per infondere vita a un corpo morto”. Il processo di pace è defunto e con lui, forse, la soluzione dei “due stati per due popoli”.
Bibi Netanyahu non sta ad aspettare che il resto del mondo risolva i suoi problemi. Secondo Peace Now, nel 2011 gli israeliani hanno incominciato a costruire 1850 nuove case nei Territori occupati: il 19% più dell’anno prima. Netanyahu rifiuta la trattativa sulla base proposta da Barack Obama: le frontiere del 1967. Diceva di volere uno stato palestinese. Ma Netanyahu è un bugiardo: lo sanno tutti, da Sarkozy ad Obama, a tutti i leader europei..
Gli israeliani sono convinti che la soluzione non sia nella pace ma nella “gestione del conflitto” a tempo indeterminato
Cosa pensano di fare i palestinesi? L’idea di Salam Fayyad di dimostrare il diritto all’indipendenza, costruendo le istituzioni di uno Stato, è andata. Quella di Abu Mazen di presentare la causa all’Onu, anche. Una terza Intifada sarebbe un suicidio.
Che fare, dunque? Niente.
Questo è il conflitto fra israeliani e palestinesi: il più antico perché non vi succede mai niente di nuovo.
(da Ugo Tramballi, gennaio 2012 http://ugotramballi.blog.ilsole24ore.com )