ULTIM'ORA: ISRAELE ATTACCA LA NAVE DELLA
SOLIDARIETA' CON GAZA. SEQUESTRA L'EQUIPAGGIO E CONFISCA MEDICINALI
E GIOCATTOLI
Le forze israeliane hanno attaccato e sono salite a bordo della
"Spirit of Humanity", una barca del Free Gaza Movement, rapendo i 21 attivisti
per i diritti umani provenienti da 11 Paesi, fra cui il premio nobel
Mareid Maguire. I passeggeri e l'equipaggio sono stati arrestati
in Israele. "Si tratta di una scandalosa violazione del diritto
internazionale. La nostra barca non era in acque israeliane, e siamo impegnati
in una missione in materia di diritti umani nella Striscia di Gaza", ha detto
Cynthia McKinney, ex membro del congresso degli Stati Uniti. Il presidente Obama
ha appena detto a Israele di permettere il passaggio alle forniture umanitarie e
a quelle necessarie per la ricostruzione, e questo è esattamente ciò che abbiamo
cercato di fare. Chiediamo alla comunità internazionale di chiedere il nostro
rilascio in modo che possiamo riprendere il nostro viaggio". Secondo un rapporto
diffuso ieri da una commissione internazionale della Croce Rossa, i palestinesi
che vivono nella striscia di Gaza sono "intrappolati nella disperazione."
Migliaia di gazesi le cui case sono state distrutte durante l'inizio del
genocidio attuato da Israele sono ancora senza un riparo, nonostante le
promesse di circa $ 4,5 miliardi in aiuti, perché Israele si rifiuta di far
entrare nella Striscia di Gaza cemento e altri materiali per la ricostruzione.
La relazione rileva inoltre che gli ospedali si stanno sforzando di trovare i
gli strumenti per la cura dei loro pazienti a causa della distruzione di
questi da parte di Israele.
in allegato la Newsletter
BoccheScucite n.80
- 1 luglio 2009
- PER FORTUNA CHE C'E'...LUI... «Grazie primo
ministro Berlusconi, Silvio, per la tua amicizia, la tua leadership, per
esserti schierato per la verità anche in momenti di venti contrari". Tra
Berlusconi e Netanyahu c'è un feeling speciale perché il primo ministro
italiano continua, ormai da un decennio, a proporre un «Piano Marshall» per
Cisgiordania e Gaza, perfettamente in linea con le idee di Netanyahu di
sviluppo economico per i palestinesi. Obiettivo dichiarato è gettare fumo
negli occhi al mondo intero così da far finta che l'occupazione militare
semplicemente non esista...e ogni negoziato sull' indipendenza e la fine
dell'occupazione sia rimandato all'infinito. Per questo brinda Netanyahu
davanti al cilindro del nostro Berlusconi che tira fuori dal cilindro
un'idea-bomba risolutiva del conflitto: un «Piano Marshall» per la Palestina
che faccia fiorire il business e "tramontare l'estremismo". «Una grandissima
speranza per il futuro», l'ha definita Netanyahu.
BoccheScucite