Ecco il papiro promesso per domani, completato oggi. E' postato anche sul mio blog, dove rimando a questa discussione.
PRESUPPOSTI In Italia, come per altri aspetti della "web-culture" siamo indietro di molto rispetto ad altre realtà europee, addirittura all'età della pietra, se ci confrontiamo con gli Stati Uniti. Sono blogger più o meno dal 2001, prima con una piattarforma sviluppata "in casa" basata su PHP + MySQL (mella vita sono web developer e analista in una piccola società software), poi utilizzando WordPress 2.0
Mi sono iscritto, come molti, a servizi di blog-directory, sia italiani che stranieri, e ad un sito di "segnalazione post", quale http://www.bookcafe.net/blog/filter , l'unico di mia conoscenza in cui ci fossero solo post scritti in italiano.
Man mano che passava il tempo questi servizi mi lasciavano sempre più con l'amaro in bocca, soprattutto per 4 motivi:
1. Poca interattività tra utenti 2. Meccanismi macchinosi per la ricerca di informazioni. 3. Servizi troppo "english-based" (l'inglese come lingua dominante). 4. Poca "voglia di collaborare" e opportunità sfruttate in modo non adeguato.
BLOGITALIANI.it BlogItaliani.it nasce (nella mia mente bacata) intorno alla fine di gennaio 2006. Da allora, prima nell'ombra, poi creando una sezione apposita sul mio blog, le idee hanno cominciato ad organizzarsi. Per capire un po' meglio i concetti alla base del progetto si può fare riferimento alle idee di base venute alla ribalta con il concetto di web 2.0.
Per chi non ne capisse molto si puo' far riferimento a questo articolo "What is Web 2.0".
Un breve riassunto della mia personale interpretazione del sopracitato articolo:
- Gli utenti contribuiscono al servizio, non sono solo utenti - Una buona implementazione, permette una migliore fruibilita' dei contenuti - I tag, oltre a piacere molto agli utenti, migliorano la definizione dei contenuti - La fiducia nell'utente, o tra utenti e' molto importante - Le informazioni sono il vero motore di Internet (banale, ma a volte lo dimentichiamo) - Piu' una cosa viene utilizzata dagli utenti, piu' si arricchisce, ad esempio Flickr, senza foto cosa sarebbe? - I dati e le informazioni devono essere riorganizzati. - Semplice = bello
"Cacchio, io ci voglio essere in quella mappa". Questo ho pensato. In un moto di orgoglio patriottico ho pensato: ma perchè dobiamo sempre fare la figura dei cioccolatai, possibile che qui da noi non ci sia qualcuno di un po' sveglio da sfruttare l'occasione?
Ma veniamo alle idee, per ora le mie, ma spero se ne aggiungano altre:
PERCHE' I BLOG? Il blogger è un animale atipico. Solo un altro blogger puo' capirne le esigenze e le necessità. :)
ENGLISH? NO THANKS Io conosco l'inglese alla perfezione, ma mi sono stufato di dover cercare materiale in inglese, utilizzare tools come Digg, technorati, ecc... scritti da gente che parla inglese, per un'utenza prettamente english-speaking, dove il contenuto in altre lingue è pressoche' assente.
Un'italiano puo' anche scrivere un articolo illuminante sui prossimi sviluppi di Google ad esempio, ma su digg non se lo filerebbe nessuno, finche' la notizia non fosse riportata pari pari in inglese da qualcuno di più sgamato. Ok, l'inglese è oramai la lingua standard di internet. Ma rispondete a questa semplice domanda: quante persone conosco che tengono un blog bi-tri-lingue costantemente aggiornato? Io NESSUNO.
L'italiano è al quarto posto nella classifica delle lingue più studiate al mondo e l'attenzione che gli viene dedicata all'estero è in costante crescita. Nel 2000 il numero di studenti che ha frequentato i corsi di italiano organizzati dagli Istituti italiani di cultura è infatti aumentato del 38,2% rispetto al dato del 1995. Lo afferma la ricerca "Italiano 2000 - indagine sulle motivazioni e sui pubblici dell'italiano diffuso fra stranieri", i cui risultati sono stati illustrati di recente alla Farnesina.
E che cazzo, facciamo valere un po' sta cavolo di 4a lingua più studiata al mondo! Sapete quanta gente vorrebbe leggere blog italiani la' fuori e magari non riesce a trovarne di validi? Quanta gente vorrebbe seguire un bel feed RSS sul calcio ad esempio e non ne trova?
IL NARCISISMO PAGA L'utente internet e' affetto da narcisismo. I siti a maggior tasso di narcisismo (la serie ratemyXXX, tipiaccio.com, ecc...) sono quelli dove qualcuno vota qualcun'altro o qualcosa. Alla gente piace votare e farsi votare, quanti di noi resistono alla tentazione di non votare in un sondaggio trovato su web? NESSUNO
Fatte queste semplici considerazioni, ecco in breve cosa vorrei portare a termine, appena possibile per il progetto blogitaliani.it, non sono idee molto nuove, ma riorganizzate ed integrate secondo me possono portare a buoni frutti
UN CATALOGO DEI BLOG ITALIANI BASATO SU TAG E RATING Al bando le categorie! Ho un blog che parla di calcio, birra, donne e fisica nucleare? Mi registro, metto l'indirizzo del mio blog e lo taggo con calcio, birra, donne e fisica nucleare. Finito.
Un utente cerca un blog sulla fisica nucleare? Va nella tag-list, tag-cloud o nel motore di ricerca, alla voce fisica nucleare ci troverà il mio blog. Se gli piace lascia un voto positivo, altrimenti negativo o nulla, tutto questo comporterà il cambiamento della mia posizione in classifica. Se sono un buon blogger e mi votano finisco in alto, altrimenti rimango giù. (ricordare che il narcisismo paga)
UNA RACCOLTA ARTICOLI SCRITTI IN ITALIANO BASATA SU TAG E RATING Sono un blogger e ho scritto il più bel post del mondo sulla birra? Inserisco un titoletto, un riassuntino, un permalink e un paio di tag (che ne so, BIRRA, GUINNESS). Se alla gente piace e lo vota positivamente otterrà un punteggio + alto, che lo mandera' in homepage (un po' come digg) e in alto in classifica (un po' come technorati).
UN FEED (E PODCAST) GENERATOR BASATO SU TAG Voglio solo notizie circa il panda rosso, non mi frega nulla il fatto che arrivi dal blog di tizio o di caio. Mi registro a blogitaliani.it indico per il mio feed il tag "pandarosso". Ogni volta che qualcuno inserirà un post sul panda rosso lo ricevero' nel mio feed, appositamente creato per me.
UNA HOMEPAGE MOOOOLTO DINAMICA L'homepage deve riflettere quello che va "di moda" tra gli iscritti. Sara' ogni volta basata sui tag del momento e sui post maggiormente votati. Ci sara' anche un feed dedicato solo all'homepage, tutto per dare una chiara panoramica del "di cosa si parla oggi?" Voglio un file pdf preso dall'homepage con le notizie di oggi da stamparmi e leggere sul bus? Si puo' fare.
Questo nel breve termine, sviluppato in PHP, MySQL, xHTML. AJAX per alcune delle idee citate ce lo vedrei molto bene.
Pubblicità ridotta al minimo (contestuale, magari adSense) e donazioni paypal per il sostentamento del sito. Non è la mia primaria idea ricavarci dei soldi.
Per quanto riguarda il futuro, mi piacerebbe poter creare:
- maggiore integrazione dei podcast - un extension per firefox, che consenta di postare articoli direttamente. - un plugin per wordpress, ad esempio, che consenta di taggare un articolo e postarlo direttamente su blogitaliani.it - una toolbar (per firefox o IE), che mostri il ranking del blog e pulsantini quali un "blog a caso", un "articolo a caso",
la classifica, ecc... - API da rilasciare sotto GPL per vari eventuali Wrapper, modello Technorati.
Tutto qui. Non sono andato molto a fondo con le spiegazioni, anche perche' mi piacerebbe pianificarle con qualcuno, e le
idee cambiano in ogni istante. ;)
In effetti, se c'e' qualcuno che sa programmare in PHP, sa gestire un DB, ha qualche appunto da fare o idee da proporre ecc... e' sempre ben accetto.
Adesso voglio sentire cosa ne pensate voi. Avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate ;)
Ciao Napolux, prima di tutto vorrei ringraziarti per aver condiviso con noi le tue idee :)
> IL NARCISISMO PAGA > L'utente internet e' affetto da narcisismo. I siti a maggior tasso di > narcisismo (la serie ratemyXXX, tipiaccio.com, ecc...) sono quelli dove > qualcuno vota qualcun'altro o qualcosa. Alla gente piace votare e farsi > votare, quanti di noi resistono alla tentazione di non votare in un > sondaggio trovato su web? NESSUNO
Piu' che il narcisismo penso sia il rapporto con le persone ad avere un buon successo online, inoltre convincere all'azione (es. rispondere al sondaggio o inviare un feedback) e' una delle criticita' maggiori in termini di rapporto con l'utenza. Certo nei servizi dedicati ai blog il rapporto tra blogger utilizzatore passivo e blogger utilizzatore attivo e' minore, ma si tratta pur sempre di dedicare un sito ad una bassa percentuale di utenza. Di tutti gli italiani che hanno un blog aggiornato quanti conoscono e/o sanno utilizzare strumenti piu' o meno avanzati? E di quelli che lo sanno fare, quanti hanno realmente tale necessità? E quanti/come sapranno della cosa?
> UN CATALOGO DEI BLOG ITALIANI BASATO SU TAG E RATING > UNA RACCOLTA ARTICOLI SCRITTI IN ITALIANO BASATA SU TAG E RATING
Un Digg italiano, insomma.
> UN FEED (E PODCAST) GENERATOR BASATO SU TAG > Voglio solo notizie circa il panda rosso, non mi frega nulla il fatto > che arrivi dal blog di tizio o di caio. Mi registro a blogitaliani.it > indico per il mio feed il tag "pandarosso". Ogni volta che qualcuno > inserirà un post sul panda rosso lo ricevero' nel mio feed, > appositamente creato per me.
Questa ' un'ottima funzionalita', la vorrei implementare anche nel mio blog personale e l'avevo gia' vista su Google News... ma per offrire un buon riscontro in termini di risultati, con i tuoi obiettivi di servizio, devi avere mooolto e frequeeente contenuto su cui lavorare, altrimenti rischi di lasciare i Feed specifici sempre vuoti.
> Adesso voglio sentire cosa ne pensate voi. Avete voluto la bicicletta? > Adesso pedalate ;)
> Questa ' un'ottima funzionalita', la vorrei implementare anche nel mio > blog personale e l'avevo gia' vista su Google News... ma per offrire un > buon riscontro in termini di risultati, con i tuoi obiettivi di > servizio, devi avere mooolto e frequeeente contenuto su cui lavorare, > altrimenti rischi di lasciare i Feed specifici sempre vuoti.
Non è detto che debba partire subito. Magari si attiverebbe raggiunta una soglia minima di utenza, o che ne so.
> Napolux: > A te cosa piacerebbe che abbia + di digg?
Questa è una bella domanda. Oggettivamente al momento vado a fare un giro su digg solamente ogni tanto e più in cerca di curiosità che altro. Se cerco qualcosa mi affido o a google o a technorati.
Ovvero, al momento non mi è ben chiara l'utilità di digg.
Cmq, ti consiglio di guardarti un attimo Newsvine. Nel caso ti giro anche un invito se ti servisse.
> Cmq, ti consiglio di guardarti un attimo Newsvine. Nel caso ti giro > anche un invito se ti servisse.
Anche secondo me il modello utilizzato da Newsvine è - in un certo senso - più simile a ciò che vorresti realizzare rispetto a quello di Digg.
Altro consiglio: guarda meglio in giro. Anche se forse non sembra molta gente (direi moltissima) nel nostro paese si sta occupando di quello che tu chiami Web 2.0... ;)
> Altro consiglio: guarda meglio in giro. Anche se forse non sembra molta > gente (direi moltissima) nel nostro paese si sta occupando di quello > che tu chiami Web 2.0... ;)
Cercasi links a progetti attivi. IMHO oltre il tutorial AJAX non si' va qui...
Altra cosa... IMHO il nome non va bene, e - fidati - non lo sto dicendo (solo) perché "cozza" con BLOGITALIA.IT e potrebbe essere in qualche modo associato (in modo erroneo) a questa mailing list.
> mah, l'erroneo non ce lo vedo, anche perche' se parte una > collaborazione con questa ML si potrebbe accorpare il tutto.
Escludo l'accorpamento (se ho capito bene ciò che intendi) perché questa ml ha un fine ben più ampio, ma non escludo che la lista ti possa dar modo di far nascere collaborazioni produttive... ;)
> BlogItalia non si è fatta ancora viva...
Capisco (hai provato a contattare Tony?), ma se fossi in te partirei dal presupposto che i due "brand" potrebbero sembrare davvero troppo simili.
Ok. Ti faccio un esempio: prima di creare questa lista mi sono posto anch'io il problema della somiglianza del nome con BLOGITALIA.IT. Questo gruppo di Google offre strumenti decisamente diversi (e direi pure complementari) a quelli offerti da BlogItalia, così dopo aver - per correttezza - sentito gli interessati e ho deciso di mantenere la scelta "Blog Italiani".
> Capisco (hai provato a contattare Tony?), ma se fossi in te partirei > dal presupposto che i due "brand" potrebbero sembrare davvero troppo > simili.
> noto un certo disfattismo di base qui pero' (non solo da parte tua).
Ah... Ti ringrazio per la precisazione... ... E per il complimentone al gruppo :P
Qui di solito si procede con cautela (e con alti e bassi :). IMHO è un bene che le idee vengano criticate, anche pesantemente (e di conseguenza migliorate pesantemente) soprattutto all'inizio. Gli eccessi di ottimismo non credo che possano portare a esiti migliori.
Comunque ti assicuro che fa sempre piacere "accogliere" persone con la voglia di fare, anche perché sono rare tanto quanto le applicazioni italiane di cui parli nel concept ;)
Quando ho affermato che "il nome non va bene" intendevo anche che - basandomi sul concept - non mi sembra sia adatto a un'applicazione di questo tipo... Eppoi non è un nome da Web 2.0, che diavolo! :D
> Qui di solito si procede con cautela (e con alti e bassi :). IMHO è un > bene che le idee vengano criticate, anche pesantemente (e di > conseguenza migliorate pesantemente) soprattutto all'inizio. Gli > eccessi di ottimismo non credo che possano portare a esiti migliori.
Ovvio, ma non vedo critiche propositive, tranne quella di dare un'occhiata a newsvine
> Comunque ti assicuro che fa sempre piacere "accogliere" persone con la > voglia di fare, anche perché sono rare tanto quanto le applicazioni > italiane di cui parli nel concept ;)
Si e' qui per parlare. Le nostre strade si sono incrociate x caso, e sempre per caso possono dividersi.
;)
> Quando ho affermato che "il nome non va bene" intendevo anche che - > basandomi sul concept - non mi sembra sia adatto a un'applicazione di > questo tipo... Eppoi non è un nome da Web 2.0, che diavolo! :D
> > Qui di solito si procede con cautela (e con alti e bassi :). IMHO è un > > bene che le idee vengano criticate, anche pesantemente (e di > > conseguenza migliorate pesantemente) soprattutto all'inizio. Gli > > eccessi di ottimismo non credo che possano portare a esiti migliori.
> Ovvio, ma non vedo critiche propositive, tranne quella di dare > un'occhiata a newsvine
1. Ti sembra poco?
2. (parlo per me) Ho un approccio pesantemente pragmatico, a me il concept non basta. Vorrei prima vedere qualcosa... A parole sono (quasi) tutti bravi ;)
La mia accezione di "disfattismo" è ben più pesante.
> > ... Eppoi non è un nome da Web 2.0, che diavolo! :D
> 2. (parlo per me) Ho un approccio pesantemente pragmatico, a me il > concept non basta. Vorrei prima vedere qualcosa... A parole sono > (quasi) tutti bravi ;)
Ah, San Tommaso docet.
Facciamo cosi': ne riparliamo quando ho qualcosa di pronto. Quello che ho in mente di fare ormai lo sapete, e solo 2-3 feedback mi sembrano un po' pochini per dare una svolta reale alla cosa (mi chiedo in quanti dei 288 iscritti seguano veramente questo gruppo)... quindi a voi la palla.
Se qualcuno avesse voglia di collaborare:
napoluxCHIOCCIOLAgmail.com (disponibile anche su googletalk)
A questo indirizzo potete richiedere il mio contatto MSN, che usato anche per lavoro preferisco mantenere più privato e non spargere x il web.
Se siete programmatori PHP, db designer, grafici, o avete solo qualche idea stuzzicante (magari gia' nota a tanti, ma che volete modificare o semplicemente "tradurre" in italiano) e non avete come prima preoccupazione il fatto che il nome del progetto assomigli a qualcos'altro fate un fischio.
Napolux, mi pare però che qui il primo ad arrendersi sei tu.
Le critiche ci sono e sono pesanti, mica per caso. Hyle ben prima di me, io e molti altri qui (che spererei spuntassero) sono persone più che competenti e che è mesi (Hyle, anni forse?) che hanno idee, scrivono bozze, fanno progetti, pensano su cosa sia meglio fare e come sia meglio farlo. Tanto per dirti vi era un progetto in cantiere di tagging geolocalizzato fra me, Hyle e Bru che al momento è "on hold" per motivi personali et sincronizzazione.
A me semplicemente dire "facciamo una digg italiana" pare un valore aggiunto davvero prossimo allo zero. E non è cattiveria o disfattismo, è una critica che vuole porti e porci davanti all'interrogativo su quello che stiamo facendo.
Al contrario, se fosse un "facciamo una Newsvine italiana" allora la questione potrebbe già assumere una prospettiva diversa, perché digg è link-centrica (quindi, internazionale) mentre Newsvine è news-centrica (quindi, legata alla lingua) e del tutto priva di localizzazione.
Inoltre mentre digg ti ha detto chiaramente che ci stanno lavorando, Newsvine ci ha detto chiaramente che stanno vagliando soluzioni ma è un grosso problema che non sanno come risolvere senza sostenere spese troppo elevate (leggiti un articolo di Simbul sulla questione, scritto proprio su Newsvine).
Quindi, invece di "rintanarti" in privato, go on qui. Chi vuole contattarti lo faccia qui esattamente come ho fatto io. Io ti posso dare la disponibilità -e se guardi quel che ho fatto capirai che è una disponibilità piuttosto fondata- ma voglio vedere un progetto che non sia una mera scopiazzatura.
Che diamine, "Italians make it better" (scritto in inglese, *sic*) e poi tutto quello che sappiamo fare è copiare? Meglio, magari, ok, ma pur sempre copiare.
Quindi, se qualcuno avesse voglia di collaborare lo scriva qui. E vediamo con chiarezza pro e contro e soprattutto, siamo aperti a critiche. Perché tutte le idee sembrano belle se rifiutiamo a priori i motivi per cui potrebbero non funzionare. Se però nei limiti del possibile queste critiche le accettiamo, evitiamo di buttare via tempo -prezioso- e creiamo qualcosa di davvero migliore.
Io sono anche disposto, come hai ben visto, di lasciarti la conduzione del progetto. Ti ho detto: parliamone prima, poi stabiliamo (o stabilisci, mica posso costringerti) il primo passo e mettiamoci al lavoro.
Ma, mi permetto di ripetermi, non chiuderti in privato. Accetta le critiche, e non minimizzarle come disfattismo. :)
hyle wrote: >> BlogItalia non si è fatta ancora viva...
> Capisco (hai provato a contattare Tony?), ma se fossi in te partirei > dal presupposto che i due "brand" potrebbero sembrare davvero troppo > simili.
Sono d'accordo: anche io penso che nessuno ti chiedera' dei danni, anzi i ragazzi di Blogitalia sono molto disponibili. Piu' che altro rischi che gli investimenti promozionali (tempo, euro, etc) del tuo progetto offrano parte dei ritorni indiretti ad un sito che non e' il tuo, a causa del nome molto simile e piu' conosciuto...
Napolux wrote: > Folletto Malefico ha scritto: >> Anche se non fosse, partiamo da questo presupposto: Dimmi quali >> sarebbero i valori aggiunti rispetto a Digg. >> * Lingua italiana >> * ? > Direi che e' un valore aggiunto + che suff.....
E' importante ed e' sicuramente UNO dei valori del tuo progetto, ma non potra' essere IL valore, imho.
Quoto quindi Folletto Malefico. Credo che se ad esempio avessi pensato ad un servizio anche semplicissimo, ma nuovo (nel senso che risponde ad un bisogno al momento senza soddisfazione), allora il discorso sarebbe stato diverso.
Una cosa tipo http://feedrinse.com , per dire: quanto e' semplice? Quanto e' banale? Ma e' un'idea tutto sommato originale (magari rivista, ok) ed utile, solo che noi non ci abbiamo pensato prima, damn! ;P
Io faccio una critica che spero non venga maleinterpretata. Preciso subito che non è diretta a te personalmente, Napolux, la mia osservazione è generalizzata.
Io credo che questo aggrapparsi a volere un servizio in italiano, per quanto legittimo, sia indice di un problema endemico nel nostro paese e che, a mio modo di vedere, frena moltissimo il nostro sviluppo tecnologico. Noi italiani siamo, ahimè, malati di provincialismo. Noi italiani vogliamo i servizi nella nostra lingua, non accettiamo di doverne conoscere un'altra per sostenere una conversazione, e se lo accettiamo, non è mai di buon grado.
Allora, bellissima l'idea. Ma perché non pensare, per una volta, più in grande? Più a livello europeo? Tutti i servizi che vedo sono naturalmente partiti dall'inglese, che è la lingua madre della rete, e successivamente tentano in tutti i modi di allargarli alle altre favelle. Il problema però è che tutte quelle applicazioni non sono pensate per essere multilingua, e quindi lo sforzo si risolve in un palliativo o poco più. Perché allora, invece che fermarci all'italiano (che tra l'altro renderebbe il servizio una goccia nel mare usato da pochissimi), non si pensa subito a un aggregatore multilingua, che mi mostra news nell'idioma preferito? Così potrebbero aggreggare, DA SUBITO, anche gli amici olandesi, francesi, spagnoli e non perderemmo il contributo dell'inglese. Che ne dite?
> Perché allora, invece che fermarci all'italiano (che tra l'altro > renderebbe il servizio una goccia nel mare usato da pochissimi), non si > pensa subito a un aggregatore multilingua, che mi mostra news > nell'idioma preferito? Così potrebbero aggreggare, DA SUBITO, anche > gli amici olandesi, francesi, spagnoli e non perderemmo il contributo > dell'inglese. > Che ne dite?
Dico che la prospettiva è molto interessante, bisogna solamente valutare in modo molto accurato come gestire i contenuti, perché è evidente come un tool in lingua sia utile (soprattutto per tutta quella fascia di popolazione che si trova tagliata fuori soprattutto per questo problema) ma che sia anche piuttosto problematico da realizzare in modo efficace.
Il punto se si prende in considerazione più lingue è: meglio un tool monolingua clonato su più lingue, oppure un sistema unico multilingue? Che pro e che contro avrebbe?
Mia opinione: credo sia più semplice realizzare tool "indipendenti", com'è ovvio. Ma a questo punto? Ha senso parlare di "multilingue"? Credo che il vantaggio maggiore potrebbe averlo chi parla più lingue: dare la possibilità di aggregare informazioni da più lingue, quelle selezionate dall'utente.