1. Precari: dramma personale e sociale
2. La CRUI avalla
3. Ricercatori a UNIPA
- 1. Precari: dramma personale e sociale
Invitiamo a leggere la lettera di una precaria al Presidente della
Repubblica.
Nella lettera ("Scappo dall'Italia. Qui la ricerca e' malata", sul
Corriere della Sera del 29.6.09) tra l'altro e' scritto: "Chi fa ricerca da
precario non puo' 'solo' contare sui risultati che ottiene, poiche' in
Italia la benevolenza dei propri referenti e' una variabile indipendente
dalla qualita' del lavoro. Chi fa ricerca da precario deve fare i conti con
il rinnovo della borsa o del contratto che gli consentira' di mantenersi
senza pesare sulla propria famiglia."
Per leggere l'intera lettera cliccare:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-06/090629/MQXPI.tif
Da anni l'ANDU indica nel drammatico e
dannoso fenomeno del precariato la
prima emergenza da affrontare nell'Universita' italiana. Abbiamo proposto
(e riproponiamo) una soluzione semplice e rapida, che debellerebbe
finalmente il nepotismo dei "referenti".
Ecco la proposta dell'ANDU per il pre-ruolo e il reclutamento in ruolo:
Periodo pre-ruolo MASSIMO di 3 anni in un'unica figura definita da una
legge che preveda adeguata retribuzione, diritti (malattia, maternita',
ferie, contributi pensionistici) e liberta' di ricerca, con un numero di
posti rapportato a quello degli sbocchi nel ruolo della docenza.
I concorsi per i posti nella fascia
iniziale della docenza (oggi il ruolo
dei ricercatori) devono essere espletati a livello nazionale,
'concentrando', con cadenza certa, i posti banditi in autonomia dai vari
Atenei su fondi propri e/o ministeriali.
La scelta dei vincitori deve essere fatta da una commissione nazionale
composta solo da ordinari direttamente sorteggiati, tutti appartenenti a
sedi diverse, escludendo quelli degli Atenei che hanno bandito i posti e
prevedendo non piu' di un componente appartenente ad una stessa sede.
Si potrebbe anche prevedere un graduatoria dei vincitori dei concorsi
nazionali per il reclutamento, facendo scegliere ai vincitori stessi,
seguendo l'ordine della graduatoria, la sede tra quelle che hanno bandito i
posti.
Ai candidati devono essere adeguatamente riconosciuti i periodi di
attivita' didattica e scientifica svolti a qualsiasi titolo: dottorato,
assegni, borse, incarichi, ecc.
Bando a partire da subito, su nuovi
specifici e aggiuntivi fondi statali,
di almeno 20.000 posti di terza fascia, con cancellazione dell'attuale
giungla di figure precarie.
Questa soluzione e' opposta a quella finora prevista dalle bozze di DDL
ministeriali che prevedono la messa ad esaurimento del ruolo dei
ricercatori (con l'innalzamento della durata del periodo pre-ruolo), il non
divieto della giungla di figure precarie e l'ulteriore blocco di tutti i
concorsi per la previsione dell'abilitazione nazionale come pre-requisito
per partecipare poi ai concorsi locali che manterranno il nepotismo. Blocco
dei concorsi che si aggiungerebbe a quello da mesi in atto per un assurda
legge che ha modificato lo svolgimento dei concorsi gia' banditi e avviati.
Questo blocco 'aggiuntivo' e' previsto anche nel DDL del PD.
- 2. La CRUI avalla
Il 22 giugno scorso l'ANDU (nota 1) ha, tra l'altro, scritto :
"E' evidente che negli Atenei il potere
reale e' accentrato nelle mani del
Rettore e che questo 'sistema' e' la causa principale dei disastri che oggi
si registrano in tutti gli Atenei e della politica 'supina' che l'accademia
che conta esprime a livello nazionale attraverso la CRUI."
Il 25 giugno scorso la CRUI ha approvato
un documento (nota 2) nel quale,
tra l'altro, si legge: "LíAssemblea della CRUI esprime la piu' viva
preoccupazione perche', nonostante líimpegno del Ministro Gelmini, viene
continuamente rimandata la presentazione al Consiglio dei Ministri del DDL
sullíuniversita', in corso di predisposizione ormai da vari mesi". In altre
parole la CRUI si lamenta che - non per colpa del ministro Gelmini (e
allora di chi?) - non viene presentato quel DDL che formalizzerebbe e
rafforzerebbe enormemente la figura del rettore-sovrano assoluto, cosi'
come richiesto dalla stessa Conferenza dei Rettori (nota 3).
Il documento della CRUI si conclude con
un sorta di autodenuncia sul ruolo
da essa svolto:
"La CRUI chiede con forza al Governo di provvedere senza indugi al varo
dei provvedimenti di riforma e al contestuale rifinanziamento del sistema
che ne assicuri le possibilita' di sopravvivenza e di rilancio ed eviti il
sicuro determinarsi, alla ripresa autunnale, di situazioni gravissime e di
vera e propria paralisi del sistema che i rettori non potrebbero PIU'
avallare."
- 3. Ricercatori a UNIPA
Con le ultime modifiche allo Statuto
dell'Universita' di Palermo (nota 4)
i ricercatori:
- votano tutti per il Rettore (art. 14, comma 6, lettera a. dello Statuto);
- fanno parte tutti di diritto del Consiglio di Facolta' (art. 17, comma 8,
lettera b.) e dei Consigli di Corso di Studio (art. 19, comma 7, lettera b.);
- fanno parte, allo stesso modo degli ordinari e degli associati, del
Senato Accademico (art. 12, comma 4, lettera d) e del Consiglio di
Amministrazione (art. 13, comma 3, lettera c).
E' particolarmente interessante quanto previsto, fin dalla prima
'edizione' dello Statuto, nell'art. 17, comma 10:
"Per le decisioni che la legge riserva a particolari categorie, la
partecipazione al voto e' regolata secondo la legge, mentre la
partecipazione alla discussione e' estesa a tutti gli appartenenti al
Consiglio di Facolta', fatte salve specifiche disposizioni di legge e
regolamenti statali."
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- Nota 1. V. il documento dell'ANDU "Replica del PD all'ANDU su DDL
'governance' e reclutamento" del 22.6.09. Per leggere il documento cliccare:
http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/browse_thread/thre...
54ec39db98c6#
- Nota 3. V. il documento dell'ANDU "La 'governance' degli Atenei dei
Rettori" del 24.2.09. Per leggere il documento cliccare:
http://firgoa.usc.es/drupal/node/41969
- Nota 2. per leggere la mozione della CRUI "DDL sull'Universita'" del
25.6.09 cliccare:
http://www.crui.it
- Nota 4. Per leggere l'ultima 'edizione' dello Statuto dell'Universita' di
Palermo cliccare:
http://www.unipa.it/~cdl/statuto/statuto_2008_lagalla.htm