La televisione si arrende a internet

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Michele Buratti >

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Jan 2, 2008, 5:42:11 AM1/2/08
to MediaSenzaMediatori.org
$$$news: lL 2008 sarà l'anno del sorpasso
$$$autore: Michele Buratti
$$$link:
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv/internet-sorpassa-tv.html
$$$descrizione: IL 2008? Passerà alla storia come l'anno del sorpasso:
quello di Internet ai danni della televisione.

Francesca Schettino

unread,
Jan 2, 2008, 1:59:42 PM1/2/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Sarà!
A mio avviso anche se Internet ha ottime qualità x sorpassare la televisione,quest'ultima se utilizza le giuste carte ha ottime qualità x tenere testa allo sviluppo del computer. Poi la certezza della vittoria d'Internet, come d'altronde ormai sono certi quasi tutti, può portare anche delle sorprese!!!!!
Fra
"Michele Buratti >" <mic.b...@gmail.com> ha scritto:



L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail

Agostino Marotti

unread,
Jan 3, 2008, 12:26:02 PM1/3/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Il vero "problema", a mio avviso, non è il sorpasso tra i due media o la loro convergenza o integrazione, ma il contenuto di quello che si trasmette. Per ora siamo al contenitore, per il contenuto (che vuol dire saper fare programmi o film o fiction ecc), ahinoi credo bisogni attendere ancora qualche anno.
Lo stesso discorso sui contenuti andrebbe fatto per quanto riguarda la televisione digitale ma, anche qui, siamo al discorso sul contenitore. 
Stiamo a vedere
Agostino Marotti 

 
2008/1/2, Francesca Schettino <kelly...@yahoo.it>:

Rocco Pellegrini

unread,
Jan 3, 2008, 5:45:36 PM1/3/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Michele ha semplicemente riportato una pfrevisione frutto di studi
sulle tendenze nell'uso della rete e della tv. Il sorpasso è nelle
cose e se ne parla da tanto tempo, noi ne parliamo da tanto tempo,
sempre sulla base di documenti precisi.
D'altra parte lo spettautore non è un fenomeno televisivo e basta
provare Miro o Joost per rendersi conto di quella che sarà la tv del
futuro, finalmente slegata da ripetitori ed altra anticaglia.


--
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michele buratti

unread,
Jan 3, 2008, 6:58:17 PM1/3/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
La notizia in effetti è di quelle non banali, a mio avviso.
Si tratta del raggiungimento di una tappa piuttosto importante nel processo di adattamento del tessuto sociale
a seguito dell'introduzione del  nuovo media  per  eccellenza il web, internet, la rete.
Sono mesi, anni che discutiamo di tendenze e previsioni: ora una certezza, come tale seria e documentata.
Le abitudini di tutti i giorni cambiano, l'influenza del mezzo si fà più invasiva, ma anche più intima e per questo più potente.
Da quì in avanti, da una inevitabile dialettica tra il modo di vedere la televisione e quello di "navigare" verranno rimodulati i contenuti e i
 format per presentarli. Lo stile del web inevitabilmente raffinandosi e maturando detterà le regole del gioco nel prossimo futuro.

tonino ferro

unread,
Jan 3, 2008, 7:59:37 PM1/3/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Segnalo, in merito alla vicenda, una intervista sullo stesso numero di repubblica di ieri a Negroponte.

Non l'ho cercata on-line.
Si sostanziano, però, le tesi della ricerca e si enfatizza, anzi, il ritardo inatteso con il quale questo "fatidico superamento" sta avvenendo.
tonino

Il 04/01/08, michele buratti <mic.b...@gmail.com> ha scritto:

michele buratti

unread,
Jan 3, 2008, 8:39:00 PM1/3/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com

Agostino Marotti

unread,
Jan 4, 2008, 11:59:04 AM1/4/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
E infatti nessuno dice che questa previsione sia errata o irrealizzabile (la realtà, come giustamente riferisci tu, è quella della previsione), ho solo cercato di spostare, o meglio di iniziare (prendendo spunto dall'intervento di Francesca), la "discussione" sui contenuti più che sui contenitori. Sai, forse presuntuosamente, credo che un laureato, o un laureando, in comunicazione debba conoscere i "nuovi" contenitori ma debba conoscere e sapere anche come utilizzarli e, di conseguenza, saper adattare il linguaggio (per veicolare i messaggi comunicativi) a questi mezzi. 
Tutto qui, non volevo e non voglio fare alcuna polemica.
Ci sentiamo e vediamo, spero, presto.
Agostino   

 
Il 03/01/08, Rocco Pellegrini <r.pell...@gmail.com> ha scritto:

raffael...@gmail.com

unread,
Jan 4, 2008, 12:06:14 PM1/4/08
to MediaSenzaMediatori.org
ciao a tutti,questa è la prima volta che intervengo in una discussione
anche se leggo quotidianamente tutti i post; riguardo al sorpasso che
sarebbe imminente del web sulla televisione non credo che ci sia nulla
da meravegliarsi se si fa riferimento al numero di contatti che può
vantare internet ogni giorno o solo al tempo che ognuno di noi dedica
alla navigazione pittosto che a guardare la tv; ma, almeno secondo me,
per quanto il sorpasso ci possa essere e rendersi sempre più evidente,
la televisione, per quanto decisamente povera ultimamente di contenuti
che possano essere definiti tali, non morirà ne cederà il suo posto.
Sono troppo diversi gli scopi e i pubblici della tv da quelli di
internet, per non parlare poi degli incredibili interessi economici e
politici che muovono la grande macchina della televisione, che, sempre
secondo me, è uno strumento di creazione del consenso molto più forte
ed efficace di qualsiasi altro, anche e soprattutto di internet,
perchè quest'ultimo non può essere controllato, tutto ciò che viene
detto può essere smentito in ogni momento da chiunque, non importa chi
sei, cosa fai, o se hai un conto in banca a sei zeri, non ci sono
gerarchie e questo non andrà mai bene a chi vive sul controllo di
altri.

On 4 Gen, 00:58, "michele buratti" <mic.bura...@gmail.com> wrote:
> La notizia in effetti è di quelle non banali, a mio avviso.
> Si tratta del raggiungimento di una tappa piuttosto importante nel processo
> di adattamento del tessuto sociale
> a seguito dell'introduzione del  nuovo media  per  eccellenza il web,
> internet, la rete.
> Sono mesi, anni che discutiamo di tendenze e previsioni: ora una certezza,
> come tale seria e documentata.
> Le abitudini di tutti i giorni cambiano, l'influenza del mezzo si fà più
> invasiva, ma anche più intima e per questo più potente.
> Da quì in avanti, da una inevitabile dialettica tra il modo di vedere la
> televisione e quello di "navigare" verranno rimodulati i contenuti e i
>  format per presentarli. Lo stile del web inevitabilmente raffinandosi e
> maturando detterà le regole del gioco nel prossimo futuro.
>
> On Jan 3, 2008 11:45 PM, Rocco Pellegrini <r.pellegr...@gmail.com> wrote:
>
>
>
> > Michele ha semplicemente riportato una pfrevisione frutto di studi
> > sulle tendenze nell'uso della rete e della tv. Il sorpasso è nelle
> > cose e se ne parla da tanto tempo, noi ne parliamo da tanto tempo,
> > sempre sulla base di documenti precisi.
> > D'altra parte lo spettautore non è un fenomeno televisivo e basta
> > provare Miro o Joost per rendersi conto di quella che sarà la tv del
> > futuro, finalmente slegata da ripetitori ed altra anticaglia.
>
> > On 1/3/08, Agostino Marotti <agostinomaro...@gmail.com> wrote:
> > > Il vero "problema", a mio avviso, non è il sorpasso tra i due media o la
> > > loro convergenza o integrazione, ma il contenuto di quello che si
> > trasmette.
> > > Per ora siamo al contenitore, per il contenuto (che vuol dire saper fare
> > > programmi o film o fiction ecc), ahinoi credo bisogni attendere ancora
> > > qualche anno.
> > > Lo stesso discorso sui contenuti andrebbe fatto per quanto riguarda la
> > > televisione digitale ma, anche qui, siamo al discorso sul contenitore.
> > > Stiamo a vedere
> > > Agostino Marotti
>
> > > 2008/1/2, Francesca Schettino <kelly85i...@yahoo.it>:
>
> > > > Sarà!
> > > > A mio avviso anche se Internet ha ottime qualità x sorpassare la
> > > televisione,quest'ultima se utilizza le giuste carte ha ottime qualità x
> > > tenere testa allo sviluppo del computer. Poi la certezza della vittoria
> > > d'Internet, come d'altronde ormai sono certi quasi tutti, può portare
> > anche
> > > delle sorprese!!!!!
> > > > Fra
> > > > "Michele Buratti >" <mic.bura...@gmail.com> ha scritto:
>
> > > > $$$news: lL 2008 sarà l'anno del sorpasso
> > > > $$$autore: Michele Buratti
> > > > $$$link:
>
> >http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/interne...
> > > > $$$descrizione: IL 2008? Passerà alla storia come l'anno del sorpasso:
> > > > quello di Internet ai danni della televisione.
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rosanna guerrini

unread,
Jan 6, 2008, 5:37:43 AM1/6/08
to mediasenzamed...@googlegroups.com


Internet è la nuova frontiera della comunicazione, per il semplice fatto che la tv non è interattiva e non dà la stessa liberà della rete. Inoltre sono altresì convinta, che la tv è solo una scatola riempita con balle di spazzatura. La tv poi è la voce della classe dominante e i giornalisti tanti scribacchini che fanno finta di fare il loro mestiere, in quanto utilizzano le necessità dei sensa voce ,per diffondere il pensiero dominante. Internet attualmente è uno strumento rivoluzionario e a qualcuno già questo fatto comincia a dare sui nervi. Non mi meraviglierei che in un prossimo futuro si tenterà di uccidere l'unica voce libera, in un panorama davvero scassato dalle mille contraddizioni. Forse la vera rivoluzione si avrà nella reazione ad opporsi  al sistema, da parte degli internettiani. Ma questa è già un'altra storia


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Agostino Marotti

unread,
Jan 6, 2008, 12:01:33 PM1/6/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Cara Rosanna, sui tuoi giudizi sulla televisione ho qualche dubbio (formali e sostanziali); mi piacerebbe che di questi argomenti si discutesse in maniera analitica e non qualunquistica, evitando il più possibile risposte faziose (pro o contro). Ricordati che siamo pur sempre comunicatori, e che la nostra "facoltà" e "formazione" ci impone lo studio di ogni media (anche di quelli che non ci piacciono) nella maniera più professionale e approfondita possibile. 
Ti saluto 
 
Agostino
 
2008/1/6, rosanna guerrini <rosanna_...@hotmail.it>:

rosanna guerrini

unread,
Jan 7, 2008, 6:05:36 AM1/7/08
to mediasenzamed...@googlegroups.com

Se lei ha qualche dubbio, dovrebbe esplicitarlo, invece di lasciarlo nel proprio secretaire. I dubbi è importante chiarirli. Inoltre aldilà dello specifico studio, lei mi insegna che esiste un mondo dove ognuno di noi deve muoversi, guardare, notare, capire cosa succede. La scienza della comunicazione è empirica e nel momento in cui lei afferma di tenere conto solo del proprio campo d'azione, secondo me vuol dire essersi incuneati in un sentiero a senso unico. Se poi parlare, chiarire, comporta una perdita d'identità, ognuno si  tenga il proprio qualunquismo o meglio le proprie convinzioni. Ma poi la realtà attuale non è figlia di un qualunquismo acclarato e giustificato che prolifera ogni giorno che passa?. Allora se le mie considerazioni sono qualunquiste, metterle a nudo, significa essere nella realtà per cercare di modificarla.


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Agostino Marotti

unread,
Jan 7, 2008, 10:16:32 AM1/7/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Cara Rosanna, innanzitutto dammi del tu. Riguardo i miei dubbi eccoli:
1.credo che sia ingeneroso dire che tutta la televisione è "solo una scatola riempita con balle di  spazzatura", non è così. C'è la televisione brutta e fatta male (molta, tra cui sicuramente i reality e i vari programmi di pseudo informazione) e quella fatta bene e bella e interessante (poca e mal posta nei vari palinsesti)
2.la buona informazione è scarsa ma c'è, magari confinata in seconda o terza serata (escluso Porta a Porta e Matrix).
3. Che significa "pensiero dominante"?! Veramente credi che internet sia la vera rivoluzione?! Ti chiedo questo perchè sono convinto, al contrario di quello che dici tu, che proprio grazie allo studio e all'utilizzo, nei casi dei mezzi di comunicazione nella loro specificità, dell'empiricità di scienze della comunicazione si può evitare di essere inglobati in un sistema di pensiero unico o dominante.
 
Io ho sempre pensato che questo Paese ha bisogno di una rivoluzione culturale che affianchi e rafforzi il naturale e inevitabile progresso tecnologico.
Infine, pur essendo molto pessimista, non credo che viviamo in una realtà "figlia di un qualunquismo acclarato e giustificato che prolifera ogni giorno che passa". Credo che anche su questo punto ci voglia una attenta analisi della società (sempre per evitare ciò che dici tu).
Ti saluto
Agostino
 
   
 
2008/1/7, rosanna guerrini <rosanna_...@hotmail.it>:

Manuela Scebba

unread,
Jan 7, 2008, 10:30:29 AM1/7/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
io penso che le analisi siano essenziali, molte volte ci lagnamo della tv spazzatura e questo ostruisce il fatto di poterla guardare con occhi privi di pregiudizi e di poter magari discuter di quel poco di buono che ancora esiste.
Ieri sera, notte anzi, mi trovavo a vagare fra la poca scelta dei nostri canali televisivi e devo dire di essere stata compiaciuta dii ritrovare ancora Fuori Orario, con una pellicola: Solaris, antica e molto bene restaurata...
che la tv debba essere migliorata, questo è senza ombra di dubbio, internet è una nuova frontiera, ma anche qui si trova molta spazzatura, solo c'è più scelta...
Non credo che bisogna vedere sempre tutto nero, credo che la tv faccia parte della tradizione della nostra cultura, così come lo strumento radiofonico, ma perdere le speranze  significa  uscire sconfitti  e questo non va bene, bisogna criticare  ma con dati alle mani e con occhi attenti, credo questo. Saluti

Il 07/01/08, Agostino Marotti <agostin...@gmail.com> ha scritto:



--
sito: www.mediasenzamediatori.org
Blog del gruppo: www.mediasenzamediatori.org/weblog/index.php
mio blog: www.manubigio.blogspot.com/
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Rocco Pellegrini

unread,
Jan 7, 2008, 10:45:42 AM1/7/08
to MediaSenzaMediatori.org
leggete questo articolo (in inglese purtroppo) che spiega le ragioni
per le quali il post iniziale è ineluttabile.
Il titolo tradotto è come i nuovi media stanno usurpando i vecchi
http://www.readwriteweb.com/archives/how_web_media_is_usurping_old_media.php
Leggetelo, ne vale, veramente la pena.

On Jan 7, 4:30 pm, "Manuela Scebba" <manusce...@gmail.com> wrote:
> io penso che le analisi siano essenziali, molte volte ci lagnamo della tv
> spazzatura e questo ostruisce il fatto di poterla guardare con occhi privi
> di pregiudizi e di poter magari discuter di quel poco di buono che ancora
> esiste.
> Ieri sera, notte anzi, mi trovavo a vagare fra la poca scelta dei nostri
> canali televisivi e devo dire di essere stata compiaciuta dii ritrovare
> ancora Fuori Orario, con una pellicola: Solaris, antica e molto bene
> restaurata...
> che la tv debba essere migliorata, questo è senza ombra di dubbio, internet
> è una nuova frontiera, ma anche qui si trova molta spazzatura, solo c'è più
> scelta...
> Non credo che bisogna vedere sempre tutto nero, credo che la tv faccia parte
> della tradizione della nostra cultura, così come lo strumento radiofonico,
> ma perdere le speranze significa uscire sconfitti e questo non va bene,
> bisogna criticare ma con dati alle mani e con occhi attenti, credo questo.
> Saluti
>
> Il 07/01/08, Agostino Marotti <agostinomaro...@gmail.com> ha scritto:
>
>
>
>
>
> > Cara Rosanna, innanzitutto dammi del tu. Riguardo i miei dubbi eccoli:
> > 1.credo che sia ingeneroso dire che tutta la televisione è "solo una
> > scatola riempita con balle di spazzatura", non è così. C'è la televisione
> > brutta e fatta male (molta, tra cui sicuramente i reality e i vari programmi
> > di pseudo informazione) e quella fatta bene e bella e interessante (poca e
> > mal posta nei vari palinsesti)
> > 2.la buona informazione è scarsa ma c'è, magari confinata in seconda o
> > terza serata (escluso Porta a Porta e Matrix).
> > 3. Che significa "pensiero dominante"?! Veramente credi che internet sia
> > la vera rivoluzione?! Ti chiedo questo perchè sono convinto, al contrario di
> > quello che dici tu, che proprio grazie allo studio e all'utilizzo, nei casi
> > dei mezzi di comunicazione nella loro specificità, dell'empiricità di
> > scienze della comunicazione si può evitare di essere inglobati in un sistema
> > di pensiero unico o dominante.
>
> > Io ho sempre pensato che questo Paese ha bisogno di una rivoluzione
> > culturale che affianchi e rafforzi il naturale e inevitabile progresso
> > tecnologico.
> > Infine, pur essendo molto pessimista, non credo che viviamo in una realtà
> > "figlia di un qualunquismo acclarato e giustificato che prolifera ogni
> > giorno che passa". Credo che anche su questo punto ci voglia una attenta
> > analisi della società (sempre per evitare ciò che dici tu).
> > Ti saluto
> > Agostino
>
> > 2008/1/7, rosanna guerrini <rosanna_guerr...@hotmail.it>:
>
> > > Se lei ha qualche dubbio, dovrebbe esplicitarlo, invece di lasciarlo
> > > nel proprio secretaire. I dubbi è importante chiarirli. Inoltre aldilà dello
> > > specifico studio, lei mi insegna che esiste un mondo dove ognuno di noi deve
> > > muoversi, guardare, notare, capire cosa succede. La scienza della
> > > comunicazione è empirica e nel momento in cui lei afferma di tenere conto
> > > solo del proprio campo d'azione, secondo me vuol dire essersi incuneati in
> > > un sentiero a senso unico. Se poi parlare, chiarire, comporta una perdita
> > > d'identità, ognuno si tenga il proprio qualunquismo o meglio le proprie
> > > convinzioni. Ma poi la realtà attuale non è figlia di un qualunquismo
> > > acclarato e giustificato che prolifera ogni giorno che passa?. Allora se le
> > > mie considerazioni sono qualunquiste, metterle a nudo, significa essere
> > > nella realtà per cercare di modificarla.
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Agostino Marotti

unread,
Jan 8, 2008, 5:51:35 AM1/8/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Concordo con quanto scritto da Manuela.
Riguardo all'articolo che ci ha suggerito Rocco, vorrei solo ribadire che nessuno mette in discussione la notizia riportata su questo blog da Michele, ho solo auspicato che si parli non solo dei contenitori o dei mezzi ma di contenuti e di come il linguaggio si debba adeguare ai nuovi media.
Agostino
Il 07/01/08, Rocco Pellegrini <r.pell...@gmail.com> ha scritto:

rosanna guerrini

unread,
Jan 8, 2008, 6:04:50 AM1/8/08
to mediasenzamed...@googlegroups.com
Parlare e chiarirsi è sempre meglio che star zitti, anche se a volte c'è bisogno di tacere e saper ascoltare. Su molti punti io e te concordiamo. Oggi, non si può fare a meno di strumenti che hanno rivoluzionato il nostro modo di pensare, di parlare, d'esprimerci. Ma proprio perchè questi mezzi sono stati una pietra miliare per la storia dell'umanità, oggigiorno si vorrebbero solo manipolare le coscienze, alterando il senso della realtà.I programmi d'informazione fatti con criterio sono pochissimi e a volte proprio per il loro contenuto e determinate analisi, sono percepite come spina nel fianco da parte della classe dominante .Aborro e detesto le fiction o i reality come tu dici. D'altra parte  lo scandalo scoppiato tra Saccà e Il Cavaliere, per quanto attiene le raccomandate del video la dice lunga su come stanno realmente le cose.E ancora lo sapevi che il programma Confronti,  in onda il venerdì sera,su rai due  dal tre marzo sarà mandato in onda nella fascia notturna? E ieri sera hai sentito le affermazioni di  Mario Landolfi presidente della commissione vigilanza rai, per quanto attiene la trasmissione "Chi L'ha visto. " La rai dovrebbe essere un servizio pubblico, ma chissà' perchè la dirigenza fraintende il significato reale di questo termine e tende a fare un servizio solo a se stessa.Per cui questa categoria di persone, distinta scondo il grado d'appartenenza politica, che attualmente ci governa, crede di emanare irregimentre le masse attraverso un mezzo come la Tv fondamentale per la vita di ognuno di noi.Avrai capito comunque che sto generalizzando molti concetti e che in realtà se volessi entrare nello specifico di ogni singolo tema, non mi fermerei più, con il rischio di parlarmi addosso.
 
Ci vorrebbe una rivoluzione è vero, supportata dalla tecnologia. Ma vedi ho l'impressione che anche la tv  attualmente sia percepita come un demone dalla massa. Mi spiego meglio. Se ci fossero giornalisti veri( questi sono come le mosche bianche), la gente si fiderebbe di più e non avrebbe difficoltà ad aprirsi maggiormente. Ma in questa confusione totale succede che ormai  il giornalsta viene visto come colui che reggendo un microfono deve farsi bello con le pinne del pavone, per cui percepito come fumo negli occhi.. Se la tv mostrando delle anomalie, per quanto attiene alcune tematiche, non riesce a fornire un minimo di risposte, è inutile dire che si è al servizio della gente. Per cui molto genericamente ciò che ne deduco è in questo momento considerare  internet  una risposta libera ,con tutte le anomalie del caso,a quanti vorrebbero uniformare il nostro modo di pensare. Tu pensi che il fenomeno Grillo sulla tv avrebbe trovato giusta rilevanza o che informazioni attinenti il comportamento politico di Mastella sarebbero uscite fuori? Insomma sono convinta che l'informazione sia una cosa seria, che gli strumenti come la tv vadano cambiati,innovati  e che possa avere lo stesso potre interattivo di internet cosa che attualmente non mi pare abbia.
 
 
ciao    Rosanna
 
 
 


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Agostino Marotti

unread,
Jan 10, 2008, 4:44:36 AM1/10/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Preciso che le fiction non le detesto (le critico anche ferocemente ma non le detesto), i reality si. Su "confronti" devo dire che non sono affatto dispiaciuto per lo spostamento. Di Mario Landolfi preferisco non parlare semplicemente perchè è inutile parlare e commentare le dichiarazioni di uno che non sa nulla di televisione. Il servizio pubblico a mio avviso è finito nel 1984 (decreto Berlusconi emato da Craxi)dopo che aveva iniziato a scricchiolare nel 1976 con le sentenze della corte costituzionale. Per il resto la Rai è sempre stata lottizzata e sempre lo sarà (neanche la proposta gentiloni cambierà le cose), e ti dirò che ha sempre funzionato proprio per questo motivo. Se poi mi dici che oggi si è toccato l'assurdo con la lottizzazione(basta vedere il cda), sono perfettamente d'accordo. La Rai è peggiorata perchè è peggiorata la classe politica (ma questo è solo l'effetto del berlusconismo: apparire e basta).
 
Premetto che Grillo mi sta molto antipatico. Sai non sopporto chi urla e poi spara proposte che in teoria sono giuste e sacrosante ma poi in pratica, per il nostro Paese, sono irrealizzabili. Nello specifico credo che il fenomeno sarebbe stato molto ridimensionato se non ci fosse stato internet. Però! Grillo viene dalla televisione, e ti chiedo: se non fosse stato cacciato in modo così plateale avrebbe avuto lo stesso successo? 
Altro esempio: Luttazzi. Se non fosse stato cacciato avrebbe riempito i teatri? Anche lui è un "prodotto" della televisione (te lo ricordi a Mai dire Goal?).
Ciao 
Agostino  

 
Il 08/01/08, rosanna guerrini <rosanna_...@hotmail.it> ha scritto:

rosanna guerrini

unread,
Jan 10, 2008, 10:26:47 AM1/10/08
to mediasenzamed...@googlegroups.com

Bhe, stando a quanto affermi sul fenomeno Grillo e Luttazzi, mi vien da pensare che a volte i prodotti televisivi, possano essere fenomeni di pubblicità occulta. Ma se così fosse, lo vedi che la Tv finisce per avvitarsi su se stessa e quando mancano le professionalità e le giuste competenze, invece di produrre opinioni, finisce solo per creare una grande confusione. Premesso che seguo molto la tv, che guardo anche i cosiddetti programma spazzatura, la prima cosa che mi salta agli occhi anche durante un tg è vedere un enorme stuolo di pseudo giornalisti che nascono come i funghi e in alcuni casi si vede benissimo che mancano di professionalità. Evito di entrare nello specifico, ma potrei farti un bellissimo elencodi gente che non sa neanche parlare in italiano, con una dizione rozza e campagnola eppure si trova in rai.
 
Per fartela breve e non farti venire la barba, di una cosa sono certa. La tv, per i motivi cui tu accennavi(Berlusconismo, lottizzazioni, etc. etc.) non produce certo opinione e la cosa che più mi fa stizzire è che noi utenti veniamo scambiati per pecore al pascolo. Per fortuna,  la tv è un mezzocon contenuti,  che scivolano via come anguilla dalle mani di chi vorrebbe utilizzarla come meglio crede. Mi verrebbe da dire che quel nano del cavaliere ha fatto storia, perchè se volessimo fare il pelo in quattro,  la rai non so perchè cerca di imitare le reti mediaset e per quanto attiene alcuni programmi e soprattutto per delle società come Endemol di cui si serve. Forse ecco perchè la rete e internet non fanno dormire sonni tranquilli a quanti vedono minacciato il proprio potere di controllo. Non dico che sia tutto rose e fiori, ma credimi, per il prossimo futuro, si dovranno chiamare con il loro giusto nome, fatti avvenimenti e strumenti che sono parte integrante della nostra vita, leggendo   la realtà in ogni sua sfaccettatura non sorvolandola, in maniera superficiale, senza dare la benchè minima risposta ai quesiti della gente.
 
Mi fermo qua altrimenti rischio di diventare logorroica e ahimè non voglio annoiare nessuno.
 
Ciao
 
Rosanna


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Agostino Marotti

unread,
Jan 11, 2008, 3:18:12 AM1/11/08
to Mediasenzamed...@googlegroups.com
Ti faccio una domanda: secondo te c'è qualche collegamento tra i vari media anche se in apparenza sembrano concorrenti?
Io sono sicuro di si, e non mi meraviglio neanche. E non mi meraviglio neanche del fatto che molti giornalisti (anche se estenderei le categorie) non conoscono l'italiano (scritto e parlato). Basta farsi un giro per le scuole o università e vedere il livello di preparazione. Concordo con quanto detto da Galimberti martedì sera a Ballarò ("il processo del lunedì" della pseudo-politica italiana): dagli anni 70 nella scuola sono entrati docenti impreparati (salvo eccezoni). Quindi non mi meraviglio più di nulla.
Ti saluto  
 
Il 10/01/08, rosanna guerrini <rosanna_...@hotmail.it> ha scritto:

rosanna guerrini

unread,
Jan 11, 2008, 5:35:17 AM1/11/08
to mediasenzamed...@googlegroups.com

Ok. Concordo. Ma sono altresì convinta che la mancanza di professionalità, la grettezza mentale, e un'ignoranza latente, oggi caratteristiche ricercate e  premiate. Non si punta sul soggetto che vale, anzi nel momento in cui emerge, bisogna fare di tutto per rispedirlo al mittente. E' un sistema che si regge sulla lottizzazione e l'appartenenza a una determinata gerarchia.
 
Ogni giorno che passa siamo solo in grado di uccidere i nostri sogni, soffocare la speranza di un benchè minimo cambiamento e questo non è giusto. Questo mondo è diventato deforme, cieco e zoppo, anche per l'arroganza che traspare da persone che pensano di essere depositari della verità.
 
Di questa gente ho paura. Il sapere ti fa essere umile, perchè è una risorsa per chi la possiede che nessuno ti  può portare via
 
Rosanna


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Agostino Marotti

unread,
Jan 11, 2008, 6:00:15 AM1/11/08
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Tutto vero. Ma come si fa a sopravvivere? Io credo che bisogna sempre mediare (nel senso di trovare un equilibrio tra i pro e i contro), non tralasciando però la propria formazione senza della quale non si fa nulla: nè analisi, nè critiche (costruttive e non), nè mediazioni.
Altrimenti non ci resta che un ponte (uno dei tanti in Italia) dal quale buttarsi!
Ciao


 
2008/1/11, rosanna guerrini <rosanna_...@hotmail.it>:

rosanna guerrini

unread,
Jan 11, 2008, 7:51:57 AM1/11/08
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I ponti servono anche ad unire una sponda all'altra, non solo per lasciarsi andare nel vuoto.... Le competenze come tu sostieni sono senza ombra di dubbio importanti, ma nel mediare si deve essere dotati di un occhio esperto per osservare la realtà e saperla leggere, prima di sostenere delle tesi che siano confutabili. 
 
Hai presente Bacone? Il suo pensiero è vivo e mai più di oggi attuale.
 
Grazie per avermi ascoltata
 
Rosanna


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Agostino Marotti

unread,
Jan 11, 2008, 10:26:48 AM1/11/08
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E perchè mi ringrazi, abbiamo solo scambiato delle idee e dei pareri su un pò di cose.
Ci sentiamo
Agostino

 
2008/1/11, rosanna guerrini <rosanna_...@hotmail.it>:
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