L' informazione incontrollata inizia a far paura.

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leonardo micheli

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Nov 26, 2006, 11:19:12 AM11/26/06
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$$$blogs: L' informazione incontrollata inizia a far paura.
$$$autore: Leonardo Micheli
$$$link: http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2006/11/24/garazie-per-tutti-non-repressione-via-gli-ultra-grazie/#more-102
$$$descrizione: Il pm di Milano Cajani sta indagando su Google per omesso controllo in relazione al reato di diffamazione aggravata. Cajani ha fatto perquisire la sede di Google milano considerando così il motore di ricerca come un organo di informazione che non ha avuto l' accortezza nel pubblicare il famoso filmato che vede un ragazzo disabile picchiato in maniera crudele da alcuni dei suoi compagni e che poi è stato pubblicato nella sezione video google e per di più nella sezione di quelli divertenti. Se da una parte alcuni sostengono che sia giusto edificare un nuovo corpo giuridico di norme che adeguino la  legislatura alla nuova realtà tecnologica e sociale che stiamo vivendo (dove ancora regna un' atmosfera di grande incertezza perchè Google è un nuovo tipo di fruizione dei contenuti e dall' altra di produzione dell' informazione che però deve trovere ancora la sua identità definitiva), dall' altra altri, come Ernesto Assante di La Repubblica, affermano che l' informazione quella incontrollata, quella "vera" seza censure, quella cattiva ma buona, stiarompendo le scatole a qualcuno perchè troppo invasiva, troppo vera, troppo alla portata di tutti. Personalmente penso che Assante abbia un visione più chiara perchè se ci fermiamo per un momento  a riflettere nel corso della storia mai e poi mai l' informaizone è stata così libera, democratica anche in modo crudele quando fa vedere certe immagini ma che alla fin fine fa pensare. La cosa più inqiuentante è nessuno ha dato più importanza al fatto che dei ragazzini abbiano picchiato un ragazzo disabile ma al fatto che Google non abbia imposto i giusti controlli...cose da pazzi!

Rocco Pellegrini

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Nov 26, 2006, 1:43:33 PM11/26/06
to MediaSenzaMediatori.org
sabato mattina Mezza mi h telefonato per chiedermi di scrivere su
questa partita di Google, la magistratura e l'omesso controllo.
Mi sono messo al lavoro ma sia oggi che ieri non sono riuscito a
chiudere su un articolo per la nostra home page essendo la questione
veramente complessa e difficile da trattare.
Da un lato appare evidente che se Google comincia a controllare tutto
come pretendono le molte teste di uovo che parlano e parlano, ministro
Fioroni compreso, perde quella freschezza e quela libertà che farebbe
immediatamente perdere forza a Google stesso o a chiunque altro
adottasse una simile logica.
Dall'altro la totale irresponsabilità p contraria alla responsabilità
giuridica.
Ma è questo il caso della nostra storia?
Francamente direi di no.
La rete è piena di situazioni del genere.
Quando Google ha acquistato YouTube, immediatamente tanta gente ha
deciso di fare cause e di chiedere soldi.
Il problema, però, è che benchè la libertà comporta dei problemi
niente è più impagabile della stessa e non dovrebbe essere un
problema fare censua a posteriore come per i pedofili o per il video
che sta dietro.
Come farebbe Google o chi per lui a controllare tutto il traffico,
scritto, audio e video?
Solo un pazzo che non sa cosa è la rete può pensare questo.
Un gionale è una cosa, la massa dei gruppi, dei video dei blog e dei
podcasting è tale che nessun programma automatico potrebbe
controllarli e d'altra parte se per controllarli si dovese pensare ad
un lavoro umano allora vuol dire che la pazzia di chi dice queste cose
è snza limiti e direi anche l'ignoranza.
Significherebbe solo che per colpire qualche devianza si colpiscono
tutti, noi, quelli come noi, in un parola il nuovo in questo assurdo
mondo.
Sono, pertanto, portato a pensare che si tratti di un nuovo e violento
attacco alla Net Neutrality e che come spesso succede per togliere di
mezzo l'acqua sporca bisogna uccidere il bambino.

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