Pietro Spadafina,
"Il sogno dell'albero dei pomodori...e altre faccende del Sud",
Chiesa di San Severo al Pendino
27 febbraio - 22 marzo 2008
da
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=51182
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina...
Pietro Spadafina,
"Il sogno dell'albero dei pomodori...e altre faccende del Sud"
Dal 27/02/08 al 22/03/08
vernissage: 27 febbraio 2008
[.....]
SAN SEVERO AL PENDINO
Via Duomo, 286 - Tel. 081202053
Ingresso gratuito
Dal lunedì al sabato ore 9.00 - 19.00
Recensione da
http://aggiornamentoarte.blogspot.com/2008/02/unitalia-di-spugna-traf...
Un'Italia di spugna, trafitta e sostenuta da una spirale in ferro, viene
rovesciata e rovinata dalla forza di un leone. Scultura emblematica per
l'accostamento dei materiali, per i messaggi e le riflessioni attuali su un
Paese in crisi. Incarna e contiene i simboli della mostra di Pietro
Spadafina dal titolo Il sogno dell'albero dei pomodori- e altre faccende del
Sud, elaborata con cromatismi pungenti e immagini provocatorie, mitizzate da
ironiche citazioni, come ad esempio quella del viaggio tra gli schiavi di
Fabrizio Gatti nell'opera San Marzano. La vivacità di C'era una volta un
burbero zappatore paradossalmente dipinge il rimpianto di un mondo contadino
genuino, sostituito oramai da una certa imprenditoria troppo glamour e
troppo illegale, fatta di gente disperata, travolta dal desiderio smodato di
soldi e potere. Il tempo che fu della solidarietà e dell'amicizia, nelle
campagne e nei paesini del Sud, sembra andato e luoghi di criminalità e di
schiavitu' l'hanno condannato. Eppure quello di Spadafina non e' un viaggio
pessimistico perche', pur sottolineando una certa povertà spirituale,
suggerisce una speranza per il futuro che viene dal passato, in linea con il
suo riverberismo. L'Eclissi e Parsifal proiettano oniricamente sull'oggi un
mondo antico-esoterico, quello di Federico II, auspicando un nuovo fermento
culturale e spirituale che riscatti la dignità perduta. Lo sguardo pittorico
si estende a tutte le faccende del Sud: l'immigrazione, l'intolleranza, le
dinamiche religiose, le problematiche economiche, la prostituzione e
l'emergenza rifiuti. A Nord del Sud non e' solo un quadro dell'oggi e un
modo surreale metafisico di riflessione sulla realtà, ma soprattutto un
auspicio perche' il Meridione venga trainato finalmente dalla cultura
nordica. La mostra, nata presso l'Università di Foggia per ricordare
Giuseppe Di Vittorio a cinquantanni dalla sua morte, prosegue a Napoli,
presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino.
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N.B. Anche se alcuni siti riportano un indirizzo leggermente diverso,
l'indirizzo esatto della Chiesa di San Severo al Pendino è
Via Duomo, 286
vedere
http://groups.google.it/group/InfoNapoli-Newsletter/msg/1eed7923a1c8d61b
ed anche le ultime righe di questo vecchio messaggio
http://groups.google.it/group/InfoNapoli-Newsletter/msg/91c4562411a8c399 )